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Dimensione foglie e caratteristiche della pianta originale

Davhub

Aspirante Giardinauta
Ciao a tutti, stavo leggendo i post precedenti che parlano
di bonsai di una delle essenze per me più intriganti: la magnoilia grandiflora.

Ho capito che sarà una impresa molto difficile, comunque, mi sono sovvenute alcune domande perché, per quanto ne sapevo io le cose funzionano in modo differente da quanto ho letto.

1) Dimensione delle foglie in un bonsai
dipendono ovviamente dalla specie e OK. ma io credevo che fossero direttamente proporzionali alla grandezza delle radici e al loro sviluppo.
Se i bonsai vengono manutenuti e gli si riducono le radici di tanto in tanto, non "crescerà" come se fosse in natura, bensì resterà piccolo anche nelle foglie.
Non penso che una magnolia, nel caso, (o anche i platani come dicono altri in altri thread) abbiano foglie giganti da subito. le svilupperanno con il tempo.
o no?

2) caratterisitche ereditate
Taleizzando una pianta prenderemo le caratteristiche genetiche della pianta (ovviamente essendo un clone), ma anche quelle che una pianta sviluppa con il tempo? Mi spiego: una magnolia grandiflora, mi pare fiorisca non prima di una ventina d'anni dalla semina. Bene, se io taleizzo o margotto una pianta che fiorisce, la piantina che ottengo "Riparte da zero" (come se fosse piantata da seme) oppure mi posso aspettare che fiorisca "subito"? (compatibilmente con la salute della talea ed il suo sviluppo).

Spero di essermi spiegato, in effetti non è stato un discorso "cristallino".

Grazie in anticipo

Davhub
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
già il nome ti dovrebbe dire tanto....
comunque rispondo alle tue domande:le radici non centrano nulla con la grandezza delle foglie, nel senso che la dimensione delle foglie la si diminuisce con potaure, o meglio defogliazioni mirate, una accurata coltivazione, irrigazioni e concimazioni moderate e mirate ed una corertta impostazione ( nel senso che più foglie avrà, e più le ridurrà in quanto svolgono in modo uguale la fotosintesi ).
le radici si riducono in occasione dei rinvasi, non per far rimpicciolire le foglie.
riguardo il discorso della margotta, tu prelievi una parte già "adulta" della pianta, e come tale dovrebbe svolgere le sue funzioni come la pianta amdre.
ho detto dovrebbe però perchè, una volta staccata, deve essere coltivata in modo corretto per farla fiorire

spiegazione un pò incasinata, ma ci vorrebbe un post lungo....
 

Davhub

Aspirante Giardinauta
già il nome ti dovrebbe dire tanto....

Vabbè grandiflora... in effetti sarebbe fantastico avere la pianta in miniatura sotto tutti gli aspetti anche se miniaturizzare un fiore di 20 cm di diametro.. tanto tanto non si potrà... :D

comunque rispondo alle tue domande:le radici non centrano nulla con la grandezza delle foglie, nel senso che la dimensione delle foglie la si diminuisce con potaure, o meglio defogliazioni mirate, una accurata coltivazione, irrigazioni e concimazioni moderate e mirate ed una corertta impostazione ( nel senso che più foglie avrà, e più le ridurrà in quanto svolgono in modo uguale la fotosintesi ).
le radici si riducono in occasione dei rinvasi, non per far rimpicciolire le foglie.

Ecco questa era una convinzione erronea che mi ero messo in testa chissà perché.. forse perché avevo letto: per mantenere un bonsai (e io interpreto, per mantenerlo miniaturizzato) si deve intervenire sull'apparato radicale.
da qui l'estensione all'apparato fogliare... il passo è breve.. :D (ma erroneo!)

Ma questa tue risposta genera altre domande:
prendiamo il caso delle magnolie, anche loro, da piccole, facciamo 2-3 ann idi età dalla semina) non penso avranno foglie grandi come quelle adulte, no? (sennò l'alberello è uno stecco con foglie più grandi del sostegno :D) per cui, penso, che, nei limiti, si riesca a mantenerle allo stadio "piccolo".

Mi rendo tuttavia conto che idealmente sto mischiando la dimensione del bonsai e delle foglie e del resto con le caratteristiche naturali di una pianta
giovane (quindi mischiando una caratterisitca evolutiva con una caratteristica di coltivazione); ma bonsaizzare vuol dire anche mantenere la pianta in uno stadio "giovanile"? oppure è pura "arte dell'illusione"?
(lo vedi piccolo ma in realtà è adulto?)

riguardo il discorso della margotta, tu prelievi una parte già "adulta" della pianta, e come tale dovrebbe svolgere le sue funzioni come la pianta amdre.
ho detto dovrebbe però perchè, una volta staccata, deve essere coltivata in modo corretto per farla fiorire
spiegazione un pò incasinata, ma ci vorrebbe un post lungo....

margotta e talea, quindi, funzionano allo stesso modo, no?
quindi: se la pianta da cui prelevo fiorisce o ha frutti, se ha le condizioni ideali lo permettono anche il suo clone bonsai lo farà...

Sospetto che sia un miraggio sapere quali siano le condizioni per una fioritura..
perché, comenel caso della grandiflora... piccolo è in netto contrasto con il fiore...

MA, c'è un MA... allora perché le altre essenze, come i meli gli agrumi, ecc. Bosaizzate, fruttificano e fruttificano a dimensione "bacca"??
albero adulto costretto a dessere piccolo= frutti e fiori piccoli?

Scusate il fuoco di fila delle domande, ma quando ho le idee poco chiare.. divento un'onda in piena..

