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Come far ripartire una pianta x Guido

P

pimenta

Guest
Guido,ho messo come mi hai consigliato,il pezzo della mia vanda in un sacchetto di plastica,e in effetti mi sembra di vedere QUALCHE COSA, io ho lasciato fuori il ciuffetto e ho stretto l'imboccatura con un filo ,solo che per mantenere bene l'umiditàho messo sul fondo dello sfagno o meglio, un giorno lo metto sul fondo, l'altro avvolto sempre col filo sul fusto. Mi viene però il dubbio che quando è avvolta non prenda la luce che hai raccomandato. Per favore mi spieghi quale è il metodo giusto? Per la piccolina sconosciuta faccio alla lettera quