• Vi invitiamo a ridimensionare le foto alla larghezza massima di 800 x 600 pixel da Regolamento PRIMA di caricarle sul forum, visto che adesso c'è anche la possibilità di caricare le miniature nel caso qualcuno non fosse capace di ridimensionarle; siete ufficialmente avvisati che NEL CASO VENGANO CARICATE IMMAGINI DI DIMENSIONI SUPERIORI AGLI 800 PIXEL LE DISCUSSIONI VERRANNO CHIUSE. Grazie per l'attenzione.

Oggi e' un grande giorno

ortensia_12

Giardinauta
grazie raga,
mentre leggevo i vari msg ho pensato che le mie emozioni sono preziose. anche perchè io non sono una ragazzina, ho mezzo secolo di vita trascorsa.
ho provato tristezza nel leggere taluni interventi, perchè c'è tanta ggente che pensa e vive solo i ntermini oppositivi, denigraviti, negativi e la loro visioen delle cose è colma di cinismo.
gente che non sa emozionarsi, se non (forse) per eventi cosmici.
non mi sento una sognatrice. affatto.
vedo il presente molto difficile e il futuro anche peggio.
Ma non vorrei essere tra quelli che pensano che "tanto non cambia nulla" o non "c'è nulla da fare": raga, ma se la pensate così cosa ci state a fare in questo mondo?
io credo nelle cose positive, cerco di crearne intorno a me e do il sangue perchè quello che non va si possa migliorare.
non sono affatto onnipotente, ma guai se mi sentissi rassegnata e spenta.
mi spiace, veramente, per quelli che non sanno più emozionarsi anche per le cose piccole e semplici.
il mio intervento è stato di pura emozione (alleluia!) e questo non è un limite, come tanti pensano.
A volte mi pare di voler indicare la luna e che altri vedano solo il mio dito.....

Sì Belvedere, io sono MOLTO più diversamente anziana di te(infatti ho solo 44 anni:lol:), fa dispiacere leggere di persone che non solo hanno perso ogni speranza prima di cominciare a vivere, ma fanno della questione un discorso diretto al 'loro orticello'. Quando io ero più giovane :)fifone2:), i giovani erano pieni di entusiasmo gli adulti ci smorzavano. Adesso mi accorgo che siamo ancora noi (i diversamente giovani) ad avere l'entusiasmo. E dopo noi? Quando io ero all'università c'erano movimenti ideologici e, sicuramente politici, che si facevano sentire, non dico che riuscimmo a cambiare qualcosa ma ci facemmo sentire (nel dire tra qualche anno saremo in ballo anche noi). Quest'anno una Gelmini qualsiasi, ha introdotto un sistema universitario che, tra le altre cose, lede i diritti degli studenti e gli studenti hanno fatto un paio di manifestazioni e poi il silenzio. Fanciulli cari, se si impara ad alzare la testa, poi difficilmente la si abbassa, a 20, 30, 40, 50, 60, 70, 80 anni. Se la si tiene sempre bassa prenderà quella posizione.
 

Gertrude J.

Maestro Giardinauta
Belle le utopie, ma in quanto tali irrealizzabili.
La realtà è altra cosa.
Avete idea di quanto consuma un ospedale al giorno?
Non parliamo solo di consumo domestico, è restrittivo.
Dobbiamo pensare anche ai GRANDI consumatori di energia.
 

francoises

Giardinauta Senior
GRANDE GRANDISSIMO GIORNO!!
dovevo dire la mia scusatemi se ripeterò frasi e parole già dette, ma sono emozionata davvero.
è la vittoria della democrazia, del senso civile, della volontà di cambiare.. anche se forse non cambierà niente, o poco, abbiamo dato una lezione alle generazioni presenti e future.
Ero al seggio.. e mi sono quasi commossa nel vedere GLI ANZIANI, che nulla hanno ormai da guadagnare, venire a votare, accompagatio da soli (giuro.. mi è scesa una lacrimuccia.. subito nascosta) e sono stata fiera di quelle famiglie dove TUTTi sono venuti a votare e..
sorpresa quando ho visto che il figlio ventenne era venuto.. ma non il padre..
grazie italiani
 

ortensia_12

Giardinauta
Avete mai visto edifici pubblici, come l'ospedale, in pieno inverno, con le finestre aperte?

