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Nuove orchidee

mercuzio

Maestro Giardinauta
Si Gianni infatti l'ho cercata e non c'era verso che qualcuno l'avesse, non so perchè mi sia fissato con quell'ibrido ma al colpo di fulmine non si comanda no??
Cmq la green emerald un po' ci somiglia alla calummata nei colori e credo che il fiore sia anche un po' più grande non so di preciso che ibrido sia.... tu ne sai qualcosa???
Scat ok ...appena ho sistemato tutto bene vi posto una foto :)
Ciao a tutti
 
G

Giulio

Guest
Mercuzio, a dir la verità avrei puntato su un ibrido primario o giù di lì.
Bella sorpresa quando sono andato a vedere da chi discendeva ....
In pratica: C. Green Emerald = C. Elizabeth Mahon x C. Thospol Spot e discende in percentuali diverse da ben 6 specie.
C. granulosa
C. forbesii
C. aclandiae
C. intermedia
C. loddigesii
C. dolosa

ciao
Giulio
 

mercuzio

Maestro Giardinauta
Si è vero trallaltro lo sapete che sono (beh ormai ero) un purista in fatto di orchidee ma quando l'ho vista non mi sono chiesto da dove venisse quello che mi interessava era solo dove andava ...cioè a casa mia!!!!:D
Come albero genealogico sarà un po' lunghino è passata praticamente dalle mani di tutti gli ibridatori!!! :lol: ma il risultato rimane spettacolare secondo me e poi ha mantenuto un chè di selvatico ,o almeno quando l'ho vista ho pensato....ecco questa è l'orchidea che mi piacerebbe trovare in una foresta pluviale :crazy:
Vabbè cmq vi assicuro che le prossime cattleya avranno un albero genealogico un pochino più pulito anche perchè visto che ne posso tenere poche preferirò avere esemplari un po' più significativi almeno a livello collezionistico per quanto riguarda i colpi di fulmine però non assicuro niente anche perchè non li so controllare e forse è anche giusto così :eek:k07:
:Saluto:
 

Scatolina

Guru Giardinauta
Ot

Scusate l'OT ma vorrei che mi toglieste una curiosità, e cioè da quello che ho capito in questo discorso, più un'orchidea è "pura" a livello genealogico e più è pregiata, giusto?
Questo perchè? Voglio dire, un'orchidea pura non è più facilmente reperibile di un ibrido con 50 genitori? Ci vuole tempo e fantasia per crearne uno come quello di Mercuzio, no? Quindi a rigor di logica non dovrebbe essere più una "chicca"????

Adesso di sicuro mi prendo un caziatone... :storto: :angue: :martello2
 
G

Giulio

Guest
Gusti e mentalità. Ci sono i 'puristi' delle specie, affascinati da ciò che può fare madre natura e ci sono quelli che apprezzano semplicemente il bel fiore escludendo a priori tutte quelle specie dalle fioriture poco appariscenti o semplicemente curiose.

Scat, la Vuylstekeara Cambria 'Plush' è un'unica pianta scelta tra migliaia di consimili generate da un'unica capsula di un ibrido intergenerico fatto negli anni '30 (se non erro). Viene tutt'ora propagata a MILIONI di esemplari via 'clonazione' ... come quasi tutte le orchidee che trovi in vendita al supermercato.
La reperibilità non dipende dalla 'purezza' o dalla fantasia degli ibridatori, quanto piuttosto dalla commerciabilità (o da quel che passa per la testa ai dirigenti di una ditta olandese).
Pochi anni fa per esempio il "mercato" venne invaso da una grande quantità di bellissime piante di Phaius tankervillae var. alba ... pianta prima di allora piuttosto rara. Beh, ebbe pochissimo successo ed è già tornato una quasi-rarità :)
ciao
Giulio
 

mercuzio

Maestro Giardinauta
Si infatti poi c'è anche il fattore coltivazione, gli ibridi vengono creati appunto per avere successo sul mercato ,o almeno il più delle volte, e quindi sono più facili da coltivare rispetto alle specie botaniche che spessissimo sono molto più delicate e meno gestibili
quindi più difficili da far riprodurre e quindi meno adatte alla produzione industriale e di fatto più rare.
Poi le botaniche hanno il fascino dell'evoluzione naturale che è il punto di arrivo di un adattamento che inizia nella notte dei tempi, io le preferisco in assoluto ma è sicuramente questione di gusti.
Ciao
 
