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Et voilà,come per magilla..

ettore

Giardinauta Senior
Ma siamo onesti ragazzi, durante una trasmissione televisiva ho sentito dire che per rendere operativa una centrale nucleare di nuova costruzione servono circa 10 anni nei paesi normali, qui siamo in Italia, il paese dei "furbetti", in questi 10 anni (ma potrebbero diventare 15, poi 20, poi 30 e così via) avete idea di quanti soldi ci mangeranno? Con il rischio di fare i lavori all'italiana (vedi le centinaia di precedenti, ponti, strade, viadotti ospedali carceri inceneritori ecc..)e sono del parere che con il nucleare non si possa scherzare, io personalmente sono terrorrizzato da queste centrali, ok la francia che ne ha tante, è vicina, ma aimè ho + fiducia dei francesi (ma anche dei tedeschi degli spagnoli ecc..) che degli italiani.
PS: Ma poi le scorie di queste centrali si può sapere dove le buttiamo?
 

gabriele'78

Giardinauta Senior
Resta il fatto che l'Italia è l'UNICO paese europeo a non avere centrali e che qui l'energia elettrica si paga il 30% in più... :rolleyes:

...e con questo? pensi che con le centrali poi l'energia elettrica la pagheremo di meno? :fischio: non ci sperare... :D ...dicevano così anche per la tassa sui rifiuti con l'avvento della raccolta differenziata!!!! meno spese per le discariche e più guadagni con il materiale raccolto! una manna pareva...si per i comuni! e invece per noi solo una gran presa per il deretano! quel 30% in più lo pagheremo sempre e comunque, a prescindere! è sempre stato così! l'italia è l'unico paese europeo che cerca di adeguarsi alle medie UE solo quando è lo stato a guadagnarci e no noi poveri cittadini!

e poi non scordiamoci che nella bolletta stiamo ancora pagando un bel 7,84% di tassa sotto la voce "oneri di sistema" e fra gli oneri ci sono pure i costi dello smantellamento delle vecchie centrali elettronucleari dimesse... :D
poi aggiungeranno gli oneri per la costruzione di quelle nuove, i costi per la loro manutenzione etc etc.... :eek:k07:

:Saluto:
 
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bonsai d'aprile

Giardinauta
non vorrei dire fesserie ma mi pare che i referendum abbiano una scadenza (come il latte) di 10 anni (non come il latte!!!!).
comunque è una presa per il benemerito, concordo.
 

rootfellas

Florello
non vorrei dire fesserie ma mi pare che i referendum abbiano una scadenza (come il latte) di 10 anni (non come il latte!!!!).
comunque è una presa per il benemerito, concordo.


non hanno scadenza, ma se non cambiano interamente una legge ma solo parte del testo, il governo ha la possibilità di rimodificarla con dei decreti legge.
 

rootfellas

Florello
Concordo con queste poche, ma incisive, righe di Piera

e vorrei anche sottolineare come recentemente è scoppiato lo scandalo "pellett" radioattivo, importato dalle foreste ex URSS. Insomma, il radioattivo ce l'abbiamo già in casa, tanto vale sia "made in Italy" invece che pagarlo a prezzo elevato.

mi spiace ma non condivido, il radioattivo lo combatto qua, in europa e nel mondo, troppo facile fare i soliti discorsi.. se lo fanno gli altri allora lo facciamo anche noi.

p.s.
comunque non preoccupatevi troppo per le scorie, le mandano tutte in africa, ilaria alpi insegna!
 

silvia60

Florello
...e con questo? pensi che con le centrali poi l'energia elettrica la pagheremo di meno? :fischio: non ci sperare... :D ...dicevano così anche per la tassa sui rifiuti con l'avvento della raccolta differenziata!!!! meno spese per le discariche e più guadagni con il materiale raccolto! una manna pareva...si per i comuni! e invece per noi solo una gran presa per il deretano! quel 30% in più lo pagheremo sempre e comunque, a prescindere! è sempre stato così! l'italia è l'unico paese europeo che cerca di adeguarsi alle medie UE solo quando è lo stato a guadagnarci e no noi poveri cittadini!

e poi non scordiamoci che nella bolletta stiamo ancora pagando un bel 7,84% di tassa sotto la voce "oneri di sistema" e fra gli oneri ci sono pure i costi dello smantellamento delle vecchie centrali elettronucleari dimesse... :D
poi aggiungeranno gli oneri per la costruzione di quelle nuove, i costi per la loro manutenzione etc etc.... :eek:k07:

:Saluto:

Qui in Sardegna viene raffinato il petrolio(vi dice niente la Saras?),con grandi danni ambientali,malattie per le popolazione che abitano vicino alle raffinerie,e morti sul lavoro......pensate che la benzina costi meno?????:lol::lol::lol:
Sono film già visti,il cui finale,se vabene,prevede uno spreco di soldi pubblici a favore degli amici di turno....se non peggio!!!!!!!
 
