miciajulie
Fiorin Florello
chissà come gli fischiano le orecchie, al chegue!!!!



a Roma si direbbe,
gli avete fatto il pelo e il contropelo :confuso:
p.s. mi fate paura![]()
Intanto se Cheguevilla potesse rispondere Vi farebbe notare, dall'alto della sua mente razionale, i danni crati da certa televisione che Vi fa usare un termine Inglese in modo sbagliato primo perché è usato prevalentemente nel mondo omosessuale secondo perché indica la preferenza o confessione fatta da terza persona.Vi farebbe notare, ma in realtà questo lo sto facendo io dall'alto della mia mente minata, che stranamente avete fatto "Coming out" dopo che ha postato la sua foto ammaliatrice e non prima.
Leggerete di pinza oppure di panza quello che ho scritto?
stranamente avete fatto "Coming out" dopo che ha postato la sua foto ammaliatrice e non prima.



mi devo fare qualche domanda ... profonda?
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No no, io le domande me le faccio, e mi rispondo pure :crazy::crazy::crazy:peccarità!!! non farti troppe domande sennò non ne vieni più fuori:fifone2:
Ma sai che mi sono fatta anch'io la stessa idea? Ho riletto di recente Sulla Strada, spinta da un pizzico di nostalgia per quel periodo, e devo dire che leggendo cosa scrive il Chegue ho pensato spesso a questo libro, ai due amici che attraversano in lungo ed in largo il continente americano con la sola spinta di andare, senza meta, ed anche quando ce l'hanno non la raggiungono mai.Ciò che mi colpisce di chegue è l'apparente volontà di "vivere la strada" come kerouac
L'idea che mi son fatta è di una persona che viaggia per il piacere di farlo e non tanto per godere della meta..anzi raggiungerla in fondo è il momento più deprimente dell'esperienza perchè segna il traguardo...la fine