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modena terremoto

THEJAM1112

Apprendista Florello
Enzo Boschi, sismologo, ha spiegato che la scossa di oggi (29 maggio) non è legata in modo diretto a quella che è stata avvertita di recente in Emilia Romagna, ma nasce comunque dalla realtà dinamica dell’area: “sono conseguenze dello stato di tensione e di sforzo in cui si trova questa regione, determinata dalla dinamica dell’interno della Terra e della crosta terrestre che e’ in continua evoluzione e crea situazioni del genere“.

Bochi spiega: “In genere, dopo una forte scossa, si registrano solo scosse di assestamento. Ma in Italia e’ gia’ successo che due scosse forti, piu’ o meno della stessa entita’, si siano registrate a distanza di pochi giorni, basti ricordare il terremoto in Umbria. E in Friuli si registrarono a distanza di pochi mesi. Quindi non si puo’ escludere neanche questa volta, in Emilia. Il sistema libera energia: puo’ farlo in un solo colpo, in piu’ di uno oppure in piccole fasi successive“.
Il sismologo spiega che è normale che si avvertano scosse in un raggio ampio, anche a Milano o a Firenze. Questo aspetto, secondo Boschi, non deve meravigliare: “Ancora non siamo in grado di quantificare le scosse che si succederanno in quella zona. Penso che continueremo ancora, almeno per settimane, a osservare scosse successive, come spesso succede in questi casi. Quello che e’ di particolare interesse e’ che anche la scossa di oggi, di magnitudo 5.8, non abbia superato quota 6, a conferma di quanto abbiamo sempre pensato con un certo margine di confidenza e che cioe’ in queste zone si possono generare terremoti al massimo di magnitudo 6 ma non oltre“.
Si possono evitare i danni di un terremoto? Come può l’uomo mettersi davanti ad un evento imprevedibile, cercando di contrastare il più possibile la distruzione e le possibili conseguenze tragiche di un evento naturale? Il terremoto in Emilia Romagna fa tornare in mente le varie discussioni che sono state effettuate, da sempre, sulle catastrofi naturali e sulle tragedie conseguenti. I terremoti, sicuramente, non possono essere previsti. Ma si possono prevedere i danni causati da un possibile sisma. Come?
Già nel lontano 1500 gli studiosi discutevano delle possibilità esistenti di costruire edifici con regole antisismiche. In Emilia Romagna bisogna ricordare ad esempio che il Ferrarese è stato sconvolto per sei anni, fino al febbraio 1576, da violente scosse di terremoto, che causarono molti danni.
Fin da quel momento l’uomo ha tentato di porre rimedio a possibili disastri, con delle regole che risultano davvero semplici e che possono essere valide anche oggi. Basta capire, secondo gli esperti, se gli architravi di porte e finestre sono formati da elementi continui e non da mattoni in verticale.
terremoto-case-muratura.png


Secondo quanto dice Gian Michele Calvi, esperto di Pavia, “L’edificio deve essere come una scatola con tutte le parti ben collegate tra pareti e solai. La vista di ogni fessura è segno di pessima connessione e indice di rischio“.
Bisogna ricordare, come fa notare l’esperto, che edifici vecchi in aree un tempo non considerate sismiche sono stati costruiti con un telaio privo di strutture “necessarie a contrastare le forze di un sisma in ogni direzione“, per risparmiare sui costi.
E lo stesso discorso è valido anche per gli edifici industriali. Il terremoto in Emilia Romagna è stato devastante. A Sant’Agostino il crollo della fabbrica di ceramiche ha causato la morte di alcuni operai e gli esperti adesso si interrogano sulla condizione degli edifici che non hanno retto.

terremoto-capannoni.png

Anche in questo caso, dicono i tecnici, vale il principio della solidità della struttura. Se la parte superiore di un capannone è troppo pesante per la struttura che lo tiene in piedi, il terremoto fa barcollare i pilastri e il tetto viene giù. Le pareti, insomma, sono state divaricate e la struttura di protezione in alto è caduta di conseguenza.
Prima del 2005 il terremoto non veniva considerato un pericolo da combattere. Ma adesso nessuno sarebbe disposto ad abbattere gli edifici per adeguarli alle norme attuali.


