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Pilea sofferente?

davidmatt

Aspirante Giardinauta
Buongiorno,

la mia piccola Pilea continua a gettare foglie dall'apice, ma a perderle dal fondo, in continuazione.
Vedete dalle foto che è non ha praticamente più foglie... Inoltre (vedasi terza voto), in quelle rimaste si sono formate delle macchie marroni, sembrano quasi delle "lesioni".
Come mi devo comportare? Rinvasare? Concimare? Io annaffio solo quando la terra è completamente secca. A proposito, perché è bianchiccia la terra (seconda foto)?
@Stefano-34666 , @Amy , consigli?

Grazie
 

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Amy

Apprendista Florello
ciao David,
il bianco sopra è muffa, non fa danno alla pianta ma indica un terriccio poco drenante che resta umido a lungo, è compatto e lascia poco spazio all'aria (che serve lo stesso alle radici).
Questa umidità resta a contatto con le radici e danneggia la pianta.
Che la pianta sia sofferente se vede: ha perso molte foglie e ci sono aloni scuri all'attaccatura delle foglie perse; il colore è palliduccio.
Il fatto che faccia foglie nuove significa che ha ancora energie per procedere e che le servono nuove foglie per accumulare ancora energie.

Il problema mi pare essere il terriccio.

Quando senti il terriccio asciutto scavi anche un po' con il dito o ti basi sull'asciuttezza (esiste, ho controllato) della superficie?
Probabilmente il terriccio non è nemmeno di buona qualità in quanto contiene ancora elementi in fase di decomposizione che favoriscono il formarsi di muffa (imparato la settimana scorsa da @Stefano-34666)
Il controvaso così alto non ne favorisce l'asciugatura; io lo toglierei.

Dato che si tratta di pianta d'appartemento e non sente troppo il calo delle temperature ne la diminuzione delle ore di luce (se sta in una stanza con le luci accese la sera) io svaserei subito e travaserei in un terriccio universale di buona qualità a cui tu aggiungi altri inerti.
Se nello svasare trovi la terra bagnata (molto più che umida) allora togli quanta più terra puoi da torno alle radici toccandole poco, puoi sciogliere un po' delle radici più esterne; se ne trovi di marce togliele e scava un po' alla ricerca di altro marciume.
Metti la pianta e la parte del pane rimasto nel nuovo terriccio e non annaffiare subito.
In questo modo il nuovo terriccio asciutto assorbirà l'acqua in eccesso del vecchio terriccio.

Se invece il terriccio vecchio è solo umido allora chiedo a @Stefano-34666 se sia il caso di annaffiare subito fino a che l'acqua esce dai fori di scolo del vaso. Ricorda di tenere sempre il sottovaso vuoto.
Poi la lasci in pace nella stessa posizione.

Prima di annaffiare di nuovo cerca di capire se il vecchio terriccio (più compatto) è asciutto oppure no.

La macchia sulla foglia mi pare un danno meccanico che la pianta ha rimarginato. La foglia è ancora in grado di fare la fotonsintesi e se la lasci le fai un favore.

Auguri. Tienici informati.
 

davidmatt

Aspirante Giardinauta
Quando senti il terriccio asciutto scavi anche un po' con il dito o ti basi sull'asciuttezza (esiste, ho controllato) della superficie?
No, non scavo, mi limito a saggiare l'asciuttezza con un dito.
io svaserei subito e travaserei in un terriccio universale di buona qualità a cui tu aggiungi altri inerti.
Per "inerti" cosa intendi? Io, quando rinvaso, poggio sul fondo un pezzettino di coccio e uno strato di argilla (non quella a palline, ma più "irregolare").
se ne trovi di marce togliele e scava un po' alla ricerca di altro marciume.
Come mi accorgo delle radici marce e del marciume?

Ricorda di tenere sempre il sottovaso vuoto.
Questo lo faccio sempre.


Grazie Amy, forse dovrei optare per il rinvaso...
 

