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cosa fare all uva

sicilianella

Aspirante Giardinauta
Ciao a tutti vorrei sapere se si devono fare trattamenti all uva Sono stati piantati tre anni fa elo scorso anno anno preso una malattia ed ediventata scura ed e seccata Grazie atutti:confuso::confuso:
 

marcisett

Aspirante Giardinauta
Ciao. Le due principali fitopatie che colpiscono l'uva: l'oidio, e la peronospera,andrebbero prevenute, perche una volta che hanno colpito la pianta è difficile estirparle. Per la peronospera si possono usare prodotti a base di rame. Per l'oidio dato il forte impatto attuale sulle coltivazioni è preferibile usare zolfo sistemico(topas, bayfidan, ecc). I trattamenti vanno eseguiti quando i germogli sono lunghi 10 cm. e continuati sino all'inizio dell'invaiatura(inizio maturazione uva , inizio cambio colore , o cedevole al tatto); vanno ripetuti ogni 12- 14 giorni . Marcello .
 

sicilianella

Aspirante Giardinauta
Ciao E Grazie ,vorrei Sapere Se Posso Fare Qualche Cosa Anche Adesso Perche' Le Piante Hanno Messo Un Sacco Di Foglie Ti Ringrazio!!
 

contrada_blu

Maestro Giardinauta
Ciao E Grazie ,vorrei Sapere Se Posso Fare Qualche Cosa Anche Adesso Perche' Le Piante Hanno Messo Un Sacco Di Foglie Ti Ringrazio!!
ciao Sicilianella, adesso non fare niente,solo dopo aver lasciato le grappette di uva sulle piante e pulite dalle foglie in eccesso, si dovrà fare i primi trattamenti, e non prima di maggio.Un saluto:froggie_r Ah, dimenticavo, il primo trattamento lo puoi fare a secco con zolfo in polvere con aggiunta di rame sempre in polvere.Un saluto:flower:
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
La regola a cui alludeva Marcisett è quella dei "tre 10" che riassume le condizioni affinchè si possa verificare l'infezione primaria di peronospora (probabilmente il tuo caso, visto che lo scorso anno ha picchiato forte in Sicilia):
- 10 cm di lunghezza dei germogli
- 10 °C di temperatura min
- 10 mm di pioggia caduti nelle 24-48 ore

Dal momento in cui si realizzano queste condizioni in viticoltura si inizia a trattare fino a invaiatura, anche se oggi questa regola ci azzecca un po' meno (sarà il cambiamento climatico e/o l'evoluzione del patogeno). Ci sono cinque classi di prodotti antiperonosporici, però se volessi un consiglio più tecnico dovrei sapere quante e che tipo di viti hai (il valore economico ovviamente è un parametro da tener presente).

Il mal bianco fa il suo debutto con temperature simili, con piogge di 2,5 mm e tempi di bagnatura del fogliame di 15-20 ore: normalmente si posiziona il primo trattamento alla fase fenologica di 7-8 foglie distese per ridurre il potenziale di inoc.ulo del patogeno: nelle aree a basso rischio per questa malattia si impiega zolfo a inizio vegetazione -come ti consiglia Contrada blu - e in fase di allegagione (dopo l'invaiatura cessa il rischio), mentre nel periodo intermedio si preferiscono anti-oidici di sintesi.

Ciao
 

contrada_blu

Maestro Giardinauta
La regola a cui alludeva Marcisett è quella dei "tre 10" che riassume le condizioni affinchè si possa verificare l'infezione primaria di peronospora (probabilmente il tuo caso, visto che lo scorso anno ha picchiato forte in Sicilia):
- 10 cm di lunghezza dei germogli
- 10 °C di temperatura min
- 10 mm di pioggia caduti nelle 24-48 ore

Dal momento in cui si realizzano queste condizioni in viticoltura si inizia a trattare fino a invaiatura, anche se oggi questa regola ci azzecca un po' meno (sarà il cambiamento climatico e/o l'evoluzione del patogeno). Ci sono cinque classi di prodotti antiperonosporici, però se volessi un consiglio più tecnico dovrei sapere quante e che tipo di viti hai (il valore economico ovviamente è un parametro da tener presente).

Il mal bianco fa il suo debutto con temperature simili, con piogge di 2,5 mm e tempi di bagnatura del fogliame di 15-20 ore: normalmente si posiziona il primo trattamento alla fase fenologica di 7-8 foglie distese per ridurre il potenziale di inoc.ulo del patogeno: nelle aree a basso rischio per questa malattia si impiega zolfo a inizio vegetazione -come ti consiglia Contrada blu - e in fase di allegagione (dopo l'invaiatura cessa il rischio), mentre nel periodo intermedio si preferiscono anti-oidici di sintesi.

Ciao
quoto pienamente con te alessandro 2005, e grazie per i consigli dettagliati che dai a tutti i giardinauti:froggie_r
 
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