da:http://www.ecoo.it/articolo/terremoto-29-maggio-2012-perche-la-terra-continua-a-tremare/20811/
 

elena_11293

Master Florello
Sta girando un'altra email con recapiti per l'acquisto del Parmigiano a sostegno delle aziende danneggiate, se interessati ecco qui (in fondo invece l'elenco aggiornato di altri caseifici pubblicato sulla pagina FB del consorzio):


il Parmigiano ''terremotato'' è in vendita e si compra così :

Le forme non hanno finito la stagionatura per i crolli. Costano il 30% in meno
In Italia è scattata una gara di solidarietà per comprare il parmigiano reggiano proveniente dalle zone terremotate: circa 12.000 tonnellate di formaggio non potranno infatti finire la stagionatura a causa del crollo dei magazzini, e le perdite stimate sono di circa 14 milioni di euro.
Per questo i produttori hanno deciso di mettere in vendita i formaggi ancora “giovani”, a prezzo di produzione, in modo da contenere i danni.



Salvare le aziende dal fallimento
Acquistare il parmigiano non completamente stagionato diventa così per i consumatori un modo per salvare le aziende produttrici dal fallimento, e contemporaneamente per fare un acquisto a prezzi convenienti.


L'indirizzo per le famiglie
Ecco le indicazioni per acquistare il formaggio emiliano. L'ordinativo si può fare sia via email che per telefono.
L'email può essere spedita all’indirizzo: filieracorta@arci.it per le richieste di privati (singole persone o famiglie) a partire da lunedì 28 maggio 2012.

E quello per gruppi o aziende
I gruppi di persone, aziende, enti o associazioni possono invece rivolgersi all’Azienda Agricola Biologica Casumaro Maurizio, Via per Cavezzo-Camposanto, 19 – Loc. Solara – Bomporto (MO). I numeri di cellulare dei referenti sono 346 1779737 oppure 340 9016093. L’indirizzo di posta elettronica: elisa.casumaro@yahoo.it

Chi prenota a partire dal 28 maggio 2012 riceverà una risposta con l’eventuale conferma del ritiro che avverrà nei martedì a partire dal 5 giugno in poi.

Al momento del ritiro l’azienda consegnerà regolare scontrino.
Contattando direttamente l’azienda sarà possibile accordarsi per il ritiro in sede o per la consegna a domicilio.


I prezzi nel dettaglio
Ecco i prezzi per un chilo di formaggio. Se si confrontano con i prezzi di mercato si nota che il risparmio può arrivare anche al 40%.
A seconda della stagionatura e della marca, un chilo di parmigiano costa nei negozi anche più di 25 euro al chilo.


– Parmigiano Reggiano 14 mesi a 11,5 € al kg in pezzi da 500gr. Oppure 1kg sottovuoto;
– Parmigiano Reggiano 27 mesi a 13,00 € al kg in pezzi da 500gr. Oppure 1kg sottovuoto;
– Crema spalmabile a 11,00 € al kg in confezioni da 250g.

__________________

Recapiti aziende da poter contattare:
https://www.facebook.com/notes/parm...ggiornamenti-sulla-situazione/204716639552975

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Ultima modifica:

jennyg

Aspirante Giardinauta
io sono di san prospero(5-6km da medolla)...casa mia tutto bene, ma una casa a 50 mt è venuta giu' per una fuga di gas:(
ho preso moroso,gatti e gattini e siamo LETTERALMENTE fuggiti...ora siamo in val di fiemme ospiti dei genitroti di mio cgnato piu' piccolo.
ma il cuore rimane a modena...le mie sorelle e i miei genitori sono li, i miei amici e i miei colleghi (alcuni con case lesionate e quasi tutti che dormono in tenda o in macchina)...basta,bast...nn so nemmeno quando torneremo..ma lo dovremo fare,per adesso ci siamo messi in ferie per 2 settimane, ma prima o poi dovremo tornare a lavorare...
e con qule tranquillita' posso rientrare in casA?
 

Stefano De C.

Florello Senior
premetto che io dell'uomo mi fido come di un coccodrillo affamato , o dei sismologi che fino ad ieri dicevano che la mia zona era tranquilla..minchia...
Le scosse sismiche artificiali per capire se in profondità c'è gas è da tempo che si fanno. Proprio dove abito alla fine del 2011 una ditta americana ha fatto questa analisi . Ma queste sono scosse innocue , superficiali ,credo..
Il fracking è una tecnica nuova per estrarre gas o petrolio , probabilmente in italia ancora non si fa , ma ugualmente si estrae petrolio e gas in altro modo, in zone che a naso , non mi sembrano le più adatte. Certo , ci sono gli esperti che giudicano e controllano i lavori ,ma ritornando alla mia prima frase, l'uomo se sente l'odore dei soldi si fa anche inchiappettare .

