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Italiani smemorati (9 maggio 1978)

  • Creatore Discussione Il Marchese del Ficus
  • Data di inizio

Commelina

Master Florello
non si può dimenticare l'uomo e non si possono dimenticare, per chiunque li abbia vissuti a Roma,quei giorni dal marzo al maggio 1978. Personalmente ricordo un mal di testa che non riusciva ad andare via. L'atmosfera era pesantissima, carica di tensione. C'erano poliziotti ad ogni angolo di strada e la vita non si svolgeva con un ritmo naturale, ma era scandita dalle notizie vere, false, allarmanti che si susseguivano ad ogni telegiornale, ad ogni giornale radio. Quella mattina, appena arrivò la notizia del ritrovamento del corpo di Aldo Moro immediatamente tutti uscimmo dall'ufficio. Una cosa che mi impressionò non poco ... anche quelli che non avevano mai scioperato in vita loro (e che probabilmente non avrebbero scioperato mai più) USCIRONO DALL'UFFICIO come richiamati da una forte urgenza di democrazia. sembra retorica, ma andò proprio così. La paura di perdere la democrazia, era questa la molla che ci spinse in massa in quella piazza, spontaneamente, silenziosamente. Tutti ci si chiedeva che cosa avrebbe dovuto ancora succedere, che cosa avrebbe messo in dubbio ed in pericolo ciò che era stato faticosamente costruito nei trent'anni precedenti.
Un'emozione che non avrei voluto provare più ....
 

LisaSimpson

Aspirante Giardinauta
Commovente testimonianza Commelina... io ero piccola avevo 6 anni non ricordo molto ma quando sono diventata grande ho letto tanti libri su di lui ma quello che mi ha più colpito è stato un libricino scritto da sua figlia Agnese Moro che ha naturalmente raccontato l'uomo privato!
 

Mottolina

Giardinauta Senior
Io non l'ho vissuta quella brutta esperienza, ma so bene del 9 maggio del 78, come si può non sapere... Commy le tue parole fanno molto riflettere...
 
M

margherita51

Guest
E chi se lo dimentica? Io l'ho saputo dalla TV ed è stata angoscia vera, periodo veramente terribile, proprio anni di piombo.
Anch'io ho un annedoto relativo al periodo in generale: quando improvvisamente morì un parente e ci stavamo organizzando per partecipare ai funerali nostra figlia di quasi tre anni dal seggiolone chiese serafica: "Chi lo ha ammazzato?" Sbigotttiti verificammo la comprensione del suo intervento: avevamo capito bene, noi così attenti a tutti i programmi di intrattenimento non avevamo censurato il telegiornale...
 

silvia60

Florello
In genere non ho memoria....però in questo caso e in altri simili ricordo perfettamente dov'ero e cosa stavo facendo.......questo per dire quanto certi avvenimenti di quel periodo hanno segnato la nostra storia personale,e quanto quella come cittadini italiani...in quanto a quella continuiamo a farci delle domande ma pretendiamo anche delle risposte!
A proposito perdere la memoria è annullare l'uomo in quanto tale!
 

contrada_blu

Maestro Giardinauta
non si può dimenticare l'uomo e non si possono dimenticare, per chiunque li abbia vissuti a Roma,quei giorni dal marzo al maggio 1978. Personalmente ricordo un mal di testa che non riusciva ad andare via. L'atmosfera era pesantissima, carica di tensione. C'erano poliziotti ad ogni angolo di strada e la vita non si svolgeva con un ritmo naturale, ma era scandita dalle notizie vere, false, allarmanti che si susseguivano ad ogni telegiornale, ad ogni giornale radio. Quella mattina, appena arrivò la notizia del ritrovamento del corpo di Aldo Moro immediatamente tutti uscimmo dall'ufficio. Una cosa che mi impressionò non poco ... anche quelli che non avevano mai scioperato in vita loro (e che probabilmente non avrebbero scioperato mai più) USCIRONO DALL'UFFICIO come richiamati da una forte urgenza di democrazia. sembra retorica, ma andò proprio così. La paura di perdere la democrazia, era questa la molla che ci spinse in massa in quella piazza, spontaneamente, silenziosamente. Tutti ci si chiedeva che cosa avrebbe dovuto ancora succedere, che cosa avrebbe messo in dubbio ed in pericolo ciò che era stato faticosamente costruito nei trent'anni precedenti.
Un'emozione che non avrei voluto provare più ....
Indimenticabile conterraneo, grande figura politica ed umana, rimarrà indelebilmente nelle nostre memorie.Un grazie Aldo Moro:cry:
 
