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"Crocchette e scatolette possono bastare?" - approfondimento del dott. E. Chisari

Discussione in 'Cani' iniziata da elena_11293, 5 Aprile 2013.

  1. elena_11293

    elena_11293 Master Florello

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    .
    Come annunciato qui ieri, il dott. Chisari ha gentilmente dato seguito alla richiesta di scrivere per noi anche qualcosa relativo alle alternative al cibo industriale e sono quindi lieta di pubblicarlo :)

    Buona lettura e buone preparazioni per i vostri cani!

    E ancora grazie ad Enrico Chisari per la sua disponibilità :flower:


    _________________


    .
    Cibo per cani: crocchette e scatolette possono bastare? - a cura del dott. Enrico Chisari, medico veterinario

    Rispondo volentieri alla richiesta che mi è stata rivolta di scrivere qualcosa a proposito dell’alimentazione casalinga del cane: una dieta valida è il primo fondamento di una scienza medica che voglia essere preventiva oltre che curativa.
    Si tratta di un argomento sul quale, non solo i conduttori di cani, ma anche i veterinari, hanno sovente idee contrastanti.

    Il nome scientifico che identifica il canide domestico a noi caro è Canis lupus familiaris, dove il familiaris definisce una sottospecie che si è evoluta assieme all’uomo, nutrendosi dei suoi avanzi per almeno 12.000 anni. A questo tipo di alimentazione ha adattato l’organismo nel corso della propria filogenesi, divergendo dal progenitore lupo in alcuni dettagli anatomici e fisiologici, come la lunghezza dell’intestino (più breve nel lupo) e la dentatura (meno puntuta e possente nel cane). Questo, sebbene neppure il lupo possa essere considerato un carnivoro stretto, essendo aduso cominciare a consumare le proprie prede (solitamente grossi ungulati erbivori) proprio dai visceri che racchiudono l’alimento vegetale. In ciò si differenzia dai carnivori stretti come, ad esempio, il leone, il quale, nelle prede, punta subito le grosse masse muscolari. Ecco perchè lo stomaco e l’intestino del lupo contengono sempre notevoli quantità di vegetali.
    Ma torniamo all’oggetto delle nostre considerazioni: il cane. Si sente spesso affermare che l’unico modo per garantire al nostro amico peloso un’alimentazione sana e correttamente bilanciata sia quello di affidarsi ad una crocchetta o scatoletta che, sole, possono soddisfare le esigenze nutrizionali del cane, fornendo, in un unico pasto, tutto ciò di cui ha bisogno. E’ intuitivo comprendere che, se fosse davvero così, tale specie non avrebbe potuto giungere fino a noi, giacchè le crocchette esistono solo da pochi decenni; essa si sarebbe dovuta estinguere per stenti alimentari già da diverse migliaia di anni e a noi non sarebbero pervenute antiche testimonianze della sua esistenza all’interno del consesso umano, come il celeberrimo mosaico pompeiano raffigurante un cane al guinzaglio.
    Mi sembra evidente, oltre che corroborato da supporto scientifico, il fatto che una normale dieta casalinga possa garantire il benessere del cane. Anzi, ai “crocchettisti” lascerei l’onere della prova di dimostrare il contrario. E’ tangibile invece quanto sia incrementata l’incidenza di alcune malattie in concomitanza con la diffusione massiva del cibo industriale, in particolare patologie allergiche e neoplastiche. Può essere un caso, ma alcuni dei conservanti utilizzati nell’industria del pet-food (BHA, BHT, gallato di propile, propilenglicole, trimetilchinolina) sono fortemente sospettate di avere effetti cancerogenetici e allergizzanti.
    Difficile, per il proprietario, effettuare un collegamento causa-effetto, giacchè lo sviluppo della patologia avviene quasi sempre sul medio periodo e non appare una correlazione palese.

    Comunque, ammesso e non sempre concesso che il cibo industriale sia ben formulato e preparato con ingredienti di prima scelta, è intuitivo che una cosa che resta sullo scaffale di un pet-shop un anno in attesa di essere ammannita all’animale non possa essere equivalente ad una dieta fresca. Nessun conduttore di cane accetterebbe di nutrirsi esclusivamente di conserve e scatolame ma, inspiegabilmente, pochi riferiscono tale ragionamento sul partner animale.

