cai mary, io, a volte, mi accorgo di ragionare come coltivatore di bonsai, forse una tecnica colturale un pò più accurata, ma validissima, da apportare anche a tutte o quasi le piante.
io, della coltivazione, ne ho fatto una mia fissa personale, tant'è che mi ritengo, e non solo un giudizio mio, molto avanzato in questa tecnica che ritengo di vitale importanza ( dovresti sentire quando tengo coprsi come rompo i cogl..i!!!), tanto che se uno no nsa coltivare, meglio che si dedichi ad altri hobby.
quindi, avendo qualce nozone di botanica, si sa che le piante sopravvivono per il lavoro che fanno i capillari, le radichette piccolissime che la pianta fa spuntare in continuazione.
questi capillari si distribuiscono benissimo in materiali grossolani ( da qui la pomice o perlite ) tanto che, quando un bonsai è in sofferenza, per "riprenderlo" lo pianto in pomice pura, o perlite pura ( ci dovrebbe essere un mio post in giro al riguardo), e in una stagione rivive.
la stessa tecnica l'ho messa in pratica nelle altre piante, e con grandi soddisfazioini ( un benjiamin di 24 anni lo devo rinavsare oni 2 anni da tanto si sviluppa l'apparato radicale) .
l'unico neo sono le irrigazioni più frequenti e le concimazioni.
purtroppo come già detto, si da poca o nulla importanza al terreno...ma ricordate che è il luogo in cui la pianta vive, e quindi fate un pò voi....