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foglie sporche di cotoneaster

Ginkgonick

Aspirante Giardinauta
salve a tutti, da un paio di mesi il mio bonsai di cotoneaster di circa 15 anni presenta una cera biancastra quasi calcarea leggermente sulle foglie, sapete dirmi cos'è, come si risolve per non evitare :rolleyes:
 

Frankieb76

Giardinauta Senior
senza foto è difficile, comunque probabilmente non è quasi calcarea, ma è proprio il calcare dell'acqua. potresti pulire le foglie con un panno umido e cercare di innaffiare solo il terriccio.
 

aurex

Esperto di Bonsai
certo...potrebbe essere calcare ....nebulizzi le foglie per caso?....altrimenti potrebbe essere oidio...purtroppo non ho mai avuto la fortuna di coltivarne una per lungo tempo.....ne ho avute 2 da margotta e 2 acquistate in centro bonsai ....schiattate tutte!!!!!!!..:sgrunt::burningma:martello2....e non sono mai riuscito a capire il perchè......:confused:
 

jiraya

Giardinauta
non conosco il clima di Napoli :boh: ma sta arrivando l'inverno: se è oidio col freddo andrà... a farsi benedire :D quindi io ora eviterei ogni trattamento (potrebbe rivelarsi dannoso se non becchiamo la reale causa).

per caso questa pellicola si forma anche su altre piante? è anche importante sapere dove le tieni: circola l'aria? c'è luce? l'acqua che usi per annaffiare (non è solo questione di nebulizzazione... anche la goccia che si ferma sulla foglia dopo l'annaffiatura) contiene residui oppure è molto 'dura'?

domanda più importante: la pianta sta bene o mostra segni di sofferenza?
 

aurex

Esperto di Bonsai
quindi io ora eviterei ogni trattamento (potrebbe rivelarsi dannoso se non becchiamo la reale causa).

bisognerebbe vedere se è la varietà che perde le foglie o quella che le mentiene anche di inverno....una spruzzata sulla chioma di "proclaim" di sicuro male non le fà....sia come curativo che come preventivo.....e proprio su quest'ultimo punto è buona norma... di inverno...fare dei trattamenti preventivi con antifunginei e con insetticidi... ma i particolare con antifunginei rameici....soprattuttutto su speci come il cotonostaer che è una rosacea...e quindi molto soggetta ad attacchi e malattie crittogame quali il famoso e tanto temuto "colpo di fuoco batterico"...
posta una foto cmq...così ci rendiamo un pò conto.
 

francobet

Moderatore Sez. Bonsai
Membro dello Staff
infatti.
per me fra un pò perde le foglie o diventano rossastre.
meglio che ci ripensi a primavera.

in inverno un trattamento con un prodotto rameico aiuta.
 

Ginkgonick

Aspirante Giardinauta
sugli altri bonsai non c'è segno di questa sporcizia, comunque è posto su un tavolo fuori al terrazzo abbastanza ventilato, prende 3 ore di luce mattutina e 3 la sera visto che il terrazzo è coperto sopra, adesso perderà le foglie poichè è un esemplare a foglie decidue, il clima è non mite un pò umido con temperatura di circa 16-17 C°, lo annaffio solo appoggiando il vaso in un contenitore d'acqua per 5-7 min quindi innaffiatura per assorbimento, l'acqua non tocca proprio le foglie, ah nessun segno di sofferenza e credo che l'acqua che uso del rubineddo sia un pò dura
 

massimo1952

Esperto in bonsai
Secondo me il video è ineccepibile ma... per la mia esperienza l'innaffiatura per immersione è una pratica eccezionale per casi eccezionali non una pratica quotidiana. Quella quotidiana è l'innaffiatura a pioggia in base all'umidità del terreno che va testata di volta in volta
 
Ultima modifica:

Ginkgonick

Aspirante Giardinauta
secondo voi il mio cotoneaster in questo periodo quasi invernale ogni quanto dovrebbe essere annaffiato con il metodo dell'immersione?
 

massimo1952

Esperto in bonsai
IO non lo farei mai ! sentirei l'umidità del terriccio col palmo delle mani e se ho dei dubbi immergerei le dita nel terriccio stesso a fondo per percepire l'umidità profonda e solo sendendolo secco bagnerei a pioggia fino a quando l'acqua scola dai fori di drenaggio . Ora poi col freddo sarà sempre meno necessario farlo
 

aurex

Esperto di Bonsai
non c'è mai una scadenza per innaffiare...si innaffia solo quando il terriccio è asciutto...se innaffi per immersione tutti i sali che di solito dovrebbere scendere ed andar via tornano su creando danni alla pianta....l'immersione è un metodo...ma non il migliore....
 

jiraya

Giardinauta
nel senso che quando diamo concime, ad esempio, le molecole si scindono e si riaggregano a dare sali: questi da un lato fanno variare il pH del terreno e dall'altro possono creare 'croste' attorno alle radici riducendone così la funzionalità.
annaffiando a pioggia l'acqua penetra nel substrato e per gravità l'eccesso va 'giù': durante questo movimento passa tra le particelle del substrato e le 'sciacqua'... anche da questi sali :)
in più l'annaffio a pioggia aiuta a cambiare l'aria tellurica (quella intrappolata nel terreno) che aiuta a prevenire vari patologie... tra le quali il peggiore e più subdolo è il marciume radicale.

invece innaffiando per immersione riduci questo dilavamento... per spiegarlo in breve è un po' il principio di galleggiamento: immergendo l'acqua sale di livello e 'alza' ciò che è più leggero :)
 
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