Ecco il
Tamarindo
Fr. tamarin, tamarinier [d'Inde], Ingl. tamarind,
Sp. tamarindo.
Habitat: originario dell'Asia tropicale
e dell'Africa, è coltivato in Cina,
Africa, India e Florida meridionale.
Descrizione: albero sempreverde
della famiglia delle Cesalpiniaceae
alto sino a 20 m; i suoi fiori giallastri
variegati di rosso sono raccolti in
grappoli terminali; il frutto è un baccello
pendente, lungo da 6 a 15 cm, costituito
da un involucro esterno friabile
e da una polpa interna marrone
che racchiude fino a 12 semi.
Parti utilizzate: polpa interna del baccello, foglie.
Principio attivo: pectina e acidi organici
(citrico, tartarico e malico), sali
minerali e vitamine B e C.
Proprietà e indicazioni:
•lassativa: dato l'alto contenuto
di pectina e glucidi, il tamarindo
rende più morbida la consistenza
delle feci;
•coleretica: il consumo della tisana
di tamarindo e consigliato a coloro
che soffrono di malattie biliari ed epatiche,
poiché decongestiona il fegato e favorisce
lo svuotamento della cistifellea;
•rinfrescante e tonificante: la polpa in cui
sono immersi i semi e ricca di vitamine
e aiuta anche a reintegrare i sali minerali
persi durante gli allenamenti sportivi;
•fcbbrifuga: l'infuso di foglie di tamarindo
e indicato per abbassare la temperatura corpore
Se cresce così tanto, la mia vicina potrà raccogliere i baccelli stando comodamente seduta in terrazzo!