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Disinfettare tagli potature - capitozzature

mirkocaccia

Aspirante Giardinauta
Ciao ragazzi, sapete come posso disinfettare i tagli da capitozzatura, fatti sulla mia photinia, che mi sembra si siano infettati con dei funghi?

Ho il mastice ma non credo sia un disinfettante, ma solo un coprente per prevenire.
Ma se ormai sono infettate come disinfetto le ferite?

Ecco delle immagini

20151016_145848.jpg 20151016_145904.jpg 20151016_145915.jpg
 

Stefano-34666

Guru Master Florello
Ciao,

spruzza le piante con del verderame.
Diluisci in acqua parecchia polvere, in modo tale che le piante diventino azzurre. Male non fa' ed il colore andrà via dopo un po'.
In generale la photinia patisce le malattie fungine.
Io spruzzo le mie prima dell'inverno, all'inizio della primavera e dopo lunghi periodi di pioggia.

Prima dell'inverno concima bene le piante (stallatico pellettato o letame maturo). L'inverno lavorerà il concime e le piante ripartiranno di slancio in primavera. Poi concima in primavera.

Il mastice serve per cicatrizzare i tagli. Ma ormai, visto che è passato qualche tempo, non serve più.

Ste
 

mirkocaccia

Aspirante Giardinauta
Grazie Stefano.
ma devo metterlo solo sulle ferite o su tutta la pianta?
Che faccio poi, do il verderame e dopo ci metto il mastice? così evito che penetri l'acqua nelle ferite?
 

Marcello

Master Florello
Grazie Stefano.
ma devo metterlo solo sulle ferite o su tutta la pianta?
Che faccio poi, do il verderame e dopo ci metto il mastice? così evito che penetri l'acqua nelle ferite?

ti consiglio vivamente di non "diluire in acqua parecchia polvere" ma di rispettare le dosi massime consentite,cioe' diluisci la massima dose per quella pianta e spennella la ferita.Se poi devi irrorare la pianta,usa una dose media.

la pianta non deve diventare azzurra,forse qualche riflesso,ma non di piu'.

il mastice non serve per cicatrizzare,come è stato scritto(è la pianta che si auto cicatrizza)ma per evitare appunto l'ingresso del responsabile della malattia eventuale in un punto senza corteccia..Come un cerotto.

il mastice usalo dopo che la poltiglia si è asciugata proprio per evitare ristagni umidita'.
 
Ultima modifica:

mirkocaccia

Aspirante Giardinauta
grazie Marcello. Ho rimediato del verderame in granuli. Mi hanno detto di farlo sciogliere in acqua molto lentamente.
Io ci provo, sperando di non far danni.
 

kiwoncello

Master Florello
Di norma e da anni copro i tagli piccoli ma soprattutto grandi spennellando Vinavil (barattoli da 1 kg) con ben mescolato rame ossicloruro (circa 100 g). Funziona ottimamente.
 

Marcello

Master Florello
Di norma e da anni copro i tagli piccoli ma soprattutto grandi spennellando Vinavil (barattoli da 1 kg) con ben mescolato rame ossicloruro (circa 100 g). Funziona ottimamente.

l'idea è molto buona se non fosse che il rame agisce per contatto.
Se lo misceli nel supporto Vinavil,non si puo' dire che il contatto con il legno avvenga e di sicuro non avviene o,se avviene,lo strato è discontinuo e diluito,
per cui è preferibile prima il rame e poi il Vinavil.
Oppure si puo' dire che male non fa.
 
Ultima modifica:

kiwoncello

Master Florello
Dipende dalla concentrazione del rame e da quanto la miscela è stata ben rimescolata; ovvio che spennellare rame molto concentrato direttamente sul taglio assicuri l'effetto desiderato, ma tutto dipende da quanti tagli uno abbia da disinfettare/sigillare. Con poco la doppia operazione è fattibile, con troppo porta via tempo, ti assicuto comunque che almeno con gli olivi funziona e lo si vede a distanza di anni.
 