    Per esempio, è importante che la dieta del cane sia arricchita di acidi grassi omega-3. Una eccellente fonte di tali grassi è l’olio donatoci dai semi di lino. Molti mangimi contengono questo olio oppure direttamente i semi macinati del lino. Il problema è che questi omega-3 sono olii tanto preziosi quanto instabili, cioè con l’aria, il caldo, la luce e il passare del tempo, si ossidano, irrancidendo. Una volta degradati e introdotti nell’organismo, esso non può scartarli ma dovrà utilizzarli per sintetizzare le membrane cellulari che nascono, si può dire, già vecchie, in quanto costruite con “mattoni” adulterati. In alternativa, per limitare questo naturale fenomeno, si possono addizionare alle crocchette dei conservanti ma si converrà che un olio vecchio conservato artificialmente non equivale allo stesso olio fresco.

    Dicevo che il cane si è evoluto mangiando i nostri resti e, infatti, si tratta di una specie onnivora. Come tutti gli onnivori il suo organismo è capace di utilizzare differenti fonti di nutrimento e bene lo sanno le industrie mangimistiche che hanno trasformato il cane essenzialmente in un granivoro: la parte principale degli alimenti commerciali, infatti, è composta da cereali, solitamente mais (il meno digeribile tra le fonti di carboidrati, ma più economico, spessissimo transgenico), assemblato con vari altri prodotti di risulta dell’industria alimentare umana. Perchè questo eccesso di cereali? Per un banale motivo economicistico: per il produttore di mangimi la voce che maggiormente incide tra gli ingredienti è la proteina di origine animale, spesso sostituita massicciamente da proteine vegetali (glutine, soia, ecc). Questo, a discapito di ammiccanti immagini stampate sulle confezioni, che mostrano improbabili tranci di muscolo, facendoli intendere ingredienti principali del preparato. Il marketing è una scienza precisa, non casuale e di garantita efficacia. Resta il fatto che il cane è un onnivoro e quindi vale anche per lui il viatico nutrizionale di tutti gli onnivori: la dieta deve essere varia. Paradossalmente si potrebbe affermare che una dieta mediocre ma varia è preferibile ad una perfettamente concepita ma monotona. Questo perchè nella varietà dei nutrimenti l’organismo riesce a trovare tutto ciò che gli serve mentre nella loro monotonia è facile incorrere in un elemento carente che, col tempo, diventa il fattore limitante della dieta.

    Quindi, nella preparazione di una dieta casalinga ottimale, sarebbe utile programmare una alternanza degli ingredienti, utilizzando differenti fonti di carboidrati, proteine, acidi grassi e vitamine. Variare le carni ma anche sostituirle, una volta alla settimana con uova (cotte ma non fritte), una con latticini freschi (ricotta, mozzarella, fiocchi di latte, yogurt al naturale) ed una con pesce (le lische di alici e sardine, private della testa, non sono pericolose e possono essere somministrate assieme al resto). Gli amidi devono essere sempre stracotti; miglio, farro e avena sono ottime fonti di carboidrati, ma si possono utilizzare anche orzo, pasta e pane. In particolare, quest’ultimo, raffermo e ridotto in pezzi di un certo calibro, può utilmente sostituire i mefitici snack che ammorbano il mercato e gli stomaci dei cani, il cui odore ripugnante esprime eloquentemente la qualità degli ingredienti che li compongono. Tali snack, utilizzati come rinforzo positivo o passatempo, andrebbero banditi senza esitazione in quanto certamente nocivi e per nulla utili allo scopo dichiarato.



    (continua nel post seguente)






    .


     
    Ultima modifica di un moderatore: 3 Dicembre 2015
  2. elena_11293

    elena_11293 Master Florello

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    Di seguito riporto l’esempio di una dieta ideale:

    Ingredienti: 2/5 macinato di manzo + 2/5 miglio + 1\5 verdure.

