Ho trovato questa descrizione. Mi sembra abbastanza esaudiente.
"..Si tratta di una pianta originaria del Madagascar, della famiglia delle Asclepiadaceae, con foglie cuoiose oblunghe e fiori ascellari tubolari bianchi cerosi molto profumati a 5 petali che compaiono da Maggio a Ottobre.
E’ una pianta perenne rampicante, con fusti volubili lunghi anche alcuni metri.Il nome deriva dal fatto che i lunghi tralci si prestano bene ad essere avviati su tralicci, o arrotolati su se stessi a corona (stéphanos significa appunto corona, in greco).
Si alleva, nei nostri climi, in vaso e in serra poiché non sopporta temperature inferiori ai 12-14°C, anche se occasionalmente può arrivare fino a 10°C.
In casa ha bisogno di una posizione luminosa, ma non col sole diretto, ed un terreno leggermente acido, fertile, ricco di humus.
Da Aprile a fine Ottobre si annaffia moderatamente con acqua piovana non fredda, senza lasciare che il terreno si asciughi mai. La temperatura ambiente non deve mai scendere sotto i 18°C. Mantenere le foglie regolarmente nebulizzate e dare concime liquido ogni 15 gg.
In inverno (da fine ottobre a fine marzo) rallenta le annaffiature a quel tanto che basti per mantenere appena umida la composta, sospendere le concimazioni e stabilizzare la temperatura a circa 14 C.
Attenzione agli sbalzi di temperatura ed a non cambiare orientamento alla pianta, che potrebbe perdere i fiori.
La moltiplicazione avviene in serra, per talea. In aprile si prelevano dai germogli laterali non fioriferi della marze di 10 cm. e si piantano in cassoni con un miscuglio di torba e terra in parti uguali. Alla temperatura costante di 18/20 gradi ed ambiente a forte umidità aerea.
Le talee radicate vengono messe in contenitori singoli da 8 cm, con terreno fertile leggermente acido o con una composta a base di torba. In seguito si rinvasano ogni anno ad aprile aumentando gradualmente la dimensione dei contenitori fino ad arrivare alla misura di 25-30 cm. Dopodiché il rinvaso si effettua ogni tre anni..."
Difficilina come pianta eh?
Ciao.
Beppe.