Qualche tempo fa Report dimostro' che bastava installare un regolatore nei caloriferi (20 euro) e si poteva risolvere il problema.

Utopie.

PS il messaggio era in risposta al post di Giraffa.
 
Ultima modifica:

Gertrude J.

Maestro Giardinauta
Avete mai visto edifici pubblici, come l'ospedale, in pieno inverno, con le finestre aperte?

Qualche tempo fa Report dimostro' che bastava installare un regolatore nei caloriferi (20 euro) e si poteva risolvere il problema.

Utopie.

Perchè un ospedale consuma SOLO per il riscaldamento...
E tutti i macchinari?
Una sala rianimazione, una sala operatoria, una Tac, una camera iperbarica.
 

Sevi

Fiorin Florello
Nel suo concetto più puro no, ma in politica non ritengo esista questo concetto
Punti di vista


A mio avviso ciò che viene detto viene puntualmente rivisto e travisato da chi ha convenienza a far apparire certe cose in certo modo, noi siamo solo vittime di un’informazione violentata.
Quello che sostieni nel paragrafo successivo lo testimonia


Tanto per essere chiari, tolte di mezzo le frange estremiste dalla politica, nessuno è razzista, affatto!!
Il fatto è che ti fanno credere che chi vuole solo stranieri in regola e lavoratori e gli altri fuori dai bal è razzista, in realtà non è così mio avviso, c'è solo fame di giustizia.
Forse però a qualcuno fa comodo credere certe cose.

Testimoniami un atto razzista vero di un partito politico, io dico che non ne trovi


Si sarebbe un paradosso ma non lo è perché il fatto non sussiste, ci sono solo e soltanto due modi diversi di affrontare lo stesso problema, poi c’è chi sfrutta questo per denigrare l’avversario, ma questa è un'altra questione.


Sicura che chi dice di difendere i deboli lo faccia davvero?
Io non ne sono convinto, tutta facciata, e ho toccato con mano.


Vabbè...sai quante cose ho toccato con mano anch'io con 'sto Governo, e pure prima eh...mica li esento :baf:
Non esiste chi non ci delude, che sia sinistra o destra o centro...tutti hanno qualcosa da farsi "perdonare", ma anche qui...dipende da cosa hanno fatto, ho ancora una scala di valori tramite cui poter giudicare, e scelgo dove credo che, tutto sommato (orribile espressione, lo so...ma la bella politica è un'utopia, purtroppo) ci sia chi fa NON soltanto i miei interessi...ma anche quelli di chi magari sta peggio di me (e non sono messa benissimo, te lo dico).

La frase evidenziata da me...che devo dirti?
Se non che non mi piace tu mi dica "ti fanno credere", anche se fosse un "tu" simbolico non mi piace.
Perché stai presumendo, e presumere è quasi sempre sbagliato.
E' solo una tua opinione, ed io la penso diversamente, tutto qui.

A me non fanno credere un bel niente, IO credo a ciò che vedo, e sento...ma sento dentro eh...mica soltanto con l'udito.

E con l'udito pure...ho sentito fin troppo che mi ha urtato, profondamente, nei discorsi di chi non voto, e mi ha urtato moltissimo sentire le espressioni verbali, e comportamentali, di chi invece l'ha fatto :squint:

Tu, a quanto sto vedendo, non ammetti nulla dalla tua parte (e non dire che non ce l'hai, perché non ci credo) tu non sarai razzista e allora bene, ovvio che ne sono felice, io non sono di quelle persone che fan di tutta l'erba un fascio (orribile parola pure questa...che non sopporto).
Mi pare però che tu, invece, con quel "nessuno è razzista" generalizzi un po' troppo :inc:

