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Orchidea - ci risiamo

Giuanniello

Aspirante Giardinauta
Allora,

ancora non contento ne comprai una a fine settembre, andato tutto liscio ma poi sono stato via e al rientro era andata, chi ha accudito casa dice non averla bagnata e che fosse già fradicia, pazienza... tolta dal vaso ho scoperto che intorno alle radici c'era una specie di sostanza spugnosa che credo trattenga umidità, forse è stata quella a farla morire, mah.

Me ne hanno data un'altra, un vasetto striminzito, sembra stia bene ma l'ho tolta dal vaso per vedere come è arrangiata e ve ne allego una foto cosi mi dite cosa fare per farla star bene e meglio, sicuramente la metterò in recipiente più capiente ma vi chiedo anche, una volta per tutte, come si bagna, si immerge in acqua per quache minuto e poi si fa scolare o basta bagnarla sotto acqua corrente e rimetterla in vaso una volta scolata l'acqua in eccesso?

Grazie

Giovanni


IMG_4116.jpeg
 

Margherita^

Aspirante Giardinauta
Ciao,
non c'è un unico modo corretto di bagnare una Phalaenopsis, dipende da diversi fattori e soprattutto dal substrato in cui è coltivata.
Ti dico come faccio io, ma ci sono altri sistemi altrettanto validi. Perchè tu possa decidere quanto può valere il mio parere: coltivo Phal da 5 anni con una percentuale di successo di poco superiore al 70%, in pratica se fossi a scuola avrei una media del 7 , il classico "si, si, benino ma deve studiare di più"
Questa orchidea è un incrocio, i suoi antenati vivono appesi agli alberi in una foresta pluviale, con le radici scoperte che si inzuppano quando piove e si asciugano fra una pioggia e l'altra. In altre parole è progettata per ricevere frequenti bagnature MA le radici devono avere il tempo di asciugare fra una annaffiatura e l'altra.
Questa in foto ha le radici avvolte da sfagno, mi pare, un tipo di muschio che trattiene molto l'umidità. Per gestire correttamente le annaffiature di una Phal in sfagno bisogna saperci fare bene, è facilissimo altrimenti far marcire le radici.
Io non ci sono mai riuscita e quando compro Phal come quella le trasferisco subito in altro substrato.
La regola n.1 è questa: le radici da bagnate devono diventare di un bel verde deciso, man mano che asciugano prendono un colore verde salvia/grigio e quando sono arrivate a quel punto si annaffia di nuovo.
Dalla foto la tua sembra asciutta e assetata.
Io farei cosi:
mi procurerei un vasetto adatto, molto forato e trasparente. Forato perchè l'aria possa circolare, trasparente perchè così puoi vedere sempre lo stato delle radici. Probabilmente basta lavare il suo e riutilizzarlo. Poi un poco di corteccia per orchidee (il bark), solo corteccia senza altra roba mischiata o al massimo mischiandoci un pochino del suo sfagno originale, ben sminuzzato. La corteccia va prima tenuta a bagno in acqua per un poco e scolata.
Pian piano con un bastoncino leverei tutto quel che c'è intorno alle radici, poi le metterei a bagno in acqua appena tiepida (solo le radici) per ripulirle del tutto. A quel punto se sono sane dovrebbero apparire turgide e verdi o turgide e gialline se erano coperte dallo sfagno. Se ce ne sono delle marce (sfatte e marroncine), vanno tagliate con forbici prima disinfettate. Sarebbe utile, nel caso di tagli, tamponare il taglio con della cannella in polvere, quella che si usa in cucina, basta metterne un pizzico sulla punta di un dito e appoggiarci un attimo il punto tagliato.
Poi la metterei in vaso con la corteccia e annaffierei di nuovo solo quando le radici diventano grigie.
Per annaffiare, usa acqua appena tiepida, con poco calcare. Io la verso dall'alto con un mini-annaffiatoio, facendo attenzione a non fare andare acqua sul colletto (il fusto) della pianta e lascio scolare, oppure si può immergere in acqua per pochi minuti e lasciar scolare. In ogni caso, se usi un portavaso, prendilo di dimensioni abbondanti e mettici un pugno di ghiaia o argilla espansa sul fondo, sempre per far circolare l'aria.
 
