Alessandro2005
Esperto in Fitopatologie
Buongiorno a tutti.
Mi sono iscritto giusto oggi al forum e, con gradevolissima sopresa, ho già ricevuto risposta ad un mio messaggio. Ciò mi incoraggia e mi induce a porporre un nuovo tema.
Sul terrazzo di casa (ricavato al piano mansarde, dunque praticamente nella falda del tetto, orientato a ponente, in edificio ubicato nella cintura ovest di Torino) ho da molto tempo, direi una ventina d'anni, alcune ortensie. Ho trovato per loro una collocazione sufficientemente riparata dal sole più caldo, stanno in contenitori abbastanza capaci, le poto a fine inverno, intervengo al meglio contro i parassiti (purtroppo il microclima sfavorevole e l'assenza di controllori naturali espongono in generale tutto ciò che metto ad avversità difficili da contrastare), provvedo a concimarle regolarmente, quest'anno poi ho anche realizzato un impianto a goccia sicché non soffrono di stress idrici (d'estate soprattutto quando vado in ferie): in effetti mi ripagano producendo bel fogliame e anche molti fiori (ma potrò mai avere il canonico blu?)
Mi è venuta voglia, per il prossimo anno, di rinvasarle, in modo da pulire i contenitori dalle incrostazioni calcaree e cambiare terra aggiungendo torba. Ho tuttavia molto timore a toccarle, perchè alcuni anni fa feci un esperimento analogo su una di esse (nell'occasione spuntai anche le radici), e ottenni una ortensia brachizzata, simile a un bonsai, che però ebbe vita breve.
Mi convinene rimanere prudente e limitarmi a cambiare quel po' di terra che riesco a togliere tutt'attorno al vaso?
Un saluto di cuore
Alessandro 2005
Mi sono iscritto giusto oggi al forum e, con gradevolissima sopresa, ho già ricevuto risposta ad un mio messaggio. Ciò mi incoraggia e mi induce a porporre un nuovo tema.
Sul terrazzo di casa (ricavato al piano mansarde, dunque praticamente nella falda del tetto, orientato a ponente, in edificio ubicato nella cintura ovest di Torino) ho da molto tempo, direi una ventina d'anni, alcune ortensie. Ho trovato per loro una collocazione sufficientemente riparata dal sole più caldo, stanno in contenitori abbastanza capaci, le poto a fine inverno, intervengo al meglio contro i parassiti (purtroppo il microclima sfavorevole e l'assenza di controllori naturali espongono in generale tutto ciò che metto ad avversità difficili da contrastare), provvedo a concimarle regolarmente, quest'anno poi ho anche realizzato un impianto a goccia sicché non soffrono di stress idrici (d'estate soprattutto quando vado in ferie): in effetti mi ripagano producendo bel fogliame e anche molti fiori (ma potrò mai avere il canonico blu?)
Mi è venuta voglia, per il prossimo anno, di rinvasarle, in modo da pulire i contenitori dalle incrostazioni calcaree e cambiare terra aggiungendo torba. Ho tuttavia molto timore a toccarle, perchè alcuni anni fa feci un esperimento analogo su una di esse (nell'occasione spuntai anche le radici), e ottenni una ortensia brachizzata, simile a un bonsai, che però ebbe vita breve.
Mi convinene rimanere prudente e limitarmi a cambiare quel po' di terra che riesco a togliere tutt'attorno al vaso?
Un saluto di cuore
Alessandro 2005