Davhub
 

il conte verde

Maestro Giardinauta
MA, c'è un MA... allora perché le altre essenze, come i meli gli agrumi, ecc. Bosaizzate, fruttificano e fruttificano a dimensione "bacca"??
albero adulto costretto a dessere piccolo= frutti e fiori piccoli?

Direi proprio di no, credo che fiori e frutti non si riesca a miniaturizzarli. I bonsai di meli e di agrumi che vedi con i frutto piccoli sono specie in cui il frutto è piccolo geneticamente, anche su alberi alti diversi metri.
 

Greenray

Esperto di Bonsai
Carissimi,

volete allora dirmi che i bonsai con fiori o frutti piccoli se fossero stati lasciati crescere avrebbero prodotto fiori e frutti di così piccole dimensioni pur essendo diventati alberelli?
Ditemi che non è vero per favore.
 

Greenray

Esperto di Bonsai
copiose lacrime

Ma allora il melo cotogno dei miei sogni è fatto solo per chi sogna ....in grande?
Ha dei fiori grossi come dei tulipani, più grandi di una rosa, se rimangono così grossi è inutile farne un bonsai.
Maaaaa ....guardate che vi sbagliate tutti: ditemi che vi siete sbagliati o che state prendendomi in giro dài! Fatelo per me.
Accipicchia, ha dei frutti che stiracchiano i rami fino a terra (500g. cadauno) dei fiori belli cicciotti ed io devo rinunciare ad averne in vaso una sua riproduzione, sono proprio amareggiato.
Le foto le avete viste?



clicca sulla foto

 
Ultima modifica:

il conte verde

Maestro Giardinauta
Sono mortificato Green, non ho pensato al tuo cotogno, ma purtroppo devo confermare quanto detto. Però non lo vedo come un grosso problema, i fiori saranno belli da vedere anche se fuori scala, e non dureranno molto. I frutti andrebbero comunque tolti per non indebolire troppo la pianta. Se puoi margottare un ramo abbastanza grosso da ottenere un bonsai finito alto 70 – 80 cm, secondo me può venire bello.
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
Ma allora il melo cotogno dei miei sogni è fatto solo per chi sogna ....in grande?
Ha dei fiori grossi come dei tulipani, più grandi di una rosa, se rimangono così grossi è inutile farne un bonsai.
Maaaaa ....guardate che vi sbagliate tutti: ditemi che vi siete sbagliati o che state prendendomi in giro dài! Fatelo per me.
Accipicchia, ha dei frutti che stiracchiano i rami fino a terra (500g. cadauno) dei fiori belli cicciotti ed io devo rinunciare ad averne in vaso una sua riproduzione, sono proprio amareggiato.
Le foto le avete viste?



io ne ho uno di meli cotogni. i fiori sono grandi come piattini da caffè, ed i frutti così grossi che devo legare i rametti perchè non si spezzino

è così la natura :eek:k07::eek:k07::eek:k07:
 

Greenray

Esperto di Bonsai
perchè mi dici ciò...
Solo per esprimere il mio forte disappunto sul crollo del mio progetto sul melo cotogno.
Mi chiedo se mettendo delle foto di bonsai intorno al cotogno, forse questo potrebbe seguire l'esempio, rimpicciolendo foglie, frutti, e soprattutto i fiori, ma non ne sono sicuro.
Altrimenti dovrò trovarmi un progetto alternativo, ma al momento sono un po' confuso per vicende personali, bonsaistiche e non.
Penso che mi limiterò ad attendere la primavera guardando spesso le povere piante che tengo sul balcone, sperando che sopravvivano, in modo di farle morire prima che escano dalla dormienza.

Se questo accadrà, forse potrei ancora leggere il forum, ma non riuscirei più a scriverci, e cambierei avatar e nickname.
 

Greenray

Esperto di Bonsai
causa della disperazione

ma a me il bonsai di francobet sembra bellissimo.. mi avrebbe rincuorato al posto che deprimermi!

Anche a me sembra bellissimo, solamente che io una pianta così grande (relativamente) non la posso tenere, e quindi nemmeno il melo cotogno a cui avrei tenuto moltissimo, ecco perché sono disperato.
 

Esperantia

Aspirante Giardinauta
accidenti mi spiace.. ma sei sicuro che non riesci a trovargli uno spazietto? non mi sembra così grande e in larghezza evenutalmente la puoi stringere.. il vaso non è tanto grande (anche se capire le proporzioni dalle foto non è facile)
magari si può fare anche un pò più piccino!
 

GORLA

Florello Senior
che belli bravo.............................................ma io perche.......anche a me mi oddddddddddddddddddddddddiiiiiii ciao anna
 

il conte verde

Maestro Giardinauta
Amico Green,
mi dispiace per le tue vicende personali non bonsaistiche, ma per quelle bonsaistiche vorrei dirti che succede spesso di essere confusi. Con le mie piante io passo da momenti di amore sviscerato a momenti di odio profondo, da momenti in cui le trovo bellissime a momenti in cui penso che sarebbe meglio utilizzarle per fare la brace. Ho cominciato, 22 anni fa, con un acero negundo, probabilmente la pianta meno indicata per le foglie enormi e la scarsa ramificazione. È ancora con me, è brutto, non sarà mai un vero bonsai ma è la pianta cui sono più affezionato. Tutto questo per dirti che trovo bellissimo il cotogno di Francobet, che sono certo che anche il tuo diventerà bellissimo e che però la cosa più importante, almeno per me, è il sentimento di affezione che le nostre piante sanno provocarci. Non scoraggiarti, realizza il “tuo” cotogno e vedrai che ti darà molta più soddisfazione di quanto puoi immaginare adesso
Ciao
 

GORLA

Florello Senior
condivido a pieno col conte .......mitico..per me....e ogni scarrafone e bello a mamma sua...io ho dei bruttoni....ma sono miei.ciao anna
 
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