I sismologi non lo hanno mai detto questo, infatti tutta l'Emilia era comunque in giallino e non in verde sulle carte sismiche.
Poi, le trivellazioni possono arrivare massimo massimo a 1-2 km di profondità, non certo a 10 o a 20, mi stupisco che c'è gente che crede a ste baggianate, si vede che di scienza siamo scarsi.
Bisogna fare come California e Giappone, geologia obbligatoria dalle elementari, si fano corsi anche nelle aziende su come arredare correttamente casa per eviatre cadute di oggetti, molte simulazioni ecc.
 

Elysa

Giardinauta Senior
@ jennyg Sono vicina con il pensiero a te e quelli che si trovano nelle tue stesse condizioni e anche peggiori, è una situazione proprio triste . . . coraggio! Ci vorrà del tempo ma tornerà la serenità. Passerà anche questa!:love_4:
 

nicola71

Guru Giardinauta
I sismologi non lo hanno mai detto questo, infatti tutta l'Emilia era comunque in giallino e non in verde sulle carte sismiche.
Poi, le trivellazioni possono arrivare massimo massimo a 1-2 km di profondità, non certo a 10 o a 20, mi stupisco che c'è gente che crede a ste baggianate, si vede che di scienza siamo scarsi.
Bisogna fare come California e Giappone, geologia obbligatoria dalle elementari, si fano corsi anche nelle aziende su come arredare correttamente casa per eviatre cadute di oggetti, molte simulazioni ecc.
i sismologi non lo hanno mai detto....ok ma tutti i capannoni e fabbriche sono stati costruiti come il gioco dei sanghai .....perche? perchè x gli esperti la zona non era sismica . Ora stanno rivalutando le cartine .Non sono un esperto , sono il più idiota di questa terra , ma per quanto riguarda le trivellazioni ed estrazioni di gas in certe zone ho i miei dubbi ,perdonami.
 

francoises

Giardinauta Senior
Un abbraccio a utti... vado a dormire ma vi penso tanto.
le notti credo siano lunghe e interminabili, e l'impotenza fortissima.
Qui stiamo cercando di fare il possibile per raccogliere acqua, vestiti, e generi a lunga conservazione.Speriamo che arrivino a destinazione!
 

bausettete

Moderatore Sez. Acidofile
Membro dello Staff
Enzo Boschi, sismologo, ha spiegato che la scossa di oggi (29 maggio) non è legata in modo diretto a quella che è stata avvertita di recente in Emilia Romagna, ma nasce comunque dalla realtà dinamica dell’area: “sono conseguenze dello stato di tensione e di sforzo in cui si trova questa regione, determinata dalla dinamica dell’interno della Terra e della crosta terrestre che e’ in continua evoluzione e crea situazioni del genere“.

Bochi spiega: “In genere, dopo una forte scossa, si registrano solo scosse di assestamento. Ma in Italia e’ gia’ successo che due scosse forti, piu’ o meno della stessa entita’, si siano registrate a distanza di pochi giorni, basti ricordare il terremoto in Umbria. E in Friuli si registrarono a distanza di pochi mesi. Quindi non si puo’ escludere neanche questa volta, in Emilia. Il sistema libera energia: puo’ farlo in un solo colpo, in piu’ di uno oppure in piccole fasi successive“.
Il sismologo spiega che è normale che si avvertano scosse in un raggio ampio, anche a Milano o a Firenze. Questo aspetto, secondo Boschi, non deve meravigliare: “Ancora non siamo in grado di quantificare le scosse che si succederanno in quella zona. Penso che continueremo ancora, almeno per settimane, a osservare scosse successive, come spesso succede in questi casi. Quello che e’ di particolare interesse e’ che anche la scossa di oggi, di magnitudo 5.8, non abbia superato quota 6, a conferma di quanto abbiamo sempre pensato con un certo margine di confidenza e che cioe’ in queste zone si possono generare terremoti al massimo di magnitudo 6 ma non oltre“.
Si possono evitare i danni di un terremoto? Come può l’uomo mettersi davanti ad un evento imprevedibile, cercando di contrastare il più possibile la distruzione e le possibili conseguenze tragiche di un evento naturale? Il terremoto in Emilia Romagna fa tornare in mente le varie discussioni che sono state effettuate, da sempre, sulle catastrofi naturali e sulle tragedie conseguenti. I terremoti, sicuramente, non possono essere previsti. Ma si possono prevedere i danni causati da un possibile sisma. Come?
Già nel lontano 1500 gli studiosi discutevano delle possibilità esistenti di costruire edifici con regole antisismiche. In Emilia Romagna bisogna ricordare ad esempio che il Ferrarese è stato sconvolto per sei anni, fino al febbraio 1576, da violente scosse di terremoto, che causarono molti danni.
Fin da quel momento l’uomo ha tentato di porre rimedio a possibili disastri, con delle regole che risultano davvero semplici e che possono essere valide anche oggi. Basta capire, secondo gli esperti, se gli architravi di porte e finestre sono formati da elementi continui e non da mattoni in verticale.
terremoto-case-muratura.png