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Giuanniello

Aspirante Giardinauta
Ciao,
non c'è un unico modo corretto di bagnare una Phalaenopsis, dipende da diversi fattori e soprattutto dal substrato in cui è coltivata.
Ti dico come faccio io, ma ci sono altri sistemi altrettanto validi. Perchè tu possa decidere quanto può valere il mio parere: coltivo Phal da 5 anni con una percentuale di successo di poco superiore al 70%, in pratica se fossi a scuola avrei una media del 7 , il classico "si, si, benino ma deve studiare di più"
Questa orchidea è un incrocio, i suoi antenati vivono appesi agli alberi in una foresta pluviale, con le radici scoperte che si inzuppano quando piove e si asciugano fra una pioggia e l'altra. In altre parole è progettata per ricevere frequenti bagnature MA le radici devono avere il tempo di asciugare fra una annaffiatura e l'altra.
Questa in foto ha le radici avvolte da sfagno, mi pare, un tipo di muschio che trattiene molto l'umidità. Per gestire correttamente le annaffiature di una Phal in sfagno bisogna saperci fare bene, è facilissimo altrimenti far marcire le radici.
Io non ci sono mai riuscita e quando compro Phal come quella le trasferisco subito in altro substrato.
La regola n.1 è questa: le radici da bagnate devono diventare di un bel verde deciso, man mano che asciugano prendono un colore verde salvia/grigio e quando sono arrivate a quel punto si annaffia di nuovo.
Dalla foto la tua sembra asciutta e assetata.
Io farei cosi:
mi procurerei un vasetto adatto, molto forato e trasparente. Forato perchè l'aria possa circolare, trasparente perchè così puoi vedere sempre lo stato delle radici. Probabilmente basta lavare il suo e riutilizzarlo. Poi un poco di corteccia per orchidee (il bark), solo corteccia senza altra roba mischiata o al massimo mischiandoci un pochino del suo sfagno originale, ben sminuzzato. La corteccia va prima tenuta a bagno in acqua per un poco e scolata.
Pian piano con un bastoncino leverei tutto quel che c'è intorno alle radici, poi le metterei a bagno in acqua appena tiepida (solo le radici) per ripulirle del tutto. A quel punto se sono sane dovrebbero apparire turgide e verdi o turgide e gialline se erano coperte dallo sfagno. Se ce ne sono delle marce (sfatte e marroncine), vanno tagliate con forbici prima disinfettate. Sarebbe utile, nel caso di tagli, tamponare il taglio con della cannella in polvere, quella che si usa in cucina, basta metterne un pizzico sulla punta di un dito e appoggiarci un attimo il punto tagliato.
Poi la metterei in vaso con la corteccia e annaffierei di nuovo solo quando le radici diventano grigie.
Per annaffiare, usa acqua appena tiepida, con poco calcare. Io la verso dall'alto con un mini-annaffiatoio, facendo attenzione a non fare andare acqua sul colletto (il fusto) della pianta e lascio scolare, oppure si può immergere in acqua per pochi minuti e lasciar scolare. In ogni caso, se usi un portavaso, prendilo di dimensioni abbondanti e mettici un pugno di ghiaia o argilla espansa sul fondo, sempre per far circolare l'aria.
Intanto grazie per la pronta ed esaustiva risposta!

Ecco, anche questa intorno alle radici aveva una specie di muschio e poi quella roba compatta che ho lasciato visibile in foto, non mi sembra stia in gran forma, sicuramente asciutta, che faccio. tolgo tutto da torno le radici, taglio il grigio, bagno e poi metto in vaso capiente con la corteccia inumidita e lasciata colare?

Grazie

Giovanni

IMG_4117 copia.jpg
 

Margherita^

Aspirante Giardinauta
Secondo me: togli tutto da attorno alle radici, poi la metti a bagno, bagnandosi le radici sane dovrebbero passare da grigie a verdi (se vedevano la luce) o gialline, ma essere comunque sode e turgide. Quelle marce sono marroncine e mollicce e vanno tagliate. Non è necessario che il vaso sia molto grande, basta che possa contenere le radici e un pugno di corteccia
 
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Giuanniello

Aspirante Giardinauta
Secondo me: togli tutto da attorno alle radici, poi la metti a bagno, bagnandosi le radici sane dovrebbero passare da grigie a verdi (se vedevano la luce) o gialline, ma essere comunque sode e turgide. Quelle marce sono marroncine e mollicce e vanno tagliate. Non è necessario che il vaso sia molto grande, basta che possa contenere le radici e un pugno di corteccia
Quanto tempo a bagno dopo la pulizia?

Era in un vasetto di terracotta strettissimo, le radici manco sapevano cosa fosse la luce, ma le vendono cosi apposta per farle durare poco???
 

Margherita^

Aspirante Giardinauta
Quanto tempo a bagno dopo la pulizia?
Bastano 5/10 minuti. Tenerla a bagno a questo punto del travaso serve a due cose: primo, la pianta si annaffia e così eviti di dover annaffiare subito dopo aver fatto tagli alle radici; secondo, da bagnate e pulite è più facile distinguere la radici sane e da quelle marce

ma le vendono cosi apposta per farle durare poco???
secondo me, per farle costare poco. Sotto lo strato di sfagno c'è quel blocchetto di terriccio più compatto e scuro, proprio al centro.
Le piante giovanissime crescono in quel blocchetto, poi quando arrivano a fiorire le mettono in vendita in vasetti di poco più grandi e riempiono lo spazio vuoto con lo sfagno, che resta bagnato a lungo e le tiene in vita durante i tempi del trasporto e della vendta.

Con un poco di fortuna, sono piantine robuste. Questa nella foto a occhio e croce è simile alla tua. E' in un barattolino da yogurt, molto forato, solo in corteccia e rifiorisce dal 2022. A causa del vasetto molto forato e della corteccia in pezzi relativamente grandi asciuga in fretta e va bagnata spesso
2026 03 01 Phal 7.JPG
 
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