Il fatto è sempre quello, partiamo proprio da due basi di principio opposte.
Io poi sono per l'equità al di sopra di tutto, di conseguenza non penso solo a me stessa quando è ora di mettere la ics su di una scheda; penso ai diritti che dovremmo avere TUTTI e non abbiamo, sennò non si spiegano...e faccio l'esempio + banale in assoluto...le léggi ad personam (non è un nostro diritto leso? dato che sarebbe diritto sacrosanto del popolo essere considerato alla stregua di un potente davanti alla giustizia).
Non tollero il bigottismo oltretutto (io credo in Dio eh...sfatiamo pure 'sto falso mito che chi è di sinistra, o giù di lì ahahh...dev'essere per forza ateo :inc: anzi secondo me è un luogo comune che dovrebbe proprio esistere al contrario, ovvio che sempre luogo comune rimarrebbe eh...specifico sennò magari qualcuno si offende e non è il caso, è solo l'esempio di ciò che io ritengo un paradosso) voglio, anzi ESIGO che chi ci governa sia onesto, almeno il + possibile, senza avere in mano "mezzo mondo".

Che rispetti l'Italia e chi ci vive, rispetti la diversità in ogni àmbito, e che abbia voglia, passione di cambiar le cose che non vanno.

Non sottovalutarmi + dicendo che a me fanno credere ciò che vogliono.
La testa so usarla, se Dio vuole, anche per risponderti...e manco so parlare di politica, figurati...sono negata proprio...sto solo con chi credo, e spero, sia meno disonesto di tutti; che poi lo siano in pratica o solo in teoria bè...do tempo al tempo, per ora sono stanca di farmi prendere in giro, e basta.

Anzi no...non posso nemmeno dirlo che mi hanno preso in giro...dato che il mio voto, e quindi la mia fiducia, non l'hanno mai avuto.
Ne vado pure fiera, devo ammetterlo, e dei princìpi miei che mi porto sempre appresso :astonished:

Poi basta eh...che tanto l'abbiamo capito che stiamo in due universi opposti, inutile ripeterci :flower:
 
Ultima modifica:

ortensia_12

Giardinauta
Perchè un ospedale consuma SOLO per il riscaldamento...
E tutti i macchinari?
Una sala rianimazione, una sala operatoria, una Tac, una camera iperbarica.

Siccome non consuma solo in riscaldamento allora non facciamo un risparmio nemmeno in quello. Non capisco questo modo di ragionamento.
In India c'è un progetto pilota di cui riporto qualche stralcio:
E' “laboratorio” un ospedale di New Delhi, all’interno del quale il gruppo di ricercatori a ciò dedicato sta sviluppando uno studio per garantire un’adeguata climatizzazione, tagliando i consumi energetici, tappa ancor più fondamentale se si pensa che la recente crescita dell’India (di circa l’8% annuo) sta portando ad aumentare esponenzialmente la richiesta di consumi salita dal 2002 ad oggi di ben il 30% e si stima che il solo segmento del raffrescamento dell’aria potrebbe pesare sulla bolletta energetica nazionale per il 35% dei consumi con crescite nel mercato del 25% ogni 12 mesi.L’idea, per ora pilota, ove dia i risultati sperati potrebbe essere utilizzata in molteplici strutture non solo ospedaliere quali alberghi, aeroporti, grandi magazzini e via dicendo per un totale – secondo il documento di commento al progetto – di almeno 100 strutture simili o assimilabili nei prossimi cinque anni per dare un taglio netto ai consumi.All’interno del progetto, nel nosocomio di New Delhi, dove la temperatura media estiva supera i 40 gradi, sarà inoltre installato un impianto di trigenerazione per lo sfruttamento del gas naturale che potrà produrre aria fredda o calda in base all’occorrenza, e fornire elettricità alle strutture mediche.
Redazione Energia Libera il 03 giugno 2011
Io non sono un ricercatore nel campo, quindi non sono in grado di fare ipotesi, ma confido nella ricerca e rimango ottimista rispetto al fatto che non mi costruiranno una centrale nucleare per alimentare un ospedale.
 
