Difficilmente le noci di cocco vengono colpite da parassiti o malattie, salvo la cocciniglia, ma in rari casi.
Ecco cosa ho trovato: Ho avuto in regalo, a maggio scorso, una "Cocos nucifera", ovvero una noce di cocco piantata in vaso, da cui già erano cresciute grandi foglie di quasi un metro e ottanta. Molto bella, ma anche molto caduca, visto che, nonostante fossero già spuntate un altro paio di fogliolone dall'interno delle grandi due già mature, nel giro di questi sei mesi la pianta è ingiallita, poi si è seccata del tutto, nonostante le grandi dosi di luce, le regolari dosi di acqua, e la terra costituita al 50% di torba eÊ50% di terriccioÊuniversale, così come consigliatomi dal vivaista di fiducia. Costui merita davvero tanta fiducia oppure c'è qualcosa in più da sapere su questa particolarissima pianta?
Debora G. - BARI
Cara Debora di Bari,
scusa il ritardo...
La Palma da cocco, Cocos nucifera, non è certo una pianta che nei nostri climi e nelle nostre case possa resistere a lungo, anche se gode di grande fortuna presso i rivenditori per il suo curioso aspetto decisamente esotico.
Quali siano state le ragioni della cattiva riuscita della pianta che ti hanno regalato non so. Tieni comunque sempre presenti certe immagini di film in cui le palme da cocco appaiono nel loro ambiente naturale. SONO SULLA SABBIA, in riva al mare! Dunque nella composizione del terriccio almeno un terzo deve essere costituito da sabbia. Nel nostro caso sarà di fiume e non marina, ma sempre sabbia sia...
E poi occorre curare molto bene il drenaggio in fondo al vaso, inserendovi uno strato di qualche cm. di palline di argilla, ed annaffiare abbondantemente in estate (all'aperto e in pieno sole) rallentando quando la ricoveri in casa: attendi sempre che la superficie del terreno si sia asciugata prima di dare altra acqua.
La posizione all'interno dell'appartamento sarà in zona luminosissima, ma lontana da termosifoni, provvedendo che l'atmosfera che circonda la pianta sia sempre sufficientemente umida. Per questo cerca nell'Archivio del sito (Chiave di ricerca: “Piante in casa” o “Appartamento”) le opportune istruzioni.
Se per caso ti muore e ne riprendi un'altra, non perdere di vista il fatto che si tratta... di un albero. Quindi preparati, se non ti muore anche quella, al rinvaso in un grande contenitore. Ma, nella mia esperienza, non ne ho mai vista una che avesse più di 2 anni!
Ciao!
Metodi di coltivazione
Nei nostri climi è possibile la coltivazione in serra calda, con aria confinata ed elevata umidità ambientale, luce solare filtrata, concimare 2 volte al mese nella bella stagione, con fertilizzante liquido medio, frequenti annaffiature senza eccedere nelle quantità e spruzzature alla chioma, evitando il ristagno d'acqua, rinterrare annualmente, sostituendo la terra superficiale dei vasi con terriccio di bosco misto ad erica, arricchito con terricciato organico e alleggerito con sabbia.
In condizioni ottimali nella coltivazione in vaso, può superare facilmente i 2 m.
Pianta molto delicata, negli appartamenti raramente sopravvive più di 2-3 anni, l'apparato radicale è soggetto facilmente al marciume radicale, favorito dal ristagno idrico, gli ambienti con scarsa umidità, le correnti d'aria e la luce solare diretta, provocano il disseccamento delle foglie ad iniziare dai margini, vengono inoltre attaccati da numerosi parassiti.
Forse come é detto più in sù ha un marciume radicale!:confuso: