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Riproduzione rose per talea, consigli per un principiante

Discussione in 'Tecniche di riproduzione' iniziata da Roberto1990, 28 Agosto 2020.

  1. Roberto1990

    Roberto1990 Aspirante Giardinauta

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    Per una settimana ho deciso di togliere solo il tappo per ora del bottiglione-miniserra. Poi vedo come procede :)
     
  2. Jc123

    Jc123 Aspirante Giardinauta

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    Quello che ti hanno detto è tutto giusto, ma tieni conto che moltissimo dipende dalla varietà che vuoi taleare. Ogni varietà ha una propria capacità rizogena, ci sono varietà che solo mettendole nel terreno produrrano radici, altre che anche in condizioni perfette radicano difficilmente. In generale le varietà più note per essere facilmente talaebili sono la Chinensis Mutabilis, gli ibridi di Wichuraiana e di Multiflora e, tra le moderne, Queen Elizabeth. Molte varietà di HT del '900 non radicano facilmente o, se radicano, producono piante poco vigorose. Per questo dire che io ho una certa percentuale di successo è un po' fine a se stesso, se non si conosce la varietà taleata. Ci sono poi varietà che radicano meglio in inverno e altre che preferiscono la talea estiva). In generale il tipo di rami con cui è più facile la radicazione, e con cui si ottiene un risultato migliore, è la talea apicale, che consiste nel mettere in condizioni estremamente controllate dei germogli molto giovani, con solo qualche giorno di vita. Questo è un metodo però che si mette in pratica molto raramente in casa, perché serve un ambiente molto controllato. In generale le temperature basse aiutano la riuscita delle talee, perché, per quanto rallentino lo sviluppo delle radici, bloccano il risveglio delle gemme, che così non sottrarranno energie alla pianta. Se le radici continuano a crescere anche a temperature prossime allo zero, anche se più lentamente, sotto i 10 gradi difficilmente le gemme si apriranno. Io il taglio inferiore consiglio sempre di farlo in orizzontale; anche se con un taglio a fetta di salame si ottiene una superficie maggiore questo non andrà a modificare le tempistiche di radicazione, ciò che a noi importa. Comunque bisogna tener conto che la pianta radicherà principalmente sul bordo del taglio e non dal centro. Un taglio obliquo però porterà ad aumentare sensibilmente la traspirazione, rischiando di far seccare prima la pianta. In questo periodo si può anche provare la tecnica di formazione del callo al di fuori del terreno che di solito ha buone percentuali di successo (si usano porzioni di ramo lunghe circa 25 cm che vengono avvolte in un giornale umido, messe in una borsa di plastica e riposte in un luogo fresco. In un periodo variabile tra le due settimane e un mese la pianta produrrà il callo, un'escrescenza bitorzoluta sul taglio; questo è il momento di interrarla, dal callo verranno emesse le radici). Se proprio non riesci con la talea, puoi provare con margotta e propaggine, tecniche abbastanza lunghe, ma con probabilità di successo prossime al 100%.
     
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  3. Charles_b

    Charles_b Aspirante Giardinauta

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    Io in realtà faccio talee soprattutto di rosa selvatica, una canina che spinge poco i polloni, selvatica qui da me, adattatissima a questi terreni. Le talee di rose moderne (ho letto che un grande vivaio sta tornando alla talea dall'innesto) a volte fanno delle piantine insignificanti, poi prendi un occhio e lo innesti su un selvatico, e ti esce una rose degna di tal nome. Non lo so, appunto io faccio talee soprattutto di franco o di rose che trovo in giro, tanto per avere il materiale genetico, ma poi spesso mi vedo nella necessità di innestarlo. Molti, come dico, tornano al sistema della talea, io raramente ho avuto talee che abbiano poi dato piante "importanti".

