è un discorso più volte affrontato
l'errore più grosso che più o meno tutti noi abbiamo fatto - quando per la prima volta ci siamo cimentati nel magico mondo dei "prati" - è stato probabilmente quello di credere che il prato si sceglie così come si può scegliere l'acquisto di un'auto o di un qualsiasi altro oggetto (non so, un orologio, un vestito)
e cioè quello di credere che il prato possa essere scelto in funzione del proprio gusto estetico: cioè metto il prato che mi piace di più
purtroppo credo che tutti quelli che all'inizio (come del resto ho fatto io ... più volte :muro

hanno messo un prato soltanto in funzione del fattore estetico si sono trovati ben presto a capire che non possiamo essere noi a scegliere il prato ma, semmai, è il prato a scegliere noi
o meglio è il prato a scegliere la "location" e cioè il luogo in cui esso dovrà dimorare
l'unica maniera per non stressarsi o almeno per stressarsi il meno possibile e godersi un prato, è studiare molto bene le caratteristiche della location "prima" di mettere il prato a dimora e capire che, a seconda della latitudine del nostro giardino, delle temperature medie, della tipologia del suolo, dell'esposizione solare, della futura configurazione del'impianto di irrigazione, etc., etc. ci saranno prati compatibili e prati non compatibili con quella location
una volta fatta questa "scrematura" ci si renderà conto che la scelta del prato si sarà molto ristretta rispetto a quella che avevamo ipotizzato e saremo obbligati a scegliere solo una di quelle tipologie di prato che sono assolutamente compatibili con i nostri vincoli (e non con i nostri gusti)
adièu