G

Giulio

Guest
mercuzio ha scritto:
quindi più difficili da far riprodurre e quindi meno adatte alla produzione industriale e di fatto più rare.
No, non è questo il punto.
Riprodurre a milionate una Vuylstekeara Cambria o una [size=-1]Hofmeisterella eumicroscopica[/size] (o un Grammatophyllum speciosum se è per questo), tecnicamente, non fa alcuna differenza.
Se puoi permetterti di fare una coltura monotematica, puoi metterci dentro ciò che vuoi.

Giulio
 

mercuzio

Maestro Giardinauta
Però alcune specie sono molto difficili da far riprodurre almeno a quanto ho letto, e poi gli ibridi vengono creati proprio per ottenere piante più robuste , adattabili e fiorifere in modo da diminuire le spese di produzione e le perdite di prodotto finito (fiorito) o sbaglio?
Dicerto se io fossi un produttore preferirei andare sul sicuro coltivando ibridi ad esempio di Phal che si vendono bene e non hanno troppe esigenze di coltivazione mentre eviterei di produrre rotschildianum che prima di poterlo vedere fiorito ho speso una barcata di soldi e magari non ne vendo neanche la metà se non sono fallito prima
Giusto?
 
G

Giulio

Guest
Mercuzio, il problema non è "un ettaro di rothschildianum mi pone più problemi di coltivazione di un ettaro di phalaenopsis", quanto "un ettaro di rothschildianum mi fiorisce in 4 volte il tempo di un ettaro di phalaenopsis, quindi dovrei farlo pagare 4 volte tanto". A me starebbe benissimo pagare un rothschildianum quanto 4 phalaenopsis da supermercato :) ma alla signora Maria non gliene può fregare di meno che quello è un rothschildianum e non è affatto disposta a pagarlo quattro volte tanto.
Come ti dicevo, NON è un problema tecnico, almeno non per il 90% delle specie botaniche. Tieni presente poi che nelle colture industriali, ogni varietà ha la sua serra personale. Ovviamente è impensabile avere coltivazioni industriali divise specie per specie, fossero anche meno della metà delle specie conosciute.
Non è che sia tecnicamente impossibile, è solo economicamente impensabile. Ecco perchè la stragrandissima maggioranza delle specie e degli ibridi rimangono delle rarità (almeno in confronto della V. Cambria).
Quante sono le 'varietà' coltivate industrialmente? 200? 500? mettiamo 1000? Esageriamo .. diciamo che tra specie ed ibridi sono coltivate nel mondo, in maniera industriale 5.000 varietà. Guarda, non ci credo neanche se me lo mettono per iscritto ma facciamo 10.000.
Rimangono oltre 130.000 "rarità".
Giulio
 

mercuzio

Maestro Giardinauta
Per fortuna esistono gli amatori ed i coltivatori non interessati solo ai soldi, altrimenti sarebbe un 'impresa riuscire a collezionare qualcosa di interessante.
 
F

Filippo Dimatteo

Guest
Se posso intromettermi...

Non voglio entrare nel merito della disputa fra "l'amante delle specie" e "chi apprezza tutto basta che sia orchidea" perchè sono due fazioni fittizie che secondo me non esistono praticamente ma solo se si vuole fare un discorso teorico.

Mi esprimo male ma non so come spiegarmi, vediamo un pò...
In pratica, quanti di noi orchidofili hanno in serra SOLO specie o SOLO ibridi?
Penso nessuno.

In teoria invece quando si è agli inizi ci si fa prendere da una certa voglia di strafare subito per darsi un tono, diciamo così. A me è capitato nei primi tempi di scartare a priori gli ibridi solo perchè se li vendevano ovunque e tutti potevano averli, allora tutta quell'aria di esclusività veniva a mancare.
Col tempo poi ci si rende conto che l'esclusività propria di ogni tipo di collezionismo è si una cosa positiva e assolutamente normale, però va ricercata nei risultati che si ottengono e non nel materiale di partenza (più o meno).