I

Il Marchese del Ficus

Guest
...purtroppo dimentichiamo che non fu solo Aldo moro la vittima di questa ambigua e oscura faccenda. fu il popolo italiano a subirne le conseguenze..... per chi volesse saperne di più:

http://www.kaosedizioni.com/
 

francesco saverio

Giardinauta Senior
Ciao Marchese del Ficus,
come potrei dimenticare dell'illustre quasi concittadino, conosciuto all'epoca anche personalmente, vedendo ed ascoltando i suoi famosi comizi della Democrazia Cristiana dnella mia città.
Per giunta il suo assassinio e' legato al mio obbligo di leva , che quel giorno fatidico eravamo armati ed in subbuglio per potenziali attentati.Ero a Brindisi
e facevo il caporalmaggiore presso un messo da sbarco alla 3^ divisione, assieme al Battaglione S.Marco.
Mi dispiace che persone docili come Moro e con vedute molto lontane abbia avuto la peggior fine.E per me resta ancora una pagina nella storia d'Italia nostra indelebile.
Ciao da Saverio
 

*federica

Giardinauta
io c'ero...anche se ero appena nata..tra l'altro penso che sia stato rapito proprio quando sono venuta al mondo(marzo1978) se non ricordo male...comunque, ho visto i vari film in passato (che angoscia, quegli anni sono stati veramente una vergogna...), un grande uomo, un politico, un personaggio..sicuramente da non dimenticare!!!
 

miciajulie

Fiorin Florello
ricordo, ricordo benissimo, giorni davvero come piombo. siamo in tanti a ricordare, ma avete visto le interviste televisive, in cui chiedevano a ragazzotti fuori da scuola se conoscevano aldo moro (visto le risposte chiede anche di impastato sarebbe stato masochismo), e lo confondevano con lele mora, con cantanti, con di tutto di più? ok, loro non c'erano ancora, ma i genitori e la scuola non è che han fatto granchè, mi pare! non son tra quelli che dicono 'ai miei tempi', anzi cerco di vivere l'oggi, e anche oggi ci sono buone e cattive, come in tutti i periodi da quando è nato il mondo probabilmente, vorrei solo che tutti si fosse un po' più attenti a ciò che ci succede intorno e lo si tramandasse 'ai posteri' perchè il loro bagaglio sia sempre più vasto, ampio e aperto. scusate lo sfogo, un po' triste
 

Pinkdevil

Giardinauta
Io non ero ancora nato, ma lo ricordo molto volentieri, lui e chiunque abbia lottato per rendere il nostro meraviglioso quanto contradditorio paese più democratico!

non solo non si puo dimenticare ma non si puo dimenticare nemmeno Peppino Impastato. stesso giorno!!!

Grande Musig! :hands13: Peppino é uno di quegli angeli volati in cielo, che ha lottato per la nostra libertà e che mi rende orgoglioso di essere siciliano!
Non lo dimenticheremo MAI! :rolleyes:

20-perstrada.jpg


http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=23906&sez=HOME_INITALIA
 
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artemide

Florello Senior
Io ero al terzo anno delle scuole superiori. Mi ricordo benissimo di Aldo Moro e di tutto il resto di quegli anni.
Qui a Milano poi (non so so se anche in altre città) bisognava stare attenti a cosa si indossava e in quale zona della città si andava ...ad esempio se andavi in Piazza San Babila con l'eschimo, (giaccone con cappuccio e abbottonatura con alamari) rischiavi di essere preso a sprangate dai "san babilini", - che giravano tutto il giorno con spranghe e catene - perchè l'eschimo era considerato un indumento di "sinistra", e i san babilini erano (e forse qualcuno di loro lo è ancora) di estrema destra.
...e poi si aggiungevano anche le cariche della polizia che presidiava perennemente le zone calde, e intervenivano agli scontri contro gli uni e gli altri.
Nella piazza accanto alla scuola che frequentavo io (non in piazza San Babila) sono stati assassinati Iaio e Fausto - non so se ne avete sentito parlare, facevano parte di un centro sociale, il Leoncavallo - da un gruppetto di estrema destra...
E così tutti i giorni, bisognava stare attenti a dove andavi, con chi parlavi e come ti vestivi...

anche in altre città tutto questo?
 
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