Mi sa che vengono tolti dal commercio perche costano troppo poco,vengono poi sostituiti da nuovi brevetti simili ad un costo piu alto.Non sempre vengono tolti perche tossici o ecc,ma le multinazionali si inventano delle belle manovre.Comunque si ,lo ziram mi sembra sia stato tolto dal commercio.
In parte può essere vero quel che tu dici (per qualche p.a. è già successo che sia stato ritirato e poi ripresentato), ma io penso che le strategie dei Produttori, ossia quelli (pochi) che fanno ricerca e che hanno il brevetto del prodotto commerciato poi anche da ditte di Distributori, sia piuttosto quella di favorire le nuove molecole sulla base di altri criteri: inefficacia di certi p.a. per comparsa progressiva di resistenza, nuove formulazioni più rispondenti a norme molto vincolanti e a nuovi criteri tecnici di impiego, penetrazione di mercati sempre più attenti e diversificati (es. agricoltura biologica, disciplinari di lotta integrata), effetto 'novità' ecc.; la questione classe tossicologica segue una strada in buona parte diversa, eppoi, tolto il mercato garden, chi è nella produzione agricola non ha difficoltà ad ottenere il patentino.
Diversamente non capirei perchè ad es. la Bayer abbia fuori linea, a base di ziram di cui si parla, il POMARSOL ZF mentre vende il POMARSOL Z-WG il quale, a parità sostanziale di conc. di p.a., è formulato in granuli idrodisperdibili, identico discorso per il CRITTAM GD e CRITTAM WG della Siapa o il Triscabol WG e DG (quest'ultima sigla per microgranuli idrodisperdibili) distribuito dalla Cerexagri.
Sta di fatto che la Direttiva 2003/81/CEE ha dato mandato agli Stati membri il riesame dei prodotti a base di ziram entro il 31/01/08, e noi siamo messi in un ginepraio con prodotti revocati, altri commerciabili fino al 31/01/2007, entro la qual data quelli per i quali le aziende presenteranno apposita istanza di rinnovo avranno risposta entro il 31/07/2008 (in mancanza viene concesso un tempo di smaltimento delle scorte fino al 31/07/2009).
Quanto alle caratteristiche tecniche, lo ziram per almeno vent'anni è stato uno dei p.a. di riferimento specialmente in frutticoltura ma non solo, in quanto è efficace contro parecchie malattie fungine, pur agendo per contatto fogliare è parzialmente citotropico, ha un'azione persistente e non soggetta a degradazioni nel tempo, scarsa fitotossicità (segnalata in pratica solo su alcune cv di pero).
Stavolta la prolissità non è colpa mia...ma della legislazione.