In altre parole:
se la signora maria con le sue cambria riesce a fare delle meravigliose fioriture e sta li a dividere piante riempiendosi il giardino di ciotoloni di orchidee traboccanti di fiori... " a me mi rode di brutto!"

Quindi poco importa se ci si aspetta più facilmente di ottenere buoni risultati con l'ibrido piuttosto che con la specie, non sempre è detto, ci sono specie più "facili" di tanti ibridi e viceversa.

Un ibrido viene apprezzato per il lavoro (e la fortuna) dell'ibridatore, riscontrabile nei premi che ha potuto ottenere.
Una specie invece viene apprezzata per il suo valore botanico, e cioè se è più o meno rara o se è più o meno difficile/lenta nella coltivazione.

Queste per me sono le due uniche cose che fanno la differenza, perchè se parliamo di fascino o di bellezza allora non sono per niente daccordo: vuoi mettere la bellezza di una qualunque cattleyaccia da fiore reciso contro l'insipidità di una irreperibile pleurothallidinae coi fiori grossi quanto una capocchia di spillo?
Il prezzo sarà diverso in base alle leggi del mercato e l'apprezzamento puramente soggettivo.

Per chiudere, il nostro hobby esce un pò dagli schemi del collezionismo classico, perchè uno che raccoglie francobolli ovviamente snobba tutti gli articoli di cui il mercato è saturo, diciamo tutti i pezzi banali.
L'orchidofilo invece non può solo cercare di avere la specie rara che gli altri non hanno, ma DEVE poi anche dimostare di saperla coltivare!

Scusate la confusione, questa è l'ora della pennica.
Ciao,
fil.
 

mercuzio

Maestro Giardinauta
Filippo nessuno ha mai detto che esistono orchidee di serie A e altre di serie B anzi ho sottolineato che è solo un questione di gusti, è chiaro che un neofita come me non si può permettere di coltivare determinate specie in casa è solo , ripeto, una questione di gusti io ho una ventina di orchidee quasi tutte ibridi ma se riesco a trovare specie che mi posso permettere di tenere in casa le preferisco all'ibrido non perchè sono più rare e meno banali ma perchè secondo me un prodotto di madre natura ha un suo fascino particolare ma questi sono i miei gusti e sono sicuramente opinabili.
In questo forum si sono viste foto di ibridi con fioriture talmente belle da far invidia ai più esperti coltivatori e nessuno lo mette in dubbio.
Io trovo affascinanti ad esempio tutte le specie botaniche di phalaenopsis e alcune non si può certo dire che siano introvabili o incoltivabili anzi secondo me alcune sono più semplici ad esempio di un qualsiasi ibrido di Miltonia.
Penso che esistano diversi punti di vista senza dubbio nessuno può negare che un ibrido ben riuscito abbia tutto il valore dello studio e del lavoro dell'ibridatore ma quello che a me attira delle orchidee è tutt'altra cosa e quindi per me una specie ha qualcosa in più rispetto ad un ibrido ma ripeto che è solo la mia opinione e ciò non toglie che ci siano ibridi talmente belli da farmi rimanere a bocca aperta tantè che proprio in questo post ne mostro con orgoglio alcuni, ma per me si tratta di due bellezze diverse.
Spero di essermi spiegato.
Ciao
 
F

Filippo Dimatteo

Guest
Ciao Mercu,

abbiamo detto più o meno le stesse cose, alla fine non è che stiamo qui a disquisire su cosa è meglio comprare perchè tanto quando sei di fornte ad un bel fiore (specie o ibrido che sia), se ti piace davvero te ne freghi e lo porti a casa! :)

Comunque, è vero, non lo hai detto tu che ci sono orchidee di serie A e di serie B...
Lo dico io :) :) :)

A parte gli scherzi: una discriminazione la farei più che altro (e difatti la faccio) verso tutta quella miriade di ibridacci senza lode e senza infamia che riempiono i bancali dei garden... Nessuno me ne voglia, però dopo che ne hai visti due o tre è come se li avessi visti tutti. Altro discorso invece per quei cloni che si fanno notare e soprattutto si fanno ricordare!
A dire il vero anche certe specie sono talmente poco caratteristiche che quando lo spazio in serra scarseggia ti verrebbe proprio voglia di non averle affatto.