Amy

Apprendista Florello
No, non scavo, mi limito a saggiare l'asciuttezza con un dito.
se scavi un po', anche adesso, ti accorgi:
1. che fai fatica a scavare quindi il terreno è compatto e limita la presenza di aria.
2. man mano scendi l'umidità del terriccio aumenta: immagina quanto deve essere bagnato intorno alle radici.
3. Se togli la pianta dal vaso (senza toccare il pane di terra così la puoi reinserire subito) vedi che sul fondo del vaso è molto più bagnata rispetto al punto in cui hai scavato.
Tutta quell'acqua, non assorbita dalle radici le fa marcire e la mancanza di aria le fa soffocare.
Per "inerti" cosa intendi? Io, quando rinvaso, poggio sul fondo un pezzettino di coccio e uno strato di argilla (non quella a palline, ma più "irregolare").
Coccio sul fondo: serve affinchè la terra non otturi il foro di scolo e l'acqua in eccesso possa uscire; è ok.
Argilla espansa sul fondo ha la stessa funzione del coccio; è ok specie se non sferica.
inerti all'interno del terriccio, ben mischiati con il terriccio stesso: gli inerti sono sassetti leggeri, pomice, lapillo, cocci di vaso rotti, cocci di mattonelle o di mattoni, sabbia molto grossa (non di fiume, non da spiaggia); questi oggetti mischiati al terreno favoriscono lo sgrondo dell'acqua in eccesso e il crearsi delle microsacche d'aria che servono alle radici.

La sabbia fine non va bene, compatta il terreno e impedisce il formarsi delle microsacche d'aria.
L'argilla espansa non va nel terriccio perchè ne peggiora la struttura, il terriccio lavora diversamente.
Come mi accorgo delle radici marce e del marciume?
Le cose marce sono marroni e mollicce.
Se tiri delicatamente le radici che ti sembrano più scure delle altre e queste vengono via allora sono marce;
oppure può accadere che tiri una radice e viene via solo la guaina esterna: quella è marcia.
Le radici che fanno resistenza sono buone.
Non esagerare con la forza che usi. Per togliere il marcio ne basta poca.
Quando tocchi le radici cerca di essere delicato e di toccare poco: le radici sono ricoperte da una sottile peluria (non si vede) che è il mezzo tramite il quale l'acqua viene assorbita dalla pianta (per capillarità).
Se togli tutta la peluria dalle radici allora la radice non serve più a nulla.
 

davidmatt

Aspirante Giardinauta
se scavi un po', anche adesso, ti accorgi:
1. che fai fatica a scavare quindi il terreno è compatto e limita la presenza di aria.
2. man mano scendi l'umidità del terriccio aumenta: immagina quanto deve essere bagnato intorno alle radici.
3. Se togli la pianta dal vaso (senza toccare il pane di terra così la puoi reinserire subito) vedi che sul fondo del vaso è molto più bagnata rispetto al punto in cui hai scavato.
Tutta quell'acqua, non assorbita dalle radici le fa marcire e la mancanza di aria le fa soffocare.
Ho fatto quanto hai detto.
Il pane di terra è in effetti più umidiccio rispetto alla superficie. Riesco abbastanza bene a scavare col dito, ma man mano che scendo diventa sempre più umido. Cosa ho sbagliato? Stasera procedo con il rinvaso? (Ho un vaso di coccio un pochino più grande)

Grazie
 

Amy

Apprendista Florello
Ho fatto quanto hai detto.
Il pane di terra è in effetti più umidiccio rispetto alla superficie. Riesco abbastanza bene a scavare col dito, ma man mano che scendo diventa sempre più umido. Cosa ho sbagliato? Stasera procedo con il rinvaso? (Ho un vaso di coccio un pochino più grande)

Grazie
Hai solo dato più acqua di quella che la pianta usa e usato un terriccio poco drenante.
Non rinvasare se non hai il materiale adatto.
Non mischiare l'argilla espansa al terriccio comprato al market, non frantumare l'argilla per farla sembrare un drenante.

Il vaso di coccio è molto più adatto di quello di plastica perché aiuta a far evaporare l'acqua in eccesso e a far entrare aria nel terreno.

Occorre che la sua misura sia adeguata a quella delle radici: se è molto più grande dello spazio occupato dalle radici allora la parte di terriccio dove le radici non arrivano sarà sempre bagnata e terrà umido il terriccio vicino alle radici.
Meglio avere poca terra non occupata.

Togli prima la terra in eccesso attorno alle radici e poi controlla la misura del vaso.
 

Amy

Apprendista Florello
Quale terriccio?
L'argilla mischiata nel terriccio non è adatta.
Ti ho scritto prima le istruzioni che ho ritenuto utili nel tuo caso.

La pianta è tua e tua anche la scelta su di lei; lei da sola non può decidere ma ti sta 'parlando' e tu, scrivendo sul forum, hai mostrato che sei in grado di 'sentirla'.
 
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