    Charles
     
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  4. Jc123

    Jc123 Aspirante Giardinauta

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    Quello che dici è vero, molte rose ibride di tè sono poco vigorose se rirodotte da talea. Oggettivamente bisogna ammettere che non tutte le varietà sono adatte ad essere riprodotte da talea, e questo (secondo me) è una cosa negativa per la varietà stessa. Nel corso del '900 lo sviluppo delle HT in realtà ha portato il pool genetico delle rose a peggiorare, invece che a migliorare; il lavoro che si faceva nella maggior parte dei casi era selezionare le piante quasi esclusivamente in base al fiore, tralasciando moltissimi altri aspetti, in primis la forma dell'arbusto e la resistenza alle malattie. In generale però sempre più ibridatori, soprattutto americani, prestano attenzione alla vigoria delle piante autoradicate, perché si sta diffondendo sempre di più a livello vivaistico la talea, per molti motivi. Ci sono però moltissime varietà che producono ottime piante da talea, spesso più equilibrate e resistenti di quelle da innesto. Come già accennavo negli USA la coltivazione vivaistica di piante da talea è molto più difusa che da noi, per motivi, tra gli altri, climatici; anche David Austin in nord America offre molte delle sue varietà sia da innesto che da talea, mentre in Europa vende solo da innesto. C'è da dire tra l'altro che negli Stati Uniti buona parte delle rose da innesto sono innestate su un portainnesto clonale riprodotto per talea, Dr. Huey, mentre da noi si innesta principlamente su R. laxa.
    Il vivaio di cui parli probabilmente è Nino Sanremo, che da trent'anni circa riproduce per talea. Ha una collezione molto ampia, anche di piante che normalmente da talea sarebbero poco vigorose; questo perché utilizza il sistema della talea apicale, che in molti aspetti e nel risultato ricorda la micropropagazione. Le piante che ne derivano sono vigorose praticamente come se fossero piante nate da seme.

    In generale, le rose antiche si riproducono abbastanza bene per talea, e molte galliche sono tra l'altro pollonanti; per molti secoli, prima dell'avvento del vivaismo, le rose venivano riprodotte per talea, e quindi col tempo si sono conservate le varietà più facilmente riproducibili. Una selezione abbastanza spinta di varietà facilmente riproducibili per talea si applica alle miniature e alle rose paesaggistiche; in questo modo si ottengono piante adatte anche a vasi più piccoli, più armoniose e più economiche da riprodurre. Anche Chinensis e ibridi di R: wichurana, R. multiflora e moltissimi altri ibridi primari sono facilmente riproducibili.
     
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  5. Roberto1990

    Roberto1990 Aspirante Giardinauta

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    Allora devo acquistare una decina di tipi di rosa facilmente riproducibili da talea e poi provo con quelle :V
    Di quelle che avete citato la più bella per me è la queen elizabeth.

    Scrivete pure se sapete ancora qualche tipi buone :su:
     
    Ultima modifica: 8 Novembre 2020
  6. Jc123

    Jc123 Aspirante Giardinauta

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    queen Elizabeth secondo me (per vari gusti personali) è una varietà mediocre, fiori medi, scarasamente profumati, su una pianta rigida e con poche foglie. Ritengo ci siano varietà decisamente migliori in giro, ma sono gusti. Ci sono decine e decine di metodi di riproduzione probabilmente quelli con tassi di successo maggiori sono la margotta e la propaggine.
     
  7. Roberto1990

    Roberto1990 Aspirante Giardinauta

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    Qual'è secondo te la rosa con maggiore successo di riproduzione per talea?
     
  8. Jc123

    Jc123 Aspirante Giardinauta

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    siceramente non si può dire che una varietà è la più facile da riprodurre per talea, perché può variare anche molto dal clima e dalle condizioni della pianta madre. Se dovessi scegliere una sola varietà, ti direi chinensis mutabilis. In generale, wichurana e ibridi primari, multiflora e ibridi primari, molte chinensis si taleano facilmente. Anche le miniature sono solitamente facilmente radicabili (perché vengono commercializzate quasi solo varietà che radicano facilmente)
     
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  9. Roberto1990

    Roberto1990 Aspirante Giardinauta

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    Scusa ma visto che sono un ignorante in materia mi potresti dire il nome dei ibridi di tali rose? Cosi piu facilmente le acquistero nei vivai :V
     
