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TARASSACO: cos'è, com'è e....si mangia - RICETTE

Discussione in 'In cucina!' iniziata da Datura rosa, 25 Novembre 2008.

  1. Datura rosa

    Datura rosa Guru Master Florello

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    TARASSACO

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    immagine http://www.anisn.it/
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    Nome scientifico: Taraxacum officinale Weber

    Nome comune: Dente di leone, Radicchiella, Soffione, Tarassaco Radicchiella,Pisciacane, Piscialletto, Barba del Signore, Ingrassaporci, Cicoria matta, Cicoria selvatica

    Famiglia: Asteraceae (Composite)

    Caratteristiche: è una pianta diffusa praticamente ovunque fino a 2000 m di altitudine tanto che viene considerata un'infestante.
    È una pianta erbacea e perenne, di altezza compresa tra i 3-9 cm. Presenta una grossa radice a fittone dalla quale si sviluppa, a livello del suolo una rosetta basale di foglie munite di gambi corti e sotterranei. Infatti, le foglie sono tutte radicali, vale a dire che partono direttamente dalla radice e sono molto grandi, lunghe, disposte a rosetta alla base con evidente nervatura centrale di un bel verde tenue e profondamente dentate.
    Il capolino è formato da due file di brattee membranose, piegate all' indietro e con funzione di calice racchiudenti il ricettacolo sul quale sono inseriti centinaia di fiorellini, detti flosculi.
    Ogni fiore è ermafrodita e di forma ligulata, cioè la corolla presenta una porzione inferiore tubolosa dalla quale si estende un prolungamento nastriforme (ligula) composto dai petali. L' androceo è formato da 5 stami con antere saldate a tubo; il gineceo da un ovario infero, bi-carpellare ed uniloculare, ciascuno contenente un solo ovulo e collegato, tramite uno stilo emergente dal tubo, ad uno stimma bifido.
    La fioritura avviene in primavera ma si può prolungare fino all' autunno. L impollinazione è di norma entomogama, ossia tramite insetti pronubi, ma può avvenire anche grazie al vento (anemogama).
    Da ogni fiore si sviluppa un achenio, frutto secco indeiscente, privo di endosperma e provvisto del caratteristico pappo: un ciuffo di peli bianchi, originatosi dal calice modificato, che, agendo come un paracadute, agevola col vento la dispersione delseme, quando questo si stacca dal capolino.

    Luogo d’origine, habitat ed esposizione: Il Taraxacum è pianta delle regioni a clima temperato, ove vivono circa 60 specie diverse. La tipica radice a fittone richiede un terreno sciolto; pur vegetando con vigore ovunque il tarassaco predilige i luoghi aperti e soleggiati

    Coltivazione: La pianta non presenta particolari difficoltà nella coltivazione.

    Moltiplicazione: Il dente di leone, grazie alla facilità con cui il vento disperde i suoi semi, si risemina in genere spontaneamente.

    Possibili usi:Il tarassaco, o radicchiella (le cui foglie muoiono nel corso dell’inverno per rispuntare a primavera) costituisce una delle insalate primaverili più apprezzate, grazie al sapore amarognolo, ma gradevole e alla ricchezza in vitamine (A e C) e sali minerali. Le foglie sono una verdura da consumare anche cotta, dopo
    averla lessata.
    Un decotto di radice di dente di leone esercita un’efficace azione diuretica in quanto fornisce all’organismo potassio; con le radici essiccate e tostate si ottiene un succedaneo del caffè, meno gradevole per il palato di quest’ultimo, ma anche meno nocivo al nostro organismo.


    Il Tarassaco in cucina
    (Ricette raccolte un po’ ovunque: Internet, amici, libri sulle erbe spontanee e….qualche esperimento personale)

    Attenzione!Non usare in cucina piante di tarassaco irrorate da erbicidi o fertilizzanti. Raccogliere solo foglie giovani e fiori di piante lontane dalle strade. Lavarle molto bene prima dell'uso.


    Insalata primaverile

    Per 6 persone

    400 gr. di tarassaco giovane

    3 uova sode

    10 gherigli di noce

    2 cucchiaini di senape

    4 cucchiai di succo di limone

    Olio evo q.b

    Sale e pepe q.b.

    Dopo aver ben pulito il tarassaco ed eliminate le foglie più dure condirlo con una salsina preparata emulsionando tutti gli ingredienti ad eccezione delle uova sode e dei gherigli di noce che aggiungerete in seguito (i gherigli divisi in quattro parti e le uova sode a spicchi).

