Lucia e Clara, carissime, mo' vi dico: lo trovate anche come "Duke of Tuscany", la descrizione ineguagliabile del mugherino la trovate su un libro che forse avrete in casa, buttate un occhio al vostro scaffale-cult e se vi mancasse fiondatevi immediatamente a comprare "Il libro dei fiori" . Indovinate gli autori? Ippolito Pizzetti Henry Cocker (e ho detto tutto). Cercate l'edizione Garzanti rilegata, quella grande, che però non so se sia tuttora in commercio.
Comunque, per darvi un'idea, vi cito Guglielmo Betto (comprare subito il suo "Le piante rampicanti", tanto ormai vi conosco, so che abbiamo la stessa malattia):
"[...] ma nel mondo il Gelsomino d'Arabia stradoppio è conosciuto sotto il nome di "Granduca di Toscana", a ricordo di quel Leopoldo che fu grande protettore dello sviluppo orticolo del suo ducatoe i cui giardinieri ne selezionarono nelle serre di Firenze lo "sport". Mentre la forma semidoppia va sotto il nome di "Maid of Orleans". Il profumo è inebriante. Anni fa mentre gironzolavo nel vivaio dell'amico Turlà a Pozzallol [...] percepii il sottile ma intenso profumo del gelsomino e seguendone la traccia arrivai ad una serra dove due piante, gonfie come matrone assise su basse poltrone, cariche di fiori stradoppi, mandavano per la porta aperta il loro messaggio. Era uno spettacolo vedere sui rami piegati dal peso dei fiori corolle bianco-latte in piena fioritura seguite da altre ancora col centro verdastro che andavano maturando mentre le già sfiorite passavano dall'avorio al bruno"
*** dico: vi siete già innamorate o no? ***
Quanto al mio, defunto (ma mi dicono i coltivatori contattati che è una pianta difficilina anche per loro, almeno in Riviera) aveva le foglie più piccole degli altri sambac, più graziose, e il fiore era appunto stradoppio, come una rosellina. A sviluppo molto più contenuto degli altri sambac, probabilmente allevabile a cespuglietto. So che ce n'è anche una forma rosea.
Provo a sentire il napoletano e già che ci sono vedo se trovo questo Turlà di Pozzallo, e se il babbo Turlà le innesta ancora sull'azoricum, come apprendo da Betto (la mia non era innestata). Poi riferisco.
[ 06-06-2001: Messaggio scritto da: claudia_c ]