mi sono venuti in mente dei ricordi 'anziani'. però non so se si possono definire veri e propri mestieri, più dei lavori, e molto specifici. ma provo a scriverne. come già dissi, mio papà era falegname, e gran parte del suo tempo era preso dal restauro e rinnovo dei cassetti dei registratori di cassa, che allora erano in legno, divisi in tanti a scomparti. rammento che i pezzi erano tutti a incastro, nè chiodati nè incollati, e che era un lavoro un po' certosino. poi passarono a usare, per i cassetti, materiali plastici
la mia nonna materna, invece, per arrotondare la pensione, 'riguardava' tovaglie e tovaglioli per i ristoranti. ricordo che una volta alla settimana arrivava a casa nostra un signore con dei grossi sacchi - dalla lavanderia dove era stata igienizzata la biancheria da tavola - zeppi di materiale bucato, sfilato ecc. e la nonna valutava come riportare 'il tessile' a uno stato presentabile, con orlature a macchina e rammendi invisibili a mano. sapete se i ristoranti fanno ancora rinnovare tovaglioli e tovaglie?
e quando era giovane mia mamma lavorava alla rinascente. per i milanesi è chiaro di cosa si stia parlando: un grande magazzino, ma il più chiccoso della città, da sempre (anche se ora è più che altro una galleria di griffes). ai tempi era anche usato dalle sciure come sartoria su misura, e non solo! la milano bene si faceva fare a misura pure la biancheria intima, e la mia mamma in quel reparto era. oltre che a misura era tutto cucito e ricamato rigorosamente a mano. poi le dipendenti potevano acquistare a prezzi scontati gli scampoli, i ritagli: credo di aver conservato delle sottovesti che si era fatta mettendo insieme coriandoli di seta e raso, pizzo valencienne, macramè... dei capolavori elegantissimi che non ho potuto mettere (perchè non ci sono mai stata di tette) e mamma neppure: la nonna le vietò 'da signorina' di indossarli perchè erano troppo osé (ma dove? sì, la nonna era un filino bigotta). mamma le portò in dote... ma la gravidanza le cambiò forma e taglia... e rimasero avvoltolati nelle veline per sempre
scusate, mi son persa in ricordi familiari... sto proprio invecchiando.