    Volendo si può aggiungere alla salsina una puntina di zucchero.

    Insalata invernale

    per 6 persone
    Preparare 6 ciotole di tarassaco, ridurre a pezzetti le foglie con le mani, se di dimensioni troppo grandi. Con un coltello affilato pelare al vivo 3 arance rosse o sanguinelle, raccogliendo il succo che uscirà. Dividere gli spicchi nei 6 piatti, cospargere il tutto con 75 gr. di gherigli di noce spezzettati uniti a 100 gr. di Roquefort ( o altro tipo di formaggio “blu” ). Con 60 ml di succo d’arancia fare una vinaigrette sbattendo velocemente il succo e l’olio, se possibile di noce, aggiungere poi sale e pepe nero. Versare il condimento sull’insalata e servire subito.

    Ravioli di Tarassaco
    Ingredienti: 600 g di foglie tenere di Tarassaco, 300 g di farina, 200 g di ricotta, 4 uova, 130 g di grana grattugiato, 3 cucchiai di olio, 40 g di burro, cannella, sale, pepe
    Pulire e sbollentare il Tarassaco in acqua salata, scolarlo, tagliarlo a striscioline e passarlo in padella per qualche minuto con un poco di olio.
    Quando si sarà raffreddato metterlo nella terrina insieme alla ricotta , a 100 g di grana, e a 1 uovo. Mescolare e aggiungere un poco di cannella, una manciata di pepe, e un pizzico di sale.
    Preparare una sfoglia piuttosto sottile con la farina e le uova ricordando di tenere a parte un poco di albume. Tagliare la sfoglia in quadrati di circa 5 cm e mettere nel centro una cucchiaiata di ripieno. Spennellare i bordi con l'albume e richiudere a triangolo premendo sui lati. Cuocere in acqua salata per 7 minuti circa. Condire con burro e grana.


    Minestra con boccioli di tarassaco
    Sbattere il tuorlo di un uovo ed aggiungere i boccioli ancora chiusi del Tarassaco con alcuni fiori dell'Albero di Giuda. Mescolare e unire poi l'albume montato a neve. Allungare con acqua e portare a bollore per pochi minuti.

    Risotto con tarassaco, carote e senape
    Soffriggere uno scalogno, una puntina d’aglio (se piace) ed un cucchiaino di semi di senape gialla in olio evo, aggiungere il riso e farlo tostare. Aggiungere una parte del tarassaco tritato e lasciar insaporire per alcuni minuti mescolando. Unire na carotina a pezzetti, un cucchiaio di capperi e del brodo vegetale bollente quanto basta per portare il riso a cottura. Saltare in padella il rimanente tarassaco con olio evo e uno spicchio d’aglio. Servire il risotto accompagnato dal tarassaco saltato.

    segue....
     
  2. Datura rosa

    Datura rosa Guru Master Florello

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    Gnocchi di patate e tarassaco
    per 4 persone:
    Per gli gnocchi
    600 gr di patate sbucciate
    200 gr di tarassaco pulito
    Farina q.b.
    1 tuorlo d’uovo
    sale
    Per il condimento:
    100 gr di pancetta affumicata a cubetti
    250 gr di piselli
    Un ciuffo di tarassaco pulito
    Una cipollina
    olio evo q.b
    sale e pepeq.b

    Lessate separatamente le patate e il tarassaco.Tritate la cipolla e rosolatela nell'olio insieme alla pancetta, unite i piselli fate insaporire quindi coprite e fate cuocere per 15/20 minuti (aggiungete dell'acqua calda se il fondo seccasse troppo). A 5 minuti dalla cottura aggiungete i 50 gr di tarassaco rimanente e terminate la cottura. Pepate e salate solo se necessario, visto che la pancetta è già molto saporita.
    Schiacciate le patate ormai tiepide, mescolatele con il tarassaco tritato, la farina, il tuorlo e un pizzico di sale e fatene degli gnocchi che lesserete in acqua bollente salata e “padellerete”, delicatamente, direttamente nel tegame con l’intingolo preparato.
    Servire caldissimi.

    Crêpes ai fiori di tarassaco
    Procurarsi una trentina di fiori di tarassaco, liberarli dalle lacinie del calice per utilizzare soltanto i petali gialli. Tritarli grossolanamente con la mezzaluna, impastarli con un poco di burro ammorbidito e salarli leggermente. Mescolare in una ciotola due uova con 100 grammi di farina, 1 bicchiere di latte, 1 cucchiaio di rhum o di grappa, 2 cucchiai di zucchero, 1 pizzichino di sale e una noce di burro fuso. Far riposare un'ora e poi preparare delle piccole crêpes sottili versando l'impasto a cucchiaiate in un piccolo padellino antiaderente. Distribuire il composto dei fiori sulle crêpes, arrotolarle, disporle su una teglia imburrata e infornarle 10 minuti; servirle cosparse di zucchero.

    Tarassaco sott'olio
    Raccogliere circa 500 grammi di boccioli di tarassaco teneri e perfettamente sani. Eliminare da ognuno le foglioline del collare; lavarli delicatamente ma con cura e asciugarli bene. Portare ad ebollizione mezzo litro di aceto con due bicchieri di vino bianco secco e due cucchiai di sale grosso. Buttare i boccioli di tarassaco e lasciarli bollire per 5 minuti. Raccoglierli col mestolo forato, sgocciolarli ben bene e allargarli su un piatto pulito per due ore per farli asciugare. Disporli ora in piccoli vasetti e ricoprirli completamente con olio d'oliva. Premere delicatamente con la forchetta per far uscire tutta l'aria e, se necessario unire olio, poi chiudere. Un antipasto insolito!

    Strudel al tarassaco
    300 gr di farina
    1 bicchiere di acqua tiepida
    3 cucchiai di olio di semi
    un pizzico di sale
    per il ripieno
    300 gr di tarassaco
    60 gr di cipolla bianca
    2 peperoncini freschi piccanti
    ½ limone
    olio extra vergine di oliva
    sale
    disponete sulla spianatoia la farina setacciata e il sale a fontana, al centro tutti gli altri ingredienti e lavorate molto bene la pasta, sbattetela sul piano di lavoro e dividetela per poi rimpastarla. Fatene una palla che porrete in luogo tiepido per almeno un'ora coperta. Alcuni la pongono sotto una pentola rovesciata calda. Reimpastate e procedete come detto sopra scegliendo che forma dare.

    il ripieno:
    Pulite e lavate bene le foglie di tarassaco, sgocciolatele e buttatele in acqua che bolle, insaporita da una fetta di limone e un cucchiaio d'olio, per 6 minuti; scolate e lasciate intiepidire. Rosolate in padella la cipolla affettata fine con due cucchiai d'olio e i peperoncini tagliati ad anelli e privati dei semi. Unite il tarassaco e cuocete per altri 6-8 minuti quindi togliete dal fuoco e condite con il succo del limone, sale; mescolate e fate raffreddare. Disponete la pasta come avete scelto con il ripieno e cuocete a 180° per 35-40 minuti.

    Salsa di boccioli di tarassaco
    1 cucchiaio di boccioli sott’olio
    2 cucchiai di olive verdi denocciolate
    4 acciughe
    1 barattolo di pelati
    olio
    1 piccola cipolla
    sale e pepe
    Fate appassire la cipolla tagliata molto sottile nell’olio e versatevi i pomodori, regolate di sale e pepe e fate cuocere il sugo che deve essere ben cotto. A parte tritate con cura i boccioli, le acciughe e le olive verdi che aggiungerete al sugo già pronto assieme a un cucchiaino di olio. Questa salsa vi servirà per condire la pasta.

    Fiori di tarassaco in pastella
    fiori di tarassaco
    4 cucchiai di farina
    4 cucchiai di acqua
    sale
    olio per friggere

    Preparate la pastella mescolando bene farina ed acqua, facendo attenzione che non si formino grumi. Fate riposare la pastella per mezz'ora e poi immergetevi i fiori uno per uno facendoli ben friggere nell'olio . Una volta dorati scolateli su carta da cucina in modo da eliminare l'eccesso di olio, salateli e serviteli subito.

    Risotto con il tarassaco

    300 gr di riso per risotti,
    400 gr. di tarassaco
    150 gr. di ricotta
    1 foglia di salvia
    Vino bianco secco
    olio, sale e pepe q.b.
    Lessare il tarassaco in poca acqua per 5 minuti. Strizzarlo e farlo saltare in poco olio con uno scalogno ed una foglia di salvia; tagliuzzarlo. In una casseruola imbiondire in poco olio la cipolla tritata, quindi tostarvi il riso; irrorare con vino bianco e far evaporare. Unire il tarassaco ed il brodo vegetale; aggiustare di sale e far cuocere. A fuoco spento mantecare con la ricotta, amalgamando.
     
  3. pluteus

    pluteus Esperto di piante spontanee

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    Ottimo, per non parlare dei misti: Tarssaco e borrago officinalis 50/50% tagliati fini fini fini, sempre con le uova sode e quant'altro, o tarassaco e crescione d'acqua
    40/60% come sopra, e misticanze varie...:Saluto::Saluto:
     
  4. lore.l

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    Ma x l'amaro come fate?Io non riesco a mangiarlo!ciao ciao
     
  5. pluteus

    pluteus Esperto di piante spontanee

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    l'amaro o lo si ama o lo si odia, non c'è niente da fare!
    :Saluto::Saluto:
     
  6. Pat

    Pat Moderatrice Globale / Sez. Piante d'Appartamento Membro dello Staff

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    Per la cronaca .... oggi ne ho raccolto un secchio :azz: ma che "2 maroni" fra il pulirlo e lavarlo :martello2

    Come lo cucino: semplicemente lessato e condito con olio e sale.

    E l'acqua me la bevo stasera ...... è un pò una schifezza :baf: però fa bene :inc:
     
  7. Paola-Luna

    Paola-Luna Florello

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    io c'ho il prato praticamente infestato... ma quando in primavera i fiori si aprono, belli gialli come il sole, li lascio sfiorire prima di sfalciare per lasciare che le api ci ronzino sopra (sono tra i fiori prediletti dagli insetti buoni!)... l'infuso di foglie di tarassaco, bardana e carciofo è depurativo!
     
  8. companatico

    companatico Guru Giardinauta

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    io lo aggiungo le foglie tenere nell'insalata perchè come mi ha detto il mio allergologo contiene vitamina A e C per le mie allergie primaverili
    così l'amaro viene addolcito dalle altre insalatine
     
  9. ik1npn

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    Mi chiamano Attila!
    Quando mi vedono per i prati a raccogliere tarassaco, tremano tutti! Adesso sto esagerando, ma non nelle quantità che metto nel mio piatto. Dopo averlo pulito (due maroni e più) lo condisco semplicemente con olio, sale, limone (non aceto) con l'aggiunta di uova sode e l'immancabile cipolla bianca. Non è assolutamente amara, anzi.
    Trovo molto interessante la ricetta per i boccioli di tarassaco, ma sono un po' perplesso a proposito della quantità di aceto e vino bianco, per la cottura: non è meglio mezzo e mezzo, per non renderli troppo acidi?
    Saluti (vado a pulirli!)
     
  10. Nieves

    Nieves Giardinauta Senior

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    Ahhh che bon el panin col pisacan!!!! :D
    Cucinato in pentola con in po' di pancetta... mi farcisco un bel pezzo di pane e slurp!
     
  11. kkroz

    kkroz Giardinauta

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    m adite che lo si può anche essiccare per poi tritarlo e conservarlo?

    e voi cosa mangiate i fiori o le foglie che stanno all abase
    non capisco
    grazie
     
  12. Ghiotto

    Ghiotto Guest

    Penso tu lo possa congelare, io faccio cosi'! Anche se il Tarassaco si trova abbastanza bene durante tutto l'anno.ciao
     
  13. Nieves

    Nieves Giardinauta Senior

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    Io mangio solo le foglie. Lo puoi lessare, lo strizzi bene e fai delle palle che poi metti in congelatore.
     
  14. kkroz

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    per i fiori nessuno ha idee?
     
  15. Pat

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    MSG N° 2 ...... ci sono 2 ricette con i fiori di tarassaco e 1 con i boccioli :martello2
     
  16. kkroz

    kkroz Giardinauta

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    intendevo ulteriori
     
  17. ik1npn

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    i fiori lasciamoli alle api: ci rifileranno un miele meraviglioso!!!
     
  18. Violaprofumata

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    Io adoro il tarassaco sopratutto adoro farne una specie di crema da mangiare con il riso mmhh che famee ^^
     
  19. sabrina-33202

    sabrina-33202 Aspirante Giardinauta

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    le mie cocorite ne vanno pazze di tarassaco! :)
     

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