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rootfellas

Florello
finalmente smetteremo di comprare energia oltr'alpe.!!

Lorenzo, una centrale soddisfa tra il 2.5 e il 4 percento del fabbisogno nazionale, la francia svende l'energia prodotta dalle idroelettriche in savoia e rhone-alpes, e quando dico svende intendo meno della metà del prezzo reale, secondo te con queste premesse smetteremo di comprare energia dalla francia?
A momenti è meglio la politica del metano a prezzi concorrenziali perchè siamo amici di putin.
 
M

mammagabry

Guest
Si produciamocela!!!!!
Ma con il sole il vento
Non eravamo "O paese du sole"?
 

Green thumb

Moderatore Sezz. Prato / Libri
Membro dello Staff
Ci ritroviamo nuovamente il nucleare, da oggi è effettivo il DDL, concordo sempre di più con Scardan, i referendum sono inutili!

Beh ti ci voleva questo per capirlo dal referendum sulla liberalizzazione delle droghe leggere (referendum valido) e da quello che abrogava il finanziamento pubblico dei partiti ti saresti dovuto già farti un'idea della considerazione con cui li tengono.
 

Green thumb

Moderatore Sezz. Prato / Libri
Membro dello Staff
Si produciamocela!!!!!
Ma con il sole il vento
Non eravamo "O paese du sole"?

Infatti potrebbero per esempio cominciare a mettere pannelli solari su tutti gli edifici pubblici (e non sono pochi) ma non preoccupatevi per me le centrali le vogliono solo costruire non mettere in funzione!!!

@VAGABONDA prima che entrerà in funzione una sola di queste centrali,sempre che entri in funzione beninteso, passeranno almeno 15 anni che nel frattempo passeremo a comprare energia all'estero ed in più li spenderemo per costruire!
 
S

scardan123

Guest
Ripeto, io una centrale nucleare l'ho a una ventina di chilometri in slovenia e la sola cosa che noto è che gli sloveni pagano molto meno l'energia e hanno una economia che tira bene.
Anche i paesi che investono -giustamente- in energie alternative però intanto le loro lampadine le tengono accese col nucleare.

Semmai sono perplesso sui tempi: se anche la centrale si inizia oggi, la prima lampadina sarà accesa tra 8-10 anni, se va bene. E' questo che non mi piace, mentre sul nucleare in sé non ho niente contro, pagassero bene gli do il mio campo per fare la centrale. Francia, svezia, inghilterra usa etc le hanno e le usano. Il fatto strano è che lì sono cose per andare poi a altre energie, qui vengono lanciate come la cosa nuova. Grave errore il referendum che le abrogò, quelli erano gli anni per farle, adesso è tardi (secondo me eh!).
 
Ultima modifica di un moderatore:
S

scardan123

Guest
Ah, una domanda, NON E' PROVOCATORIA, ma ci pensavo proprio oggi.
Immaginiamo che domani uno scopra una fonte di energia pulita a basso costo, producibile su larga scala.
Sarebbe bellissimo, ma non getterebbe sul lastrico vari paesi che vivono solo di petrolio?
Me lo chiedevo e pensavo, cavolo, in quei paesi che passano da tanti soldi che i cittadini non pagano nemmeno le tasse (come nel brunei) a miseria nera, questo non potrebbe provocare guerre? E alla fine mi sono convinto che siamo dei pazzi, anche su una cosa che sembra bella come un sogno ci sarebbe qualcuno che va a ammazzare qualcun altro. Voi cosa ne pensate? E' un mia pip.pa mentale?
 

gabriele'78

Giardinauta Senior
Ah, una domanda, NON E' PROVOCATORIA, ma ci pensavo proprio oggi.
Immaginiamo che domani uno scopra una fonte di energia pulita a basso costo, producibile su larga scala.
Sarebbe bellissimo, ma non getterebbe sul lastrico vari paesi che vivono solo di petrolio?
Me lo chiedevo e pensavo, cavolo, in quei paesi che passano da tanti soldi che i cittadini non pagano nemmeno le tasse (come nel brunei) a miseria nera, questo non potrebbe provocare guerre? E alla fine mi sono convinto che siamo dei pazzi, anche su una cosa che sembra bella come un sogno ci sarebbe qualcuno che va a ammazzare qualcun altro. Voi cosa ne pensate? E' un mia pip.pa mentale?