    Preparazione: Stracuocere, in acqua non salata, il riso e le verdure ridotte in pezzetti molto piccoli (tra le più indicate: carote, zucchine, spinaci, biete, coste, tegoline, broccoli, zucca, calvolfiore, no solanacee); aggiungere il macinato, mescolare e sbollentare non più di 3-4 min (la carne deve essere solo scottata). A freddo, aggiungere olio di semi di mais nella misura di 1 cucchiaino al giorno ogni 5 kg di peso dell'animale. Sarebbe anche utile variare gli olii, mantenendo la prevalenza dell’olio di mais (per l’alto tenore di acido linoleico, essenziale per il cane): una volta alla settimana olio di lino (per l'elevato contenuto di omega-3).
    Il cane necessita di adeguato apporto di calcio e di fosforo che, normalmente, assume dalle ossa: in mancanza di queste essi vanno integrati. La fonte migliore è la farina di ossa, da mescolare all'alimento in misura di 1 gr/250gr di cibo (4 gr/kg); in alternativa si può utilizzare dell'economicissimo Calcio Citrato o Calcio Carbonato (nella mia farmacia, in preparazione galenica da 1 kg, costa 10 €). Il calcio può essere aggiunto all'alimento in qualsiasi punto della sua preparazione.

    Conservazione: Tale alimento è congelabile.

    Porzione giornaliera:
    • [*=1]
      cucciolo - circa 100 gr\kg, suddiviso nei vari pasti;
      [*=1]
      adulto - 15-30 gr\kg, suddiviso in due pasti
    Le dosi riportate sono indicative e vanno adattate al metabolismo del singolo soggetto, al suo stile di vita, all'età e alla temperatura ambientale: applicare la regola di buon senso: dose → effetto.

    Ogni 3 giorni, aggiungere all'alimento una compressa di lievito di birra liofilizzato, intera o frantumata, e mezzo cucchiaino di germe di grano.

    Come già detto, la dieta può essere utilmente variata, sostituendo saltuariamente la carne con pesce, formaggio fresco o uova.

    Nota:
    Cuccioli (= fino 6 mesi per le taglie piccole, 8 mesi per le medie, 12 mesi per le grandi e 18 mesi per le taglie giganti): tale dieta deve essere arricchita di calcio ed energia, somministrando 3 volte alla settimana yogurt, ricotta o mozzarella e raddoppiando la dose di olio di mais.

    Anche la frutta, in quantità proporzionata alla taglia, è un utile alimento complementare per il cane. Già in una favola di 2500 anni fa, “La volpe e l’uva”, Esopo esprimeva l’appeal che questi canidi selvatici hanno verso la frutta, da sempre fonte di vitamine e fibre anche per loro.

    Alla fine di questa panoramica sul pet-food devo spezzare una lancia a favore del cibo industriale: esso, per il modo in cui è concepito e prodotto è, verosimilmente, cruelty-free ed a ridotto impatto ambientale. Gli ingredienti che lo costituiscono sono, per lo più, materiali che andrebbero gettati, scarti della macellazione di animali destinati al consumo umano, di stabilimenti che preparano surgelati a base di pesce, scorie vegetali ricavate da zuccherifici, frantoi, fabbriche di conserve. Insomma, far crocchette è un modo per non gettare via proprio niente e uccidere meno animali, seppur a discapito della salute dei cani.

    Concludo con tre pensieri che restituiscono ai nutrimenti l’immenso valore che essi dovrebbero avere:

    “Farai del cibo la tua medicina” ~ Ippocrate

    “L’uomo è ciò che mangia” (…ma anche gli altri animali) ~ Feuerbach

    “Dimmi ciò che mangi e ti dirò chi sei” ~ Brillat-Savarin


    dr. Enrico Chisari

    .


