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Pino marittimo dal pinolo

Discussione in 'La semina' iniziata da Blekke, 2 Novembre 2018.

  1. Blekke

    Blekke Aspirante Giardinauta

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    Salve a tutti,
    sono nuovo sia del forum che del giardinaggio. Ovviamente essendo nuovo del settore sono partito dalle cose "semplici".
    Abito vicino a Ostia (Roma) in una zona con molti pini marittimi e ad agosto ho raccolto un po di pinoli e pigne in giro; una parte sono finiti nel pesto (ma questo è un altro discorso...) con altri invece ho pensato bene di piantarli per, in futuro, farli diventare dei bonsai; ovviamente parliamo di un progetto a lungo tempo per il quale ovviamente serve tanta pazienza, ma quella non mi manca.
    Alcuni hanno germogliato, altri invece no e mi pare anche normale.
    Quelli che non hanno germogliato li ho sostituiti con altri pinoli.
    Ora, a parte le lotte col gatto del vicino, che pare sia ghiotto degli aghi dei mini-pini, oltre il fatto che mi sono nati una serie di funghi nei vasi, sono riuscito a far nascere circa 10 pini.

    Qua sorgono i problemi. In pratica arrivati ad una certa altezza i pini cominciano a marcire, il fusto diventa marrone e muore. Sicuramente sbaglio qualcosa, ma non so cosa.
    Potrebbe essere la terra? Ho preso del terreno "universale" torbato.
    Sono 4 vasi e per innaffiare ci verso ogni 3 o 4 giorni (tendenzialmente la sera) poco più di mezzo litro d'acqua.
    Sono esposti al sole solo la mattina e attualmente sono sempre in balcone, il clima è ancora mite, la notte faranno 15°.
    Dov'è il mio errore?

    Stasera o domani mattina se posso posto delle foto dei pini.
     
  2. Stefano Sangiorgio

    Stefano Sangiorgio Apprendista Florello

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    Terriccio sbagliato e troppa acqua. Ecco l'errore.
     
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  3. Blekke

    Blekke Aspirante Giardinauta

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    Intanto grazie mille per la risposta.
    Benissimo, o meglio malissimo visti gli errori, come posso recuperare la situazione? Che tipo di terriccio devo utilizzare? Ogni quando devo innaffiare? E quanto?
     
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  4. il conte verde

    il conte verde Maestro Giardinauta

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    Ciao, le giovani piante di pino da pinoli sono molto soggette a forme di marciume del colletto.
    Puoi migliorare le cose piantando i pinoli in un medium molto drenante, ad esempio sabbia di fiume molto grossolana con granuli di almeno 3 o 4 mm di diametro oppure pomice con la stessa granulometria.
    Formare bonsai da piante da seme è un’esperienza molto gratificante però da bonsaista con qualche esperienza mi sento di doverti sconsigliare il pino da pinoli, un’essenza non adatta per la lunghezza degli aghi, che non si riduce, e per la scarsa ramificazione.
    Ti consiglierei di seminare anche altre piante che meglio si prestano alla bonsaizzazione, per esempio in questi periodo a Ostia puoi trovare facilmente ghiande anche di querce da sughero.
     
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  5. Blekke

    Blekke Aspirante Giardinauta

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    Grazie mille per la risposta.
    Da quello che dici mi conviene cambiare la tipologia di pianta da crescere anche perché, se non posso farli diventare bonsai, i pini diventano un po troppo ingombranti per un balcone :)
    Visto che abito all'Infernetto, vicino alla pineta di Castel Fusano, cercherò di informarmi come fare per, eventualmente, ripiantare i germogli in pineta; mi dispiacerebbe lasciarli morire così solo per un mio errore e solo per cambiare il tipo di pianta.

    Per le querce da sughero che mi dicevi che tipo di terra devo utilizzare? Ogni quanto devo innaffiare?
    Pensavo inoltre di fare la stessa cosa con degli ulivi, ho letto che la germogliazione è estremamente lenta ma si può accelerare.
     
  6. pNino

    pNino Aspirante Giardinauta

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    ma sicuro fosse pino marittimo? Perche' di solito i pini marittimi non fanno i pinoli ma dei semini alati, infatti visto che i pini marittimi da me si bruciano lo stesso dal lato del mare per la salsedine (che cavolo li hanno chiamati a fare marittimi!!! ) ho preferito sostituirli con pinus pinea, che si bruciano su un lato ma almeno mi mangio i pinoli.
     
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  7. il conte verde

    il conte verde Maestro Giardinauta

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    Se vuoi girare un po’ nella sezione bonsai troverai tutte le terre possibili, io personalmente uso terriccio di foglie con sabbia grossolana in parti uguali. La sabbia, essendo incoerente, oltre a migliorare il drenaggio promuove lo sviluppo di radici laterali che consentono alla pianta una stabilità maggiore. Queste radici laterali permettono in futuro di tagliare il fittone senza troppi danni per la pianta. Se vuoi provare con le ghiande io ti consiglierei di seminarne in buona quantità in una cassetta di polistirolo alta 10-12 cm, di quelle da supermercato, naturalmente dopo aver praticato numerosi fori sul fondo, per la fuoriuscita dell’acqua. Puoi mettere le ghiande anche a 5-6 cm di distanza una dall’altra, tanto una volta germogliate dovrai trapiantarle in vasetti singoli, scegliendo le piante che ti sembrano meglio formate e curando che il fittone scenda verticalmente nel terreno , senza fare curve strane. Puoi seminare subito, raccogliendo le ghiande già cadute a terra e scartando quelle bucate da parassiti o malformate. Se tieni la cassetta in un punto in cui può arrivare la pioggia, dopo la bagnatura iniziale probabilmente non dovrai annaffiare più fino a tarda primavera, altrimenti annaffia abbondantemente, cioè finché l’acqua non esce da sotto il vaso, solo quando vedi che la terra si sta decisamente asciugando.

    Gli olivi non sono mai riuscito a riprodurli da seme, anche se non ho insistito molto nei tentativi. Ho preferito fare talee e margotte, e raccogliere piantine di olivastro, secondo me più bello e più adatto dell’olivo domestico, che grazie agli storni si trovano quasi ovunque.
     

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