Secondo quanto dice Gian Michele Calvi, esperto di Pavia, “L’edificio deve essere come una scatola con tutte le parti ben collegate tra pareti e solai. La vista di ogni fessura è segno di pessima connessione e indice di rischio“.
Bisogna ricordare, come fa notare l’esperto, che edifici vecchi in aree un tempo non considerate sismiche sono stati costruiti con un telaio privo di strutture “necessarie a contrastare le forze di un sisma in ogni direzione“, per risparmiare sui costi.
E lo stesso discorso è valido anche per gli edifici industriali. Il terremoto in Emilia Romagna è stato devastante. A Sant’Agostino il crollo della fabbrica di ceramiche ha causato la morte di alcuni operai e gli esperti adesso si interrogano sulla condizione degli edifici che non hanno retto.

terremoto-capannoni.png

Anche in questo caso, dicono i tecnici, vale il principio della solidità della struttura. Se la parte superiore di un capannone è troppo pesante per la struttura che lo tiene in piedi, il terremoto fa barcollare i pilastri e il tetto viene giù. Le pareti, insomma, sono state divaricate e la struttura di protezione in alto è caduta di conseguenza.
Prima del 2005 il terremoto non veniva considerato un pericolo da combattere. Ma adesso nessuno sarebbe disposto ad abbattere gli edifici per adeguarli alle norme attuali.


da:http://www.ecoo.it/articolo/terremoto-29-maggio-2012-perche-la-terra-continua-a-tremare/20811/
da tecnico concordo pienamente, il fatto è che semplicemente la legge non prevedeva in quell'area accorgimenti tecnici antisismici.
Se non vi sono movimenti orizzontali perchè non si prevedevano terremoti significativi in quell'area e quindi non vi erano obblighi di legge per prevenire tali eventuali movimenti, perchè adottare tali accorgimenti costruttivi??
Infatti ritengo che la responsabilità sia di chi ha sottovalutato la sismicità di quell'area, ovvero la regione emilia romagna e lo stato, non i tecnici, non chi ha costruito manualmente.

Se venite da me sono decenni che si costruisce in un certo modo e i sismi avuti nella mia zona per altro senza danni rilevanti sono 2e sono di magnitudo simile a quelli verificatisi in emilia:

1 aprile 1950 magnitudo 5,14
14 agosto 1846 magnitudo 5,91
anche noi abbiamo una faglia attiva in mare a largo di livorno, alla Meloria ed è quella che di solito genera il terremoto e infatti si costruisce sempre adottando criteri antisismici di pericolosità medio alta nonostante a livorno difficilmente ci siano stati terremoti superiori ai 5 ricther anche se c'è stato in passato qualche tsunami di non eccessiva entità.

Perchè in emilia no??
Colpa dello stato, della regione?

Non certo dei tecnici.