Ultima modifica:

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
La vittoria di Pirro dei Referendum. Ecco quali saranno i reali effetti dei Sì

La prima cosa che probabilmente si è chiesto il cittadino che ha votato Sì al referendum è cosa succederà ora, convinto com’è che l’acqua sia stata salvata dalla privatizzazione e che nessuno sotterrerà sostanze radioattive sotto casa sua, o peggio, che nessuna nube tossica potrà mai oscurare il suo cielo per il sol fatto che in Italia non ci saranno centrali nucleari. Meglio ancora, che nessun terremoto o maremoto potrà nucergli la salute, o che nessuna legge (ora) salverà Berlusconi dai giudici.
La propaganda della sinistra e dei verdognoli di ogni risma, da questo punto di vista ha funzionato alla perfezione. Parecchia gente – anche di una certa intelligenza (e che non vota solo a sinistra) – ci è cascata come una pera cotta. È caduta nella trappola della propaganda, senza nemmeno porsi il problema, al di là delle belle parole e degli slogan, sui reali e concreti effetti di questi Sì. Che – sottolineo – non cambieranno nulla rispetto al passato, e che anzi in un certo senso ci riportano indietro nel passato, dando ai cittadini l’illusione di andare verso il futuro.
Acqua «privatizzata». L’abrogazione del decreto Ronchi è una vittoria di Pirro per i cosiddetti fautori e sostenitori dell’acqua «pubblica» ed è un danno al cittadino. La Comunità europea ha infatti emanato una serie di direttive che prevedono chiaramente l’introduzione del principio della concorrenza (attraverso il meccanismo degli appalti) per i servizi ai cittadini tra cui il servizio idrico (in particolare si vedano le direttive europee 92/50/CEE e 93/38/CEE), che il decreto Ronchi aveva attuato o cercato di attuare. E certamente è ridicola l’affermazione di chi ha sostenuto il Sì, secondo la quale dai servizi di cui parlano le direttive era escluso il servizio idrico, sulla base dell’art. 17 della direttiva cosiddetta «Bolkenstein» del 2006, che effettivamente pare lasciar fuori dagli appalti proprio i servizi idrici. La verità è però un’altra: l’esclusione è riferita all’affidamento degli stessi a operatori di altri Stati membri in deroga a quanto previsto dall’art. 16. E infatti ciò è dimostrato dal fatto che con i servizi idrici viene escluso dall’operatività dell’art. 16 anche il servizio elettrico (che in Italia è lasciato al mercato libero) e il servizio postale (anch’esso ormai operante nel mercato libero). Quali saranno dunque gli effetti reali dell’abrogazione? Semplicemente che continueremo a lasciare inattuata le direttive UE, con la possibilità che l’Europa ci sanzioni, o che – per evitare le sanzioni – creeremo tante società pubbliche, costituite da capitale pubblico (e dunque dal provento delle nostre tasse), alle quali verrà affidato il servizio idrico, con buona pace dell’efficienza e del controllo dei costi. Sappiamo tutti infatti che fanno gli enti pubblici. In Italia tendono a trasformarsi in stipendifici e carrozzoni politici atti all’unica attività che a loro riesce bene: sprecare i soldi pubblici, fornendo un servizio mediocre, scandente, elettoralistico e dispersivo.
Legittimo Impedimento. Questo è il referendum più inutile che sia stato proposto. L’ho già scritto, ma lo ribadisco. La legge in questione (la n. 51 del 2010) era già destinata a soccombere per una previsione interna alla legge medesima, sancita al comma 1 dell’art. 2, che stabiliva che la legge avrebbe cessato di essere applicata dopo 18 mesi dalla sua entrata in vigore. E quei 18 mesi scadono proprio a ottobre 2011. Considerando i tempi tecnici per l’operatività abrogativa del referendum, la legge, per effetto della pronuncia referendaria, verrà abrogata appena un paio di settimane prima della sua naturale scadenza. Una marea di soldi pubblici sprecata per un referendum i-n-u-t-i-l-e su una legge già morta.
Nucleare. Un altro Sì inutile. Abbiamo abolito la possibilità per il Governo di stabilire un piano energetico nazionale per diversificare le fonti di approvvigionamento dell’energia e la moratoria di un anno per riflettere sull’energia nucleare. La possibilità di costruire centrali non è stata affatto abrogata, perché la norma relativa era già stata cancellata con il decreto Omnibus. Ciò detto, il nucleare non verrà comunque attuato, perché comunque dal referendum appena conclusosi – un referendum di natura impropriamente consultiva (neanche ammesso dalla nostra Costituzione) – è emerso inequivocabilmente la volontà dei cittadini che non vengano costruite centrali nucleari nel nostro paese (ma le scorie?). Cosa accadrà dunque? Niente. Continueremo a non avere un piano energetico nazionale finalizzato ad avere una certa indipendenza energetica. Non lo abbiamo avuto per trent’anni, grazie ai verdognoli e ambientalisti della domenica, e volete che si inizi ora con quelle ridicole pale eoliche? La verità è un’altra: continueremo ad avere una forte dipendenza energetica dall’estero (gli affari sono affari), e in particolare dal petrolio arabo, dal gas tunisino, russo e libico e dall’energia nucleare francese (tutte energie verdi e rinnovabili. Soprattutto italiane. Vero?). Soprattutto continueremo a subire il pericolo degli incidenti atomici sul confine, visto che la Francia non rinuncerà di certo alle sue centrali per effetto del nostro referendum, e alle nubi radioattive poco interessa se qui in Italia non vogliamo il nucleare.
Insomma, alla fine chi ha guadagnato da questa bella prova di democrazia? I comitati promotori, che secondo la legge n. 157 del 1999, dalla consultazione positiva (il raggiungimento del quorum), incasseranno un rimborso referendario pari a 0,52 centesimi di euro per ogni firma valida del referendum.


