Selezionate un ramo di ortensia sano, lignificato e munito di foglie ma che non abbia prodotto infiorescenza, quindi tagliatelo alla base con delle forbici pulite e ben affilate.
Dividete il ramo in parti lunghe circa 10 cm mantenendo in ogni porzione di legno solo 2 foglie, quelle in eccesso eliminatele senza remore. Preparate il terriccio di coltivazione mescolando in parti uguali sabbia e terriccio e utilizzatelo per riempire tanti vasetti quante sono le talee che avete realizzato. Prima però sistemate sul fondo dei vasi uno strato di argilla espansa alto circa 1 cm. Realizzate un foro al centro di ogni vaso e inserite al loro interno i rametti, non invertendo il senso di crescita della pianta, quindi tagliate l’apice delle foglie (la lamina fogliare dev’essere ridotta di ⅔ circa).
Sistemate in vasetti in un ambiente protetto, meglio se riscaldato, e per almeno 20 giorni mantenete umido il terriccio con acqua non calcarea (l’ortensia è un’acidofila) prima di controllare se le radici della talea trattengono il pane di terra. Ed ecco pronte le nuove piantine di ortensia, seguitele con cura per tutto l’inverno e trapiantatele non appena inizia la primavera.
Talea erbacea in acqua
Prelevate talee lunghe circa 15 cm dagli apici di rami giovani, erbacei e non ancora lignificati.
Eliminate le foglie poste nel basso e accorciate le rimanenti lasciando solo ⅓ di lamina fogliare, quindi immergete ogni talea di ortensia in acqua (in un vasetto di vetro riempito con 2 dita d’acqua). Posizionate le talee in un posto luminoso e riscaldato e una volta al giorno cambiate l’acqua.
Quando i rametti avranno emesso radici, trapiantateli in vasetti e curate le vostre nuove piantine come indicato nel primo paragrafo.
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per entrambe il periodo giusto è....ADESSO!


