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Qualità delle piante

Syriacus

Giardinauta
Ciao,
magari la mia è un'osservazione banale ma mi è capitato di recente di riflettere sulla possibilie (o probabile?) influenza che ci possa essere su un esemplare di pianta in base al vivaio o garden presso cui lo sia acquista, a seconda di come sia stato coltivato/allevato/trattato l'esemplare stesso, anche con riferimento al periodo successivo all'acquisto.

È possibile che, a parità di cure, esposizione, trattamento, attenzioni, etc., delle piante che sono state cresciute nel modo corretto nel vivaio, e con maggiori attenzioni, siano sempre più sane di altre che invece hanno avuto un "passato burrascoso", anche dopo mesi o anni dall'acquisto?! Ci sono altri fattori che influiscono, ab origine, sulla qualità delle piante, in linea generale? :rosa:
 
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assodifiori

Maestro Giardinauta
non è assolutamente un osservazione banale,anzi è una riflessione che dovrebbe portarci a scegliere sempre la pianta giusta.esistono si grandi differenze tra una pianta e l'altra della stessa specie e dello stesso vivaio.innanzitutto una pianta appena uscita da una serra sarà sempre più ammiccante di una che si trova gia da qualche anno nel vivaio.la prima sarà bella verde e piena di boccioli e fiori,nella sua forma più perfetta,senza apparenti difetti, la seconda si può presentare magari disordinata sicuramente con meno fiori e bocci,col vaso che appare subito stretto all'apparato radicale che uscirà dai fori di scolo e che magari sarà per metri ancorato al terreno o ai teli di copertura del suolo.Davanti a questi due esempi ,una volta valutato l'aspetto sano della pianta,io scelgo senz'altro la seconda sicuro così che essa non mi schiatterà nei due anni successivi.
i due fattori che prendo sempre in esame sono la presenza di malattie ,non guardando solo l'apparato fiogliare,ma sopratutto quello di fusto e colletto,dove la presenza di crepe ,buchi squamature ecc denotano la possibilità che la pianta sia o sarà presto preda di funghi o parassiti.Anche terra e vaso sono importanti ,capire ad esempio se una pianta sia passata da zolla a vaso solo qualche giorno prima ci mette di fronte ad un soggetto che probabilmente deve ancora passare lo stress di travaso ,con i problemi che ne conseguono.quante volte ,dopo poche settimane che abbiamo impiantato una pianta appena acquistata ,ci troviamo inspiegabili cadute fogliari,o seccume di rami o intere branchie,per non parlare dell'assenza di fiori.ecco con piante meno appariscenti questo non succede quasi mai ,a meno di grossolani errori d'impianto. sarà poi la nostra pazienza e bravura trasformare un brutto anatroccolo in un bellissimo cigno.insomma riepilogando assenza di malattie,assenza di lesioni nelle parti legnose,situazione radicale saranno poi le cose che faranno la differenza una volta a casa.......
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
concordo al 200% con asso!!!!
io, quando giro per vivai, la prima cosa che controllo è il "colpo d'occhio"!! intendo la pulizia, l'ordine, la precisione e poi la qualità delle piante.
un vivaio ordinato, pulito in ordine è certamente un primo segno di cura generale.
poi mi piace fare il "finto tonto " ( chissà perchè mi viene bene.... ):lol::lol: per capire la serietà e la preparazione del personale....in pratica non dimostro mai la mia preparazione in fatto di piante, ma aspetto che siano loro a consigliarmi il tipo di pianta da impiantare a casa mia.
mi piace molto chi mi dice, ad una mia finta domanda, questa no in montagna.....
 

assodifiori

Maestro Giardinauta
hahahaah anche a me piace far quello che non sa nulla ,che poi magari è vero,così inizio a far domande per mettere in difficoltà,e poi acquisto quello che non mi consigliano
 