non lo scritta io questa, anche perchè due SI li ho messi anche io.
Lho trovata sul web
Faccio per capire come certe cose possono essere manipolate e possono sembrare realta indiscutibili
Voi certe cose le spevate??
 
Ultima modifica:

Ari68

Florello
Sarebbe giusto anche citarne la fonte :fischio::fischio: di cavolate i giornali ne sono piene!!!

E comunque che i sì siano stati I-N-U-T-I-L-I questo è ancora tutto da vedere :)
 

ortensia_12

Giardinauta
Ma chi ha scritto questo? Cita per favore le fonti:

Legittimo Impedimento. Questo è il referendum più inutile che sia stato proposto. L’ho già scritto, ma lo ribadisco. La legge in questione (la n. 51 del 2010) era già destinata a soccombere per una previsione interna alla legge medesima, sancita al comma 1 dell’art. 2, che stabiliva che la legge avrebbe cessato di essere applicata dopo 18 mesi dalla sua entrata in vigore. E quei 18 mesi scadono proprio a ottobre 2011. Considerando i tempi tecnici per l’operatività abrogativa del referendum, la legge, per effetto della pronuncia referendaria, verrà abrogata appena un paio di settimane prima della sua naturale scadenza. Una marea di soldi pubblici sprecata per un referendum i-n-u-t-i-l-e su una legge già morta.