non è una pippa mentale.... mai sentito parlare dell'accordo Stone ax? :fischio:

l' accordo segreto ( :D ) tra USA ed Italia che riguarda il dispiegamento e lo stoccaggio di armi nucleari americane sul nostro territorio nazionale in vista di un "probabile conflitto nel territorio europeo ed asiatico". In italia abbiamo una 90ina di ordigni nucleari sparsi qua e la (specialmente a Vicenza in quel famoso Sito pluto della caserma Ederle! 200 mila metri quadri con chissà quanto ben di Dio stoccato!) e nonostante esista una legge che vieti la fabbricazione, l'importazione, l'esportazione ed il transito di armi nucleari sul suolo italiano, il governo ha rinnovato questo accordo, ...tanto è segreto.... :fischio: e poi al G8 predicano che bisogna ridurre gli armamenti nucleari e intanto qui a Vicenza vogliono ampliare la base americana distruggendo un milione e 200 mila metri quadri di territorio (l'ultima area verde rimasta, qui a Vicenza) e stoccare altre armi atomiche ...ma in segreto però eh? :fifone2:
...ma non lo fanno per un probabile conflitto nucleare, no no! lo fanno perchè vogliono esportare la democrazia :eek:k07:

scusate mi son sfogato perchè ho ancora la visione delle manganellate dei poliziotti alla manifestazione di sabato scorso per il NO DAL MOLIN! :D

Vicenza Libera!

scusate l'OT :ros:
 

Vagabonda

Florello Senior
io invece, oltre alle domande sacrosante di Scardan, mi domando se sia eticamente accettabile che facciamo produrre energia inquinante e rischiosa ad altri, per usarla anche noi. Mettiamo che un bel giorno ad un nostro fornitore capita un incidente nucleare. La nostra coscienza sarebbe a posto? Mi sembra come nascondere la sporcizia sotto un tappeto, noi con le pale eoliche e gli altri col nucleare, che serve pure a noi.
 

elebar

Wonder Moderatrice Suprema
Membro dello Staff
Si produciamocela!!!!!
Ma con il sole il vento
Non eravamo "O paese du sole"?
NESSUNO in casa propria vuole le centrali nucleari, ma neanche i pannelli fotovoltaici o le pale eoliche.

In ogni caso niente lo impedisce, solo che di sicuro non basta. Pannelli, pale E centrali.
 

rootfellas

Florello
Il discorso energetico è leggermente complesso, ci sono di mezzo equilibri internazionali delicati, c'è la politica russa che cerca amici in europa proponendo gasdotti dedicati in modo da avere una possibilità di contrastare gli americani, grazie a qualche nazione amica, per quel che riguarda lo scudo missilistico mitteleuropeo, c'è il petrolio e il carbone, che sono la bilancia dell'economia mondiale, e soprattutto bilancia della solidità degli equilibri internazionali (pasolini docet), in ultimo c'è L'uranio, per le centrali nucleari ne serve parecchio, non un pezzettino per mille anni, e l'uranio noi non lo abbiamo, dobbiamo comprarlo all'estero, per cui saremmo sempre dipendenti da qualcuno, e in maniera anche forte, ma... si perchè c'è un ma, guarda caso l'uranio si trova in regioni povere soggette a molti conflitti (ma va.. direte voi) non ultima la zona tra senegal e mauritania dove il commercio di uranio è controllato dai francesi (strano eh), quindi l'alternativa sarebbe: smettere di comprare energia elettrica, prodotta dalle idroelettriche, dai francesi, e iniziare a comprare uranio dai francesi.
Probabilmente, ma qui sono solo mie illazioni, nell'accordo berlusarcozyano ci sono di mezzo anche dforniture di armi italiane per le zone di guerriglia senegalesi e mauritane, magari con le nostre buone pallottole arricchite con l'uranio, in fondo le scorie delel centrali dobbiamo pur metterle da qualche parte no?

in sostanza io personalmente preferisco comprare energia dai francesi e usare i soldi per la ricerca di fonti alternative, che costruire centrali e poi comprare l'uranio dagli stessi cugini transalpini. e mi preme anche ribadire che una, due o te centrali nucleari di terza generazione, non soddisfano assolutamente il bisogno di una nazione.
 
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