In proposito metto nel mio post la foto di una bellissima cattleyaccia.

Ciao,
fil.
 
G

Giulio

Guest
Fil ... ibridacci senza infamia e senza lode?
Non per fare il bastian contrario, ma una *grossa* percentuale di quegli 'ibridacci' ha fior di medaglie sulla testa.
Posso ricordare che uno degli ibridacci più comuni è (magari mi ripeto) la Vuylstekeara Cambria 'Plush' FCC/AOS-RHS ?
Che l'ibrido di phalaenopsis arancione che si trova in tutti gli scaffali è la Phal. Baldan's Kaleidoscope 'Golden Treasure' ?
Che entro breve tempo troveremo sugli scaffali ibridi di Paphiopedilum vietnamense?
Che al Lidl ho trovato la Miltoniopsis Red Woodham con tanto di cartellino?
O devo ricordare l'Oncidium Sharry Baby 'Sweet Fragrance'? O la Colmanara Wildcat 'Bobcat'?
Andiamoci piano con gli ibridacci da supermercato ... magari saranno senza infamia, ma molti di loro hanno abbastanza titoli da ricoprirci la gran parte delle nostre 'botanicacce'.
Giulio
 

Iacopo

Giardinauta Senior
Ciao ragazzi :)

Secondo me il problema della disaffezione agli ibridi da grande distribuzione sta semplicemente nel fatto che nella stragrande maggioranza dei casi sono stati venduti e continuano a essere venduti anonimi.

Questa è una grave colpa dei vivaisti industriali, lo so che alla signora Pinco Pallino non può fregare di meno di sapere che razza di pianta ha fra le mani. Un'orchidea non ha certo bisogno di una medaglia appesa per far capire che è bella. Ma proprio perchè tu produttore e tu distributore vendete un prodotto blasonato, fior di ibridazione e di ibridatori e per di più clone arcimedagliato almeno scrivicelo sopra, è un valore aggiunto che qualifica un prodotto.

Non credete?

ciao :)
 

mercuzio

Maestro Giardinauta
Si Iacopo sono d'accordo con te è vero possedere un ibrido con nome e cognome fa tutta un'altra impressione.
 
F

Filippo Dimatteo

Guest
Si, Giulio, di questo ne abbiamo parlato varie volte, ricordo...
Comunque che ti devo dire, io non ho mai trovato nei supermercati i cloni di cui parli, te l'assicuro. Magari certi canali distributivi ne dispongono mentre altri no.
Dalle mie parti vedo in giro solo qualche selezione di Anthura e tutto il resto è roba che si perde nella notte dei tempi oppure partite di cloni propagati non ufficialmente.
Se fra questi ci possa capitare qualche plurimedagliato purtroppo passa per ibridaccio pure lui perchè se non ha un segno distintivo palese (o preciso cartellino) voglio vedere come distingui un FCC/AOS da una banale "cicciobello" by Floricultura o Anthura.
Questo è il punto: due phal bianche dal fioraio sono sempre due comuni phal bianche se non hanno il cartellino. Discorso diverso se invece la phal non è semplicemente bianca ma ha lo stelo lungo un metro con fiori abnormi come quelle dei taiwanesi a MPC. Lì è facile capire che si tratta di qualcosa di speciale e val la pena fare un pò di spazio a casa.

California la foto arriva, ho avuto problemi ad aprie l'album.

Ciao,
fil.
 
G

Giulio

Guest
Filì, guarda che se non sai riconoscere una Colmanara Wildcat 'Bobcat' AM/AOS da un cicciobello, non è mica colpa di Floricultura :)

Giulio
 
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