Non so se riesco a dire tutto, vediamo. Il legittimo impedimento è previsto all'art. 420-ter del Codice di Procedura Penale, e permette al giudice di rinviare un'udienza ad una data successiva nel caso in cui l'imputato, che abbia manifestato la volontà di comparire, non abbia possibilità di essere fisicamente presente in aula il giorno prestabilito. La richiesta di rinvio, dunque, viene rivolta al giudice il quale verifica se l'impedimento addotto dalla parte sia reale e, soprattutto, legittimo. Questo è uno strumento previsto per tutelare tutte le categorie di cittadini, una norma di grande civiltà in quanto serve a garantire all'imputato la massima partecipazione all'attività processuale e l'esercizio del proprio diritto alla difesa. Ma, attenzione, quello del giudice è un potere, non un dovere, data la libera discrezionalità nella valutazione della legittimità dell'impedimento stesso. Proprio su questo aspetto si concentrava l'ormai abrogata legge n. 51 del 2010. Essa, infatti, al fine di garantire ai membri del governo il sereno esercizio dei loro doveri, prevedeva esclusivamente per il Presidente del Consiglio ed i Ministri particolari ed ulteriori tipologie di impedimenti, esclusivamente costituiti dal “concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti”, nonché “di ogni attività comunque coessenziale all'attività di governo”. Ma non è tutto. Nella legge in questione era infatti previsto esplicitamente che spetta al Consiglio dei Ministri, e non al giudice, la valutazione della sussistenza e della legittimità dell'impedimento, obbligando di fatto il giudice a rinviare l'udienza laddove la parte lo richieda attraverso una semplice autocertificazione della presidenza del Consiglio. Si è tentato, dunque, di scardinare la tripartizione dei poteri, affermatasi niente di meno che con la rivoluzione francese, sottraendo al potere giudiziario una propria fondamentale funzione a favore del legislativo. La Corte Costituzionale ha però, fortunatamente, respinto questa impostazione dichiarando alcune parti della legge incostituzionali. Il 13 gennaio 2011 la Corte ha dichiarato alcune parti della legge incompatibili con gli art. 3 (principio di uguaglianza dinnanzi alla legge) e 138 (riserva di legge costituzionale) della Costituzione, ripristinando il potere valutativo del giudice sul singolo impedimento ed eliminando l'obbligo di rinvio dell'udienza. La legge tuttavia era rimasta inalterata nel suo nucleo essenziale. Gli italiani in queste due giornate referendarie hanno bocciato anche questa manovra politica, intervenendo laddove la Corte Costituzionale non è arrivata, smantellando l'intera impostazione legislativa presentata e ritornando alla sostanziale parità di condizioni di ogni cittadino nei confronti della giustizia. Questa legge infatti, così come il vero e proprio Lodo Alfano, rappresentava un unicum nel panorama legislativo europeo (dove chi è imputato si dimette), creando una vera e propria aurea di impunità nei confronti delle più alte cariche dello stato. Come sempre l'iniziativa era giustificata dalla necessità di garantire al governo il sereno esercizio delle proprie funzioni, essendo ritenuto difficoltoso destreggiarsi tra sedute parlamentari e, le sempre più frequenti, udienze in tribunale.
 

Cheguevilla

Giardinauta Senior
il 99 % dei votanti del si.... sta aspettando che sia qualcun altro a "scoprire" come fare ......ha votato ed tornato a casa alla sua realtà e aspetta che siano altri a sistemare questo qualcosa
Si marco, ma questo è il principio delle democrazie rappresentative. Io non ci trovo niente di sbagliato. Io faccio il mio lavoro, voto quando mi è richiesto, posso raccogliere firme per indire un referendum abrogativo se qualcosa mi va particolarmente storto, ma fare le leggi è il lavoro di qualcun altro (che viene anche lautamente pagato per questo). Se un referendum abrogativo passa, significa che il lavoro fatto da chi siede in Parlamento è stato un brutto lavoro, bocciato da chi li ha delegati. Io sono un lavoratore dipendente, e può capitare che un certo lavoro non piaccia al mio capo, ma non posso certo rispondere "se non ti piace, allora fattelo da te!".

se io azienda pago in Italia la corrente il doppio rispetto ad altri paesi europei perchè io italiano non voglio il nucleare, e non voglio le pale eoliche sul campo davanti casa
e i pannelli costano un sacco e per convincermi ad usarli lo stato mi versa al KWH il doppio di quanto pago la corrente.. differenza che poi spalmo sulla bolletta nazionale e quindi anche e soprattutto sulle aziende...
Su questo e sull'energia francese che costa meno c'è un falso mito in circolazione. L'energia francese costa meno perchè tutti gli investimenti per la costruzione delle centrali, a suo tempo, sono stati fatti esclusivamente con soldi pubblici, ricavati attraverso la tassazione generale. In pratica, il costo dell'energia francese è distribuito in maniera "non efficiente" dal punto di vista economico, per lo meno se la si vede in ottica di commercio internazionale. Sul modello economico nazionale, non ho nulla da ridire. Tuttavia, il mito secondo cui l'energia nucleare costa meno è falso, e si può sfatare più o meno facilmente tra gli "addetti ai lavori".

mi hanno rubato il futuro 20 anni fa bloccando un settore come il nucleare, ora lo stanno rubando alle nuove leve
ci siamo asfaltati i polmoni con centrali a combustibili fossili, bel guadagno vero, cancro ai polmoni sicuro contro un "magari succede un incidente"
dove ci sono le centrali nucleari nemmeno i combustibili per il riscaldamento bruciano, usano la corrente per scaldare le case
da noi sarebbe impensabile troppo costoso
però intanto lì il problema delle polveri sottili non ce l'hanno.
Spulky, se questo è vero, allora sarà facile dimostrare una minore incidenza dei tumori nei paesi in cui c'è il nucleare. Lo possiamo dimostrare?