    __________



     
    Ultima modifica di un moderatore: 3 Dicembre 2015
  3. fireblade81rr

    fireblade81rr Aspirante Giardinauta

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    La dieta "barf" acronimo di "bones and raw food" cioè ossa e cibo crudo non è altro che la dieta che facevano i cani dei nostri nonni cioè gli scarti della alimentazione di casa che oggi molti veterinari disdegnano consigliando i croccantini di marca.
    certo oggi come oggi preparare da mangiare per i nostri cani comprando al supermercato gli ingredienti fa storcere il naso a molti soprattutto quando ci sono famiglie che non arrivano a fine mese,la soluzione è molto semplice,quante volte ci capita di andare al mercatoe di vedere all'orario di chiusura dei banchi delle verdure buttate nei bidoni? quelle sono cattive? non sono solo "brutte" magari segnate perchè appena sbattute nel trasporto e nessuno le vuole a prezzo pieno,se chiedete a chi vende le verdure se vi rivende a prezzo di realizzo gli scarti ne sarà ben contento e per pochi euro vi portate a casa un baule di verdure che se ripulite oltre a poterle mangiare noi si possono dare tranquillamente ai nostri cani,spesso prendo carote e sedano per fare il sugo o il brodo e per mancanza di tempo mi rimangono in frigorifero (in inverno perchè d'estate le prendo nell'orto) e fanno le radici,beh dovreste vedere come il cane e la coniglietta se le sgridano,per la carne è un po + difficile trovare pezzi di carne "buona" ma se vi fate amico il macellaio del supermercato nella borsa degli ossi vi ci mette anche qualche scarto abbonante di carne,per la pasta e i cereali beh è la cosa + semplice,personalmente evito la pasta precotta per cani,puzza di cadavere nella pentola e chissà cosa ci hanno buttato nella trafila per farli puzzare a quel modo,le stesse sostanze sono anche nel pane quindi è sufficente passare dal forno più vicino a voi ma anche al reparto pane del supermercato e chiedere se a fine giornata vi danno il pane secco,di solito un saccone di 15kg lo danno dai 4 ai 6 euro,con quello il cane si diverte molto di + che con gli ossi di pelle,rosicchia sgranocchia e assimila sostanze buone e non chissà quale sostanza usata per trattare la pelle degli ossi,se poi nella pappa gli si aggiunge un po di olio di lino gli si apporta anche gli omega 3 tanto decantati da chi vende i croccantini costosissimi
     
  4. ironbee

    ironbee Maestro Giardinauta

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    Lo stesso discorso si può estendere anche ai gatti?
     
  5. cactus91

    cactus91 Maestro Giardinauta

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    Personalmente hai miei cagnoloni cerco di dare meno crocche possibili (anche perchè 4 cani di più o meno 15 chili di peso in media, ne mangerebbero un sacco da 20 chili in circa due settimane e anche meno) e le scatolette solo quando sono in offerta e anche meno di una volta al mese!
    Di solito faccio bollire carne e ossa che mi regala il macellaio, oppure carne e ossa di cervo (dagli scarti di alcuni cacciatori di selezione). Aimè.
    Poi prendo il riso spezzato da bollire il cui prezzo è di circa 2 euro per 5 chili al discount e il pane me lo regala una mia amica che ha un negozio di alimentari!
    Le crocchette le prendo da un'amico (rappresentante che ha una ventina di cani e da a loro le stesse crocche) di mio padre e mi assicura della qualità!
     
  6. fireblade81rr

    fireblade81rr Aspirante Giardinauta

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    effettivamente la dieta che chiamano barf viene indicata per gli onnivori domestici che comprendono cani gatti e furetti,per quanto riguarda però le diete specifiche basta cercare su google e se ne trovano tante di "recette" per mantenere un regime alimentare corretto e completo,poi come ridurne i costi lo si studia a seconda delle disponibilità che si hanno attorno,il baratto di sti tempi sta tornando parecchio di moda,magari il vicino di casa che fa il macellaio è ben contento di allungarvi qualche scarto in cambio di qualche carota o pomodoro del vostro orto ;)

    p.s. - aggiungo una cosa,per molti il gatto è esclusivamente carnivoro e le verdure disegnate sopra alle scatole dei croccantini o scatolette servono solo a fare la confezione,in realtà il gatto di verdure ne mangierebbe volentieri un 10% della sua razione di cibo giornaliera il tutto sta nel capire quale verdura piace al nostro gatto,si possono dare spinaci,bietola e insalata ma interi difficilmente li mangierà (ma non è detto) è molto + semplice frullarli o sminuzzarli mischiandoli al resto del mangiare,mangiano bene comunque tutte le verdure di stagione come carote,cetrioli,zuchcine, fagiolini,bisogna provare,le bucce delle verdure che prepariamo per noi come le carote e i cetrioli possiamo porvare al farglieli annusare,se ne rimangono incuriositi si può tentare anche di lasciargliele tanto la buccia non fa morire al massimo è un po amara,i pomodori li eviterei perchè come per l'uomo tendono a fermentare ed aumentare l'acidità nello stomaco.

