Forse non sono stata sufficientemente chiara.
Non sono una che non tiene conto di tanti fattori e nel caso di questa donna non è il parrucchiere che fa la differenza a mio modo di vedere, anche quello ma non solo quello, insieme a tante altre cose.
Quindi, per me, per come è stata raccontata la dinamica, per la tempistica, per la personalità di questa madre, è colpevole.
Non mi importa che sia sua madre, fosse stato anche suo padre ad essere il protagonista di questa storia, per me sarebbe stato lo stesso.
Non voglio nemmeno un colpevole per sentirmi meno addolorata per tutto questo.
Ma questi son fatti miei. Questo è il mio pensiero e fine della storia.
Da qui a condannare una persona solo su prove indiziarie, beh, se qualcuno trova una riga dove io abbia scritto una cosa simile, me lo faccia vedere e mi rimangio tutto, ma son serena in questo perchè son sicura di non aver scritto niente di simile.
Ma il vero motivo per cui ho iniziato a postare ieri sera, è che mi fa impressione, rabbia e anche raccapriccio, vedere questo suo volto di cera, in ognidove.
Mi dà fastidio il can can mediatico, il business sulla morte (terrificante) di un bambino che probabilmente non avrà mai giustizia, lo sciacallaggio da parte di lettori di periodici e giornaletti scandalistici vari, nonchè quello fatto da giornalisti di più alto rango, se così vogliamo chiamarli.
Sono per uno stato garantista e non certo per una giustizia sommaria per cui al di là di quel che io penso intimamente di questa donna, non sono qui a dire, nè mai lo dirò, sbattetela in carcere e buttate via la chiave. Quello lo dirò sicuramente se dovesse confessare (e mai lo farà) o se si dovesse arrivare a delle prove inconfutabili, cosa che comunque io continuo ad auspicare che accada.
Detto questo, ognuno la pensi come vuole, però davvero, mi crea qualche disagio vedere che c'è chi legge nelle mie parole cose che nemmeno ho pensato.