e vogliamo anche pagare l'acqua più cara.. e tenerci gli acquedotti che non funzionano, si sa che quando una cosa è pubblica in italia non la curiamo
La questione è controversa. Esistono casi in cui il pubblico è più efficiente e casi opposti. Lo scontro pubblico vs privato è finto. Non è possibile dimostrare la maggiore efficienza di uno piuttosto che dell'altro.

giudici che ti si rivolgono con preconcetto.. un giudice??!!!! ridicolo.. però loro si sentono sopra la legge, additano chi e come vogliono, con o senza prove, e poi impiegano 20 anni a finire una causa e non scrivono le sentenze... le leggi le abbiamo, e anche fatte bene
peccato che peggio di così la giustizia non so se possa essere.. però non sono responsabili.. poverini troppo carico di lavoro....per quei 2 soldi che li paghiamo.
Se il sistema non funziona, si può dare la colpa all'insieme di persone che lo compongono, ma in sostanza la colpa è del sistema in sè. Se con questi giudici il sistema non funziona, o si cambiano i giudici o si cambia il sistema. La prima mi sembra difficile. Per quanto riguarda il sistema, le leggi le abbiamo, ma lungi dal dire che sono fatte bene. L'Italia ha un quantitativo di normative circa tre volte superiore a quello degli altri paesi occidentali (e non mi riferisco solo a quelli con il sistema giuridico anglosassone). Pensate che è stato persino costituito un Ministero per la semplificazione. Ciò significa che qualcosa non va. Sarei tuttavia curioso di sapere quanto questo Ministero abbia semplificato.

in fondo mi spiace per chi ha figli, credo che sia un discreto passo indietro.. quando siamo già indietro di 10/15 passi

soprattutto sul fronte energia
Onestamente credo che non si sia fatto nessun passo indietro. Anzi, si è evitato di fare un passo falso. Certo, ora bisogna fare un passo in avanti. Prima di tutto all'Italia manca una cosa che tutti gli altri paesi moderni hanno già da diversi anni: un Piano Energetico Nazionale di lungo periodo. Senza questo, non ha senso discutere più di tanto di energia.

il problema della produzione interna italiana è che deriva per un'alta % da combustibili fossili, quindi dipendenza economica e politica dai produttori (che non siamo noi)
Cosa cambierebbe con il nucleare? In Italia fonti di energia nucleare non ce ne sono - a meno che non si voglia utilizzare l'acqua del mare come i nazisti nel Telemark durante la seconda guerra mondiale :lol:

Sul messaggio di bausettete:
Per quanto riguarda l'acqua è vero che si torna alla direttiva europea. La direttiva europea fornisce linee guida che poi gli stati devono mettere in atto. Ciò che il referendum ha cancellato è come il governo italiano ha messo in atto questa direttiva. Il che significa che dovrà lavorare di nuovo, trovando una soluzione migliore, che escluda la soluzione già proposta. Io non trovo che sia inutile.
Sul legittimo impedimento, sappiamo benissimo a chi serviva e perchè. Certo, sarebbe decaduto a ottobre, ma intanto ciò gli garantiva la totale impunità. Tuttavia, più che dal punto di vista legale, questo quesito ha un significato molto importante, poichè era una questione strettamente personale del Presidente del Consiglio. Io trovo che questo fosse il più importante dei quesiti.
Sul nucleare, mi sono già espresso, ma trovo quanto riportato abbastanza di parte, non neutrale e poco serio.
Intanto, non si impedisce un piano energetico nazionale, semplicemente si esclude l'utilizzo del nucleare. La dipendenza dall'estero è la solita stupidaggine che i pro nuclearisti tirano fuori senza cognizione di causa. Oggi compriamo petrolio, domani dovremmo comprare uranio (in Italia non ce n'è più traccia da tempo). Ci renderebbe più indipendenti?
Visto che la fonte che riporti parlava di scorie, va anche fatto notare che il precedente piano del Governo NON conteneva soluzioni circa lo smaltimento delle scorie. Insomma, anche questo "si" non è stato del tutto inutile.
 

