ho trovato un po' di informazioni su vari coltivatori di Pachypodium Lamerei te le riporto qui.
"Ciao, Il Pachypodium lamerei noi lo abbiamo da seme da tanti anni, ne abbiamo più di uno crescono pochissimo in vaso, restando alla nostra esperienza è una pianta che va osservata molto durante la crescita non deve bere molto sta bene a est all'aria e mai al sole diretto durante la primavera e l'estate, ma soprattutto non dobbiamo dare più acqua di quella che chiede e come facciamo a capire quando bagnarla? ??
Osservando le poche foglie che ha in testa perché quando ha sete si afflosciano sulla pianta. Il terriccio deve essere ben drenante e, teniamo presente che questo tipo di pianta in natura sono alberi, quindi hanno radici profonde e quindi hanno bisogno di vasi profondi e larghi. Durante l'inverno la teniamo in casa dietro una finestra perché abbia la luce necessaria anche quando perde le foglie in testa che poi le rifà in primavera non beve da fine ottobre a tutto marzo salvo eccezionalmente se la stagione è molto secca, dalla primavera ad aprile fino alla fine di ottobre la teniamo e Est della casa ed ha il sole fino alle 12, 30 - 13
poi va in ombra ma con molta luce e aria, prende l'acqua piovana e annaffiamo pochissimo anche d'estate perché da noi il clima è molto umido sia d'inverno che d'estate.
alla prossima".
"i miei P. lamerei seminati nel maggio del 2003 il primo è alto 35 cm gli altri sono tutti più piccoli, io abito in un clima freddo e umido d'inverno e le temperature scendono anche sotto lo zero
per cui li tengo in casa lontano da fonti di calore come Caloriferi o stufa a legna sono davanti una porta finestra a sud e sono protetti dal sole diretto da una tettoia di un mt. di larghezza, quello che basta perché abbiano una luce sufficiente per sopravvivere durante l'inverno, essendo in casa li annaffio una volta al mese (nel periodo dalla fine ottobre primi novembre fino a tutto marzo) in questo periodo perdono le foglie.
Da aprile alla fine di ottobre li tengo a Est della casa hanno il sole soltanto di Mattina fino alle ore 13 circa li annaffio con acqua piovana ( che raccolgo da una grondaia con un sistema antico) una volta alla settimana se non prendono pioggia
Nella stessa posizione per l'estate, tengo anche delle cactaceae seminate nel 1995 - 96, Adenium, Operculicaria decary, Tricodiademi, Pelargonyum, appena la trovo ti posterò una foto del tutto.
Questa è la mia esperienza di coltivazione dei Pachypodium lamerei, per ora non mi viene in mente altro".
"per il pachipodium il mio suggerimento è pieno sole vaso grande e abbondante annaffiature estive mentre riposo assoluto come le cactaceae da ottobre a marzo, svernamento in ambiente con temperature sui 10 gradi ( anche se io certe piante le tengo molto più al freddo meglio però per te non rischiare) sarebbe bene che anche durante il riposo in cui perde le foglie abbia il maggior sole possibile in modo da non aver problemi poi per riabituarlo, il pachipodium lamerei è pianta di alto fusto quindi anche in natura non ha protezioni dal sole, per questo dico che è meglio il sole pieno".
"Ciao, tengo a precisare che sono un autodidatta riguardo al Pachypodium io ne coltivo uno da giugno 2000 preso per un amico (era alto 40 cm)che poi non lo ha voluto.Comunque è ancora in piedi negli anni ha accestito. Adesso è in un vaso di plastica quadrato 40x40x45 cm il fusto principale è alto 2 metri e trenta centimetri i 5 rami che partono dal piede sono circa un metro. Nell' estate del 2013 ha fiorito (orgogliosissimo). Terriccio molto drenante, acqua piovana tutta, in estate lontano dalle piogge tanta acqua, da ottobre a metà aprile in casa 20° niente acqua perde tutte le foglie, da metà aprile a fine settembre sul terrazzo al sole dal sorgere alle 19,00 del pomeriggio, qualche concimazione in grani come a tutte le altre piante grasse (circa un centinaio dalle piccole cactacee ai grusoni di 35 cm di diametro). Ultimamente ne ho preso uno alto un metro a tronco unico e uno di 30 cm. MI auguro che possano diventare come il primo. CIAO E BUONA COLTIVAZIONE A TUTTI.".