Per dire come avanzano gli interessi a discapito del pericolo evidente.
A livorno in mare, la dove più o meno risiede la succitata faglia, volevano (o vogliono ancora, non lo so) costruire un rigassificatore.
Ditemi voi
 
Ultima modifica:

belpa

Master Florello
e comunque ritengo che in fase di ristrutturazione di edifici antichi certe cose andrebbero rese OBBLIGATORIE, invece la sovrana intentenza che ti obbliga in fase di restauro a fare un sacco di ca@@te ti fa penare ANNI per darti permessi di fare interventi che ti consentano di mettere in sicurezza la casa.
in fase di restauro ho chiuso la casa sotto al tetto con un anello di cemento armato con tiranti continui abbiam ancorato camini, travi portanti, infilato vetri a vista nelle pareti portanti per vedere se la casa strappa. ci è costato tre anni di fermo lavori perchè non volevano darci il permesso di farlo in quanto edificio storico. che con questa scossa( a più di cento km dall'epicentro ribadisco) ci sarebbe caduto in testa.
poi ci si chiede come mai i centri storici crollan come carta velina. la burocrazia perseguita in ogni campo
 

kermittina

Maestro Giardinauta
fino al 2003 le zone colpite non erano a rischio sismico, le trivellazioni non possono causare quello che c'è stato! i capannoni son stati costruiti prima del 2003. non è poi un mistero che imprenditori e costruttori vogliano risparmiare!
sentire in questi giorni persone che credono di esser geologi, quando io ho studiato anni e anni, migliaia e migliaia di pagine di tanterrimi libri, per diventarlo è aberrante...sul serio! e hai voglia di spiegare che certe cose son solo leggende metropolitane!
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
azz davano dei n° questa sera!!
95% delle imprese del modenese nelle zone colpite distrutte, 20000 posti di lavoro persi, 5 mld di euro di danno, 1 mln di forme di parmigiano distrutte, le più importanti fabbriche biomedicali completamente distrutte, alcune ceramiche ferme, un sacco di aziende agricole distrutte.... un valore di mercato delle commesse perse incalcolabile....
parlando solo del discorso economico lavorativo, in quanto, il lavoro per noi, è tutto o quasi.
ci sono artigiani che lavorano nel cortile della ditta, per cercare di riprendere...

nella stessa ceramica in cui lavoro, si valutava di non chiudere 1 settimana ad agosto, per produrre piastrelle per ditte "concorrenti", per dare una mano in questo momento, e di aumentare la produttività nei mesi di luglio e metà giugno per lo stesso motivo.

un disastro!!
 
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nicola71

Guru Giardinauta
fino al 2003 le zone colpite non erano a rischio sismico, le trivellazioni non possono causare quello che c'è stato! i capannoni son stati costruiti prima del 2003. non è poi un mistero che imprenditori e costruttori vogliano risparmiare!
sentire in questi giorni persone che credono di esser geologi, quando io ho studiato anni e anni, migliaia e migliaia di pagine di tanterrimi libri, per diventarlo è aberrante...sul serio! e hai voglia di spiegare che certe cose son solo leggende metropolitane!
non sono pienamente d'accordo , o perlomeno non la penso cosi , la maggior parte dei capannoni e fabbriche sono state costruite seguendo le norme esistenti, e come dici tu al 2003 la zona non risultava sismica o meglio non a questi livelli . Poi se la sismicità cambia da un giorno all'altro ....meglio trasferirsi tutti in sardegna
 

kermittina

Maestro Giardinauta
non sono pienamente d'accordo , o perlomeno non la penso cosi , la maggior parte dei capannoni e fabbriche sono state costruite seguendo le norme esistenti, e come dici tu al 2003 la zona non risultava sismica o meglio non a questi livelli . Poi se la sismicità cambia da un giorno all'altro ....meglio trasferirsi tutti in sardegna
non si capisce cosa vuoi intendere...o per lo meno io non lo capisco!
io ho sentito che sono i vecchi capannoni che han ceduto, le parti nuove sono rimaste intatte o quasi.
la sismicità non cambia da un giorno all'altro, ma lì c'è la placca africana che spinge verso nord, in corrispondenza dell'adriatico, quindi sta diventando un punto delicato.
ti consiglierei di leggere un po' di tettonica delle placche, sismologia e giù di lì!

Fino al prossimo terremoto.. e anche quella non sarà più così sicura!!
speriamo di no...me la state tirando per caso??
 

Stefano De C.

Florello Senior
Beh, circa la Sardegna, nel 2000 fu scossa da un sisma con epicentro 20 km a largo di Posada, mi pare fu vicino al 5 di magnitudo, alcuni palazzi elsionati a Olbia, inoltre, circa nel 1600, Cagliari subì gravi danni a causa di una scossa sismica con epicentro nel canale di Sardegna
 
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