  10. Jc123

    Jc123 Aspirante Giardinauta

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    non ti ho citato precisamente le varietà perché è una caratteristica dlla classe in sé; comunque, su due piedi, di Wichurana mi vengono in mente New Dawn (con la relativa varietà d'origine Dr. W. Van Fleet e gli sport Awakening, White new Dawn...) , Alberic Barbier o Albertine. Di Multiflora sono abbastanza diffuse Veilchenblau e the Rambling Rector. Ci sono geni di multiflora anche nelle floribunda, ma molte non hanno mantenuto la stessa facilità di radicazione. Tieni conto però che sono rampicanti molto vigorose, che hanno bisogno di un discreto spazio; quasi tutte sono a fioritura unica, tra quelle che ti ho citato le uniche rifiorenti sono New Dawn e relativi sport. Comunque se vuoi una varietà adatta a svolgere da portainnesto per altre varietà vai sul sicuro con Dr. Huey (o Cardinal Hume)
     
  11. Tchaddo

    Tchaddo Aspirante Giardinauta

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    Chiedo a voi esperti: verso settembre/ottobre la mia rosa ha buttato fuori un bel ramo nuovo molto lungo e in cima ha fatto un bel bocciolo, che però non si è mai aperto. Dopo più di un mese in cui non ha dato segni di cambiamento ho deciso di tagliarlo e metterlo in un vasetto con acqua in casa, sperando riuscisse a sbocciare.

    Questo è successo ai primi di dicembre, poi ammetto di essermi dimenticato completamente di questa cosa. Oggi sono andato pensando di trovare una natura morta e marcia da buttare. Imvece il bocciolo è sempre chiuso e apparentemente bello morto, ma lungo tutto lo stelo sono spuntati un sacco di germogli, almeno 6 o 7!

    Ora vi chiedo: significa che ho qualche speranza di farne una talea (radici però neanche l'ombra) o è una cosa normale e tra un po'seccherà tutto?

    (Domani se riesco posto una foto)
     
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  12. monikk64

    monikk64 Master Florello

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    Mi dispiace, @Tchaddo, se non ha l'ombra di radici sta solo utilizzando le sostanze di riserva del ramo....
    MA:
    Non buttarla ancora, a volte i germogli sono la spinta per la produzione di radici... È una questione di Auxine, se non ricordo male....
    Comunque tienila d'occhio, senza illusioni... non è ancora detta l' ultima parola:)
    Buon anno!
     
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  13. Jc123

    Jc123 Aspirante Giardinauta

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    concordo con Monikk, dubito che la pianta ce la farà, però non si sa mai, se butta delle radici potrebbe farcela
     
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  14. Tchaddo

    Tchaddo Aspirante Giardinauta

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    Ecco ho fatto qualche foto... I germogli sono belli grossi... E non si vede bene ma forse qualcosa si muove a livello radicale, ma servirebbe un microscopio... o_O

    Vabbè io lascio tutto com'è, poi vi farò sapere com'è andata :D
     
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  15. Jc123

    Jc123 Aspirante Giardinauta

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    il sotto non si vede bene, ma a me sembra un inizio di marcescenza :(
    anche se sembra controintuitivo, così tanti germogli sono purtroppo spesso sintomo di condizioni avverse alla radicazione (luce, temperatura, umidità...) e quindi l'inizio della fine

    in ogni caso prima di buttare le radici la pianta deve creare il callo, che mi sembra non ci sia ancora

    lascia comunque stare per ora, ma se vedi che il fondo inizia a diventare violaceo/nero butta pure tutto nel compost, sta morendo
     
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  16. Tchaddo

    Tchaddo Aspirante Giardinauta

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    IMG_20210103_204025.jpg

    Forse sono eccessivamente ottimista e vedo quel che voglio vedere (o probabilmente non ho idea di cosa sia quel che vedo :whistle:) ma io direi che forse qualche radichetta sembra stia per spuntare... :cautious:
     
  17. Jc123

    Jc123 Aspirante Giardinauta

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    potrebbe anche essere, ma non sembra. In genere le rose NON radicano in acqua: in acqua il 99% dei casi marciscono e basta. In ogni caso di solito le nuove radici che spuntano non sono sottili radichette, ma radici abbastanza vigorose , di circa 1mm; inoltre, di solito (oserei dire sempre, ma non ne sono sicuro) spuntano dai nodi e dai bordi delle ferite, e non dal cambio. Questo perché la crescita avviene nel cambio (sotto la corteccia) e non dal midollo (al centro del ramo)
     
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