Rbadisco che opportuno ti convinga che le piante hanno bisogno di singoli vasi, ognuna ha singole esigenze.
Ora vediamo di esaminare i nomi che tu ritieni giusti
Crassula lycopodiodes

è come questa :
http://www.teessidecacti.org/BCSS/GALLERY/PICTURES/SUCCLENT/succ_014.htm
titanopsis calcarea e una mesembryanthemacea bassa con foglie per rugose in cima ad essere protumberanze come piccolissime montagne tonteggianti di colore bianco come il calcare;
espostata lanata pianta colonnare con peli cme se fosse una pecora;
eriocactus leninghausii ha diversi altri nomi è una pianta spinosa perlopiù com peli di colore giallo;
kalanchoe tormentosa foglie tutte pelose di colore bianco solo in cima ad esse il colore è bruno (Crassulacea)
Euphorbia caput medusae (rami cadenti partenti da pseudocaudice), se ha due rami vivi e la parte sottostante non è molliccia la pianta è ancora viva: ha bisogno di molta acqua e vive bene al sole, per cui è assolutamente necessario metterla in un vaso da sola. Il terreno come per tutte le Euphorbie deve essere più grasso.
Le Haworthia hanno bisogno di ombra e di poca acqua, ed inverno la loro collacazione deve essere intorno ai 5-8°. Stesso discorso per le Aloe.
Il pleiospilos non ama molto l'acqua ed una mesembryanthemacea.
Quella che tu chiami wcheveri elegants si chiama, amesso che il nome sia giusto, Echeveria elegans ed una Crassulacea.
Il Gymnocalycium saglione (saglionis è la specie giusta) é una cactacea come la Opuntia microdasys (gialla, rossa o bianca?). Anche qui il vaso deve essere diverso: le Opuntie hanno bisogno di spazio e di molto sole più dai spazio più diventono grandi. Il Gymnocalycium cresce lentamente più in larghezza che in altezza.
Il pachyphytum altra Crassulacea ombra e vaso via sempre più largo. Se la specie è quella indicata ha foglie carnose simili all'uovo di gallina molto bassa, si espande in larghezza.
Forse il terriccio che usi è troppo torboso. prova a renderlo più leggero (meno compatto)con sabbia e ghiaia.
Le macchie sulle foglie potrebbe esserer stato il troppo sole.
Ciao
Reginaldo