Marcello

Master Florello
Il vinavil isola(lo usano anche per le pitture adeguatamente diluito) ma proprio perchè isola...isola anche il principio attivo rame e siccome il rame è diluito in esso,non capisco come possa meccanicamente agire sulla superficie legnosa tranne con dosi elevate(come hai scritto) che diventano immediatamente inefficaci appena il colloide si asciuga....tutto qua'.
 

GORLA

Florello Senior
In commercio ce un mastice liquido che io trovo valido ,se no noi facciamo asciugare e poi stagnola ,leggevo un Po di tempo fa ,uno sig. Usava la cera del formaggio galbanino,
 

Marcello

Master Florello
la stagnola non aderisce e c'e' sempre un po' d'aria tra il foglio e il legno.La cera del formaggio è sensibile all'aria e al calore.Dura pochissimo.

la colla di pesce o dell'uovo se non si degradasse in fretta sarebbe ottima.
 

Stefano-34666

Guru Master Florello
ti consiglio vivamente di non "diluire in acqua parecchia polvere" ma di rispettare le dosi massime consentite,cioe' diluisci la massima dose per quella pianta e spennella la ferita.Se poi devi irrorare la pianta,usa una dose media.

la pianta non deve diventare azzurra,forse qualche riflesso,ma non di piu'.

il mastice non serve per cicatrizzare,come è stato scritto(è la pianta che si auto cicatrizza)ma per evitare appunto l'ingresso del responsabile della malattia eventuale in un punto senza corteccia..Come un cerotto.

il mastice usalo dopo che la poltiglia si è asciugata proprio per evitare ristagni umidita'.

Ciao,

nella maggior parte dei casi, rispettando le dosi di polvere, si ottiene una soluzione molto diluita che, alle prime piogge intense e prolungate, viene lavata via lasciando le piante indifese per tutto l'inverno.
Una concentrazione maggiore crea una protezione più duratura per superare l'inverno che, al nord, è più lungo, più freddo e più umido che nelle regioni centrali, meridionali o insulari.
In questo caso le possibilità sono due. Una dose maggiore per una sola passata pre invernale. Una dose più blanda per dove ripassare dopo ogni periodo di pioggia prolungato.

Una concentrazione maggiore dona alla pianta un colore azzurro più intenso. Non le fa' diventare "dei puffi" ma la colorazione è più evidente.

Con la frase "il mastice aiuta a cicatrizzare" era sottinteso che non era lui a incrementare la cicatrizzazione ma ne favoriva la "buona cicatrizzazione". Senza parassiti, senza muffe e con la protezione dagli agenti atmosferici.

Ste
 

Marcello

Master Florello
Ciao,

nella maggior parte dei casi, rispettando le dosi di polvere, si ottiene una soluzione molto diluita che, alle prime piogge intense e prolungate, viene lavata via lasciando le piante indifese per tutto l'inverno.
Una concentrazione maggiore crea una protezione più duratura per superare l'inverno che, al nord, è più lungo, più freddo e più umido che nelle regioni centrali, meridionali o insulari.
In questo caso le possibilità sono due. Una dose maggiore per una sola passata pre invernale. Una dose più blanda per dove ripassare dopo ogni periodo di pioggia prolungato.

Una concentrazione maggiore dona alla pianta un colore azzurro più intenso. Non le fa' diventare "dei puffi" ma la colorazione è più evidente.

Con la frase "il mastice aiuta a cicatrizzare" era sottinteso che non era lui a incrementare la cicatrizzazione ma ne favoriva la "buona cicatrizzazione". Senza parassiti, senza muffe e con la protezione dagli agenti atmosferici.

Ste

io ho letto "Il mastice serve per cicatrizzare i tagli" e non aiuta a.
E comunque sia ci siamo capiti.
 
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