Syriacus

Giardinauta
hahahaah anche a me piace far quello che non sa nulla ,che poi magari è vero,così inizio a far domande per mettere in difficoltà,e poi acquisto quello che non mi consigliano

eheh anch'io faccio così :D
o chiedo qualcosa che già so (e che spesso ho letto/imparato sul forum) per vedere se "rispondono giusto" :D
 

njnye

Florello Senior
Aggiungerei anche il "chissà con cosa sono state trattate".
Ricordo ancora la mia abelia con l'interno del tronco di colore blu... L'avevo presa in offerta ed aveva annaspato per tutta l'estate. Calcolando che ho altre 5 varietà diverse di abelia, non credo fosse un problema d'inesperienza, anche perché queste piante sono indistruttibili. Questa non è arrivata alla primavera successiva:
3fc9bcf339672aeaa23c0e8a0fd070ae.jpg
 

assodifiori

Maestro Giardinauta
IN questo caso credo che trattamenti non centrino con la colorazione assunta,anche perchè chi è che si mette a trattare un abelia?in un vivaio no di certo.la colorazione blu può essere causata da un cancro del legno,che con l'aggravarsi assume quel colore,so che colpisce i platani ,non so se anche le abelie,però altre cose non me ne vengono in mente.So che di solito è mortale.........
 

njnye

Florello Senior
IN questo caso credo che trattamenti non centrino con la colorazione assunta,anche perchè chi è che si mette a trattare un abelia?in un vivaio no di certo.la colorazione blu può essere causata da un cancro del legno,che con l'aggravarsi assume quel colore,so che colpisce i platani ,non so se anche le abelie,però altre cose non me ne vengono in mente.So che di solito è mortale.........
Cosa fosse non mi è ancora chiaro, tra le varie ipotesi c'era un eccesso di un prodotto anti-qualcosa (credo funghicida) che a dosi da elefante può causare una colorazione blu dei vasi linfatici.
Escludo il cancro del legno, anche perché c'erano due piante diverse nel vaso e tutte e due avevano questo problema, anche se in forma variabile. La colorazione non si limitava ad alcuni punti, ma era uniformemente distribuita ovunque, dalle radici ai rametti. Il cancro del legno non si comporta così. Credo fosse fortemente dopata, anche perché dopo averla presa ha avuto un tracollo inspiegabile da cui non si è più ripresa.
 

assodifiori

Maestro Giardinauta
Cosa fosse non mi è ancora chiaro, tra le varie ipotesi c'era un eccesso di un prodotto anti-qualcosa (credo funghicida) che a dosi da elefante può causare una colorazione blu dei vasi linfatici.
Escludo il cancro del legno, anche perché c'erano due piante diverse nel vaso e tutte e due avevano questo problema, anche se in forma variabile. La colorazione non si limitava ad alcuni punti, ma era uniformemente distribuita ovunque, dalle radici ai rametti. Il cancro del legno non si comporta così. Credo fosse fortemente dopata, anche perché dopo averla presa ha avuto un tracollo inspiegabile da cui non si è più ripresa.

non hai chiesto al vivaio? io avrei portato pianta e chiesto spiegazioni
 

njnye

Florello Senior
non hai chiesto al vivaio? io avrei portato pianta e chiesto spiegazioni
Non ne avevano idea, era stata acquistata da un grossista. La prima risposta è stata che era il normale colore dell'interno tronchi. Dopo varie insistenze mi hanno proposto un'altra pianta morente in cambio e ho rifiutato...
 

assodifiori

Maestro Giardinauta
hai sezionato e tutto il ramo era blu? non ho mai sentito che un anticrittogamico facesse venir blu il legno.Avran tenuto la pianta in ammollo nella poltiglia....per ore.......?????????
 

njnye

Florello Senior
hai sezionato e tutto il ramo era blu? non ho mai sentito che un anticrittogamico facesse venir blu il legno.Avran tenuto la pianta in ammollo nella poltiglia....per ore.......?????????
Era tutto blu: radici, tronco, interno dei rami, tutto. Mi hanno pure detto che era effetto del marciume, cosa che si è rivelata non vera (ma mi sono trovata una pianta sezionata). Era tutto in ordine, senza segni di danni ai vasi linfatici, colore escludendo. Comunque non ho più preso altre piante in quel posto.
 
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