Ari68

Florello
La vittoria di Pirro dei Referendum. Ecco quali saranno i reali effetti dei Sì

Legittimo Impedimento. Questo è il referendum più inutile che sia stato proposto. L’ho già scritto, ma lo ribadisco. La legge in questione (la n. 51 del 2010) era già destinata a soccombere per una previsione interna alla legge medesima, sancita al comma 1 dell’art. 2, che stabiliva che la legge avrebbe cessato di essere applicata dopo 18 mesi dalla sua entrata in vigore. E quei 18 mesi scadono proprio a ottobre 2011. Considerando i tempi tecnici per l’operatività abrogativa del referendum, la legge, per effetto della pronuncia referendaria, verrà abrogata appena un paio di settimane prima della sua naturale scadenza. Una marea di soldi pubblici sprecata per un referendum i-n-u-t-i-l-e su una legge già morta.

Sicuramente saranno U-T-I-L-I le leggi a personam che qualcuno finora si è fatto.....se questa è la democrazia di cui tanto si parla vado a buttarmi giu' dal ponte.....:D
 

Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
Forse un referendum lo meritava anche il primo articolo della costituzione Italiana:

L'Italia è una Repubblica democratica,fondata sul lavoro. :(


Fondata su che :eek:.....ogni giorno alla tv si sente di fabbriche che chiudono i battenti,la mia li ha chiusi l'altro giorno 1300 persone a casa :(....di giovani che terminano i loro studi e sono in balia di un lavoro che non c'è.....

Forse tutto il clamore per questi referendum è nulla difronte a non avere un lavoro che ti permette di portare a casa onestamente la pagnotta....anche limitando gli sprechi e le cose inutili (alle quali io non ho mai dato importanza perchè cresciuta con determinati principi....condivido il post di Scardan) quale futuro avranno i nostri figli???

Scusate lo sfogo....al contrario di quello fatto sulle centrali questo è davvero spinto dall'emotività....vorrei davvero un mondo politico giusto,leale,onesto che si preocupasse dei veri problemi.....ma sò che tutto questo è e rimarrà un sogno....la politica non è fatta per aiutare il popolo ma è fatta per arrichire le tasche dei furbi!!! :storto:

Perchè a parlare bene sono capaci tutti,ma poi al momento fatidico quando si trovano seduti in quella poltrona.... vengono investiti dal potere che acceca ogni buon proposito. :(

Ps chiedo scusa a Belvedere...ti abbiamo portato fuori rotta il tuo 3d..... :(:(:(

forse si ci siamo fatti trasportare un po'.....
 

Spulky

Moderatrice Sezz. Orchidee e Giardini d'Acqua
Membro dello Staff
Spulky, se questo è vero, allora sarà facile dimostrare una minore incidenza dei tumori nei paesi in cui c'è il nucleare. Lo possiamo dimostrare?

ti rigiro la domanda
possiamo dimostrare che in francia con 60 centrali nucleari hanno una maggiore incidenza di tumori?

vorrei vedere le statistiche,
perchè io conosco troppa gente che ha o ha avuto un tumore, inclusi gli esiti peggiori.
l'equazione nucleare=morto di tumore... la vendono molto bene......

.. e basta :D ho deciso che è ora di smettere

:Saluto:
 

Gertrude J.

Maestro Giardinauta
Siccome non consuma solo in riscaldamento allora non facciamo un risparmio nemmeno in quello. Non capisco questo modo di ragionamento.

Tale ragionamento, o questo modo di ragionare, è un tuo assunto. Un parto della tua mente.
Quota dove ho scritto che non bisogna risparmiare sul riscaldamento.
Quello che sostengo è che le richieste energetiche del NON ABITATIVO sono ENORMI e che mai riusciremmo a soddisfarle SOLO con le fonti rinnovabili/alternative.
Adesso a quanto sopra aggancia il TUO ragionamento.
Lo vedi che è fuori rotta?
 
Alto