    p.p.s. - la dieta tipo barf ha probabilmente bisogno di un po di studio a tavolino e un po di tempo da impiegare all'inizio per prendere un po il ritmo ma ha molti vantaggi non trascurabili,il gatto che conosciamo che guarda a volte un po triste la sua ciotola di croccantini è facile che riscopra un po il suo istinto e spirito di predatore con la carne cruda e magari sarà anche stimolato a cercare qualche topolino in cantina,gli enzimi della carne cruda fanno si che il tartaro si formi più difficilmente,la massa del gatto sarà trasformata,avrà meno massa grassa e più muscolatura il che indirettamente con gli anni vi ridurra l'insergenza di eventuali malattie,per no parlare della lettiera,molto di quello che finisce li dentro è dovuto al tipo di alimento che gli si da,se si fa caso alle etichette come sopra viene riportato molte delle sostanze soprattutto nei mangimi light sono "riempimenti" per ridurre la fame per cui il corpo non li assimila e li fa solo passare,della carne,del pesce e delle verdure invece se ne assimila la maggior parte del peso mangiato e di scarto ce ne è pochissimo,per no parlare degli odori,notevolmente ridotti
     
    Ultima modifica: 5 Aprile 2013
  7. fireblade81rr

    fireblade81rr Aspirante Giardinauta

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    mi rimarrebbe ancora una cosa da aggiungere,se per il cane per gli omega 3 si aggiunge l'olio di semi di lino per i gatti è più indicato l'olio di fegato di merluzzo,le proporzioni rispetto al volume del pasto giornaliero dell'animale è di circa il 5% quindi in realtà poca cosa
    le ossa rispetto alla carne ,sia per cani che per gatti,dovrebbero essere in rapporto 1 a 2 quindi su ipotetici 3 etti,2 sono di carne e 1 di ossa,magari tritate per evitare scheggie,l'importante è che siano "polpose",le ossa che dentro sembrano spugnose e secche sarebbe meglio evitarle perchè tendono a rallentare l'intestino
     
  8. Vagabonda

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    io so solo che quando i miei cani annusano qualche immondizia vorrei girarmi dall'altra parte e lasciarli fare....probabilmente loro sanno meglio di me cosa mangiare......
    p.s. però lascio che si stacchino da soli e mangino le prugne selvatiche dall'albero con tanto di nocciolo (in estate) e che mangino le mele cadute a terra
     
  9. |emma|

    |emma| Giardinauta

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    Ho letto sia il topic precedente che questo con molto interesse. Ultimamente sto cercando di informarmi meglio sul mangiare fatto in casa per i pelosi, perché vorrei davvero eliminare le crocchette. I miei cani stanno diventando obesi, pur mangiando crocchi di qualità medio-alta, in quantità adatta e facendo una discreta attività fisica, una delle gattine ha avuto già due volte la cistite a causa proprio dei crocchi (ovviamente cambiati tutte e due volte senza grandi risultati). L'unico problema insormontabile, almeno per me, sono le mosche!!!!:burningma Cani e gatti vivono fuori, dargli da mangiare del cibo fresco (anche le scatolette sono bandite) significherebbe esserne invasi!
     
  10. Piera58

    Piera58 Moderatrice Sez. Piccoli Amici Membro dello Staff

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    Io ho cani e gatti vissuti a lungo alimentati solo a crocchette, cucinare per loro non ci penso affatto, faccio il minimo indispensabile per gli umani, giusto per non farli morire di fame.
     
  11. Nieves

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    Io pure! :D
     

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