garofano
Maestro Giardinauta
Tito Livio,storico e scrittore romano,nelle sue cronache racconta questo fatto:Nel terzo secolo avanti Cristo,in Grecia,nello stato di Sparta, a seguito di varie guerre, conosciute come "guerra del Peloponneso" si era creato un forte gap tra classe dirigente e gente comune:una forte divisione che non poteva essere più tollerata.
La gente che era al governo chiese che fossero poste in essere misure atte a superare questa spaccatura.
Una serie di monarchi "radicali", Agis IV, Cleomene III, Nabis, compì una serie di atti finalizzati a modificare quello stato di cose e a rilanciare lo Stato :abolizione della dittatura dei magistrati (fino a quel momento a Sparta era esistita l'oligarchia)ridistribuzione ai poveri dei terreni confiscati ai nobili (ve l'immaginate la BCE,se questa cosa fosse fatta oggi?),restituzione della libertà agli schiavi,diritto di voto per tutti,ricchi e poveri.
Tito Livio narra che la Prima Repubblica Romana,sentendosi minacciata da questo nuovo corso delle cose a Sparta, considerando cio' un pericoloso esempio mando' contro Sparta l'esercito comandato dalgenerale Tito Quinzio Flaminino.
Secondo lo storico,questa fu la risposta del re di Sparta Nabis:
<Non pretendete che Sparta si conformi alle vostre leggi e alle vostre istituzioni...
Voi selezionate la vostra cavalleria e fanteria in base ai requisiti patrimoniali e desiderate che pochi eccellano in ricchezza e la gente comune si sottometta a loro.
Il nostro legislatore non vuole che lo Stato sia nelle mani di pochi, che voi chiamate il Senato, ne' che qualsiasi classe abbia supremazia nello Stato.
Crede che per l'eguaglianza delle opportunità e della dignità sarebbero in molti ad armarsi per il proprio paese>
La gente che era al governo chiese che fossero poste in essere misure atte a superare questa spaccatura.
Una serie di monarchi "radicali", Agis IV, Cleomene III, Nabis, compì una serie di atti finalizzati a modificare quello stato di cose e a rilanciare lo Stato :abolizione della dittatura dei magistrati (fino a quel momento a Sparta era esistita l'oligarchia)ridistribuzione ai poveri dei terreni confiscati ai nobili (ve l'immaginate la BCE,se questa cosa fosse fatta oggi?),restituzione della libertà agli schiavi,diritto di voto per tutti,ricchi e poveri.
Tito Livio narra che la Prima Repubblica Romana,sentendosi minacciata da questo nuovo corso delle cose a Sparta, considerando cio' un pericoloso esempio mando' contro Sparta l'esercito comandato dalgenerale Tito Quinzio Flaminino.
Secondo lo storico,questa fu la risposta del re di Sparta Nabis:
<Non pretendete che Sparta si conformi alle vostre leggi e alle vostre istituzioni...
Voi selezionate la vostra cavalleria e fanteria in base ai requisiti patrimoniali e desiderate che pochi eccellano in ricchezza e la gente comune si sottometta a loro.
Il nostro legislatore non vuole che lo Stato sia nelle mani di pochi, che voi chiamate il Senato, ne' che qualsiasi classe abbia supremazia nello Stato.
Crede che per l'eguaglianza delle opportunità e della dignità sarebbero in molti ad armarsi per il proprio paese>
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