I carboni possono fermare (conglobare) al massimo il 30% del proprio peso dopodichè è come non ci fossero e vanno sostituiti, non hanno insomma una durata temporale ma solamente dipende da quante sostanze hanno conglobato, inoltre se utilizzi degli aditivi per l'acqua questi vengono subito fermati. Considera anche che se li acquisti in qualche negozio di hobbistica ti costano una cifretta (in realtà costano quasi nulla ma dipende dalle quantità acquistate (industriali)).
Ti consiglio di visitare qualche sito per acquari dove spesso spiegano come costruire dei filtri artigianali, ma altrettanto validi e di adattarli alle tue esigenze.
Tratto da:
http://it.wikipedia.org/wiki/Tecnica_costruttiva_di_un_acquario
Il filtro biologico interno tradizionale consiste in un filtro posto all'interno della vasca, solitamente contenente un termoriscaldatore regolabile (le temperature per acquari tropicali vanno da 25 C° a 28 C °), una spugna sintetica (prefiltro meccanico), lana sintetica e cannolicchi(supporto batteri) e una pompa di ricircolo.
L'acqua fluisce attraverso i tre stadi del filtro rilasciando al suo interno le sostanze inquinanti che vengono trattenute meccanicamente dalla spugna o dalla lana sintetica mentre i batteri insediati nella spugna e nei cannolicchi degradano l'ammoniaca (NH4) in nitriti (NO2) ed i nitriti in nitrati (NO3), i nitrati (meno pericolosi per i pesci) vengono solitamente rimossi con il ricambio dell'acqua. Questi batteri utili sono introdotti in vasca a mezzo di prodotti chiamati biocondizionatori che li contengono in forma liofilizzata che si rigenerano a contatto con l'acqua.
Il cannolicchio non è altro che un pezzo di ceramica cavo al cui interno si insediano i batteri "buoni". Solitamente i cannolicchi devono essere posizionati sul fondo del filtro, la lana di Perlon nel mezzo e per ultima, in cima,la spugna sintetica.