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fuga dall'italia?qualche domandina me la farei

garofano

Maestro Giardinauta
Non è che oggi sia particolarmente "ispirata" rispetto ad altri giorni,ma oggi navigando e leggendo, trovo tanti argomenti su cui riflettere, e riflettere insieme.
poco fa ho trovato questo articolo:http://www.ilfattoquotidiano.it/201...te-una-scuola-per-fuggire-dallitalia/2465359/
Ci sono cervelli in fuga dall'Italia, anziani in fuga dall'italia, tanta gente che non puo' scappare dall'Italia ma,potendo,lo farebbe tanto volentieri e di corsa, fabbriche delocalizzate all'estero,e anche gente che,pur rimanendo in Italia, non cerca più lavoro perchè tanto è inutile,e quindi fugge dal mondo del lavoro,giovani che non solo non lavorano ma neanche studiano,in una sorta di fuga dalla realtà. E c'è pure gente,sempre di più,che fugge in modo ancora più radicale,suicidandosi.
A questo punto mi chiedo:non credo che chi sta in alto ignori completamente questo fenomeno,anche se a volte sembra che siano di quelli che cadono dal pero;spero ,almeno,che non abbiano così tanto gli occhi foderati di prosciutto,da non vedere questo fenomeno,che è un chiarissimo segno di malessere.
Secondo me un Paese è un Paese fallito se spinge i suoi abitanti ad andarsene lontano,perchè non offre più nulla,neanche qualche speranza di una vita decente.
Non per dire,ma la promozione del benessere sociale e dell'eliminazione degli ostacoli al suo conseguimento non è una cosa così,tanto per dire,ma è sancita dalla Costituzione....
...ecco,forse, perchè la stanno riformando,o meglio,stravolgendo...
 

Stefano De C.

Florello Senior
Cmq penso che è sbagliato far pensare che basta che si va all'estero ed è tutto oro, c'è gente che è voluta tornare, amagri eprchè non ha trovato le condizioni che si aspettava.
Un mio amico è stato in Austria e pur sapendo le lingue il lavoro non lo ha trovato.
Per andarsene, penso bisogna avere delle competenze, sapere cosa si va a fare nel nuovo paese ecc.
Del resto il lavapiatti, il pasticcere, il cuoco ecc. si possono fare anche qui
Cmq il periodo di difficoltà è comune a molti, e l'emigrazione è sempre esistita (dai paesi poveri e in guerra si emigra, anche gli italiani in passato sono stati emigranti ben più di adesso, come i paesi africani, Argentina e Uruguay si può dire che buona parte della popolazione è nostra figlia)
 

Delonix

Florello Senior
Cmq penso che è sbagliato far pensare che basta che si va all'estero ed è tutto oro, c'è gente che è voluta tornare, amagri eprchè non ha trovato le condizioni che si aspettava.
Un mio amico è stato in Austria e pur sapendo le lingue il lavoro non lo ha trovato.
Per andarsene, penso bisogna avere delle competenze, sapere cosa si va a fare nel nuovo paese ecc.
Del resto il lavapiatti, il pasticcere, il cuoco ecc. si possono fare anche qui
Cmq il periodo di difficoltà è comune a molti, e l'emigrazione è sempre esistita (dai paesi poveri e in guerra si emigra, anche gli italiani in passato sono stati emigranti ben più di adesso, come i paesi africani, Argentina e Uruguay si può dire che buona parte della popolazione è nostra figlia)

Eh già, per trovare lavoro all'estero non basta presentarsi lì e dire: voglio lavorare. Quello lo vogliono fare in tanti. Bisogna avere, come si dice a Bologna, un po' di sbuzzo! In Argentina all'inizio del secolo ci sono andati tantissimi italiani ed hanno fatto anche i soldi alcuni, ma perchè avevano il piglio imprenditoriale e gli spazi per applicarlo. Come il nonno di Macrì, il nuovo presidente dell'Argentina...che è un mio lontano cugino. E' andato lì ed ha fondato una grande azienda, non ha aspettato che il lavoro gli piovesse dal cielo.
Questo sta a significare 2 cose: 1 che ovunque tu sei puoi farcela se lo vuoi e se hai le capacità. 2 che se in italia abbiamo persone che valgono e dobbiamo farle fuggire lontano per farle realizzare allora abbiamo lavorato (politicamente) male negli ultimi 100 anni
 

Olmo60

Guru Master Florello
per volersene andare bisogna essere o molto "fortunati" o molto disperati, credo poco a quelli che si professano "cittadini del mondo" anzi, istintivamente non mi piacciono proprio.
 

billgates13

Giardinauta Senior
e se invece si spingono i migliori ad andare via in modo che qui possano fare(politici e intrallazzatori delinquenti...) il proprio comodo senza avere oppositori con le famose p..alle?
avete letto della Giannini?
in italia ci vogliamo vantare di cosa?
quando poi chi va avanti sono i raccomandati i figli di ladri i parenti di delinquenti i somari scartati anche dalle università e chi merita rimane a spasso senza lavoro e viene anche trattato a pesci in faccia quando il lavoro lo ha.
non vi è giorno in cui non si parla di gente che truffa le amministrazioni e poi non paga mai,
non vi è giorno in cui non si parla di politici ladri truffatori delinquenti e varie che poi non paga anzi viene elevato e promosso.
questo è il nostro paese e questo siamo noi ...italioti.
 

garofano

Maestro Giardinauta
Sono d'accordo con te,Bill.Purtroppo quello che tu dici l'ho provato sulla mia pelle.
Per esempio,io passo dieci anni in clinica a far il medico di guardia,e ti arriva la sbarbina appena laureata,inesperta e francamente incompetente,che viene assunta SUBITO,come medico responsabile di reparto.Non solo devo farle da balia e mettere mano a correggere i suoi errori,ma mi sento dire che,come medico di guardia, a me toccano solo le notti e le feste.Ovviamente io la mando di brutto a quel paese,e mi faccio nemico il direttore sanitario.
Atro esempio:vengo assunta in un hospice,e cosa strana,mi fanno un contratto per tre mesi.Io ci rimango ciosì,ma visto che eravamo alla fine dell'anno,mi dico che a gennaio me lo faranno serio.Invece...vengo a scoprire che il contratto era solo per tre mesi e basta,e io ero servita ad
tenere il posto in caldo per l raccomandato di turno che sarebbe arrivato.Non solo,vengo contestata perchè vado a visitare troppo i pazient che mi sono affidati, che per loro e per la mia equipe infermieristica sono sempre disponibile,anche se non è il mio turno di reperibilità,ecc.ecc.Insomma,me ne vado,e ritorno all'hospice per riscuotere la mia ultima opaga:bene,vengo a scoprire che tutte quelle cose che facevo e che loro mi dicevano che non andavano bene,erano diventate non solo di prassi,ma erano OBBLIGATORIE!Mi sono sntite dira dalle segretarie:Dottoressa,qui la rimpiangiamo tutti,c'è dispiaciuto che sia andata via.Lei,pero' è raccomandata da qualcuno?"Io rispondo "No..."e loro"Purtroppo qui dentro,se non sei raccomandato,anche se vali non hai possibilità..."Che vi devo dire?Ve ne potrei raccontare tanti,di questi aneddoti...
 

garofano

Maestro Giardinauta
E lo so Delo,lo so,e sapessi quante volte mi verrebbe di mollare e mandare tutti afan...ma poi,incontro per strada i miei pazienti o le persone di cui mi sono presa cura nell'emergenza,durante i turni di guardia, che mi salutano sorridendo ,e allora mi rinfranco,...so per chi lo faccio.Un giorno ero nei paraggi della clinica,stavo passeggiando mentre aspettavo di entrare per il mio turno.Ad un certo punto,mi sento acchiappare da dietro,rigirare e abbracciare,e mi sento dentro l'orecchio,sussurrato, un "grazie,dottoressa".Ci stacchiamo dall'abbraccio e riconosco chi mi ha salutato così:era un familiare di un paziente cui ero stata accanto e ho dato aiuto,mentre era in un momento critico.Ecco,quelli sono i momenti che ti rinfrancano e ti danno la spinta per andare avanti nonostante tutto.Perchè senno'.,a vedere come vanno le cose qui,c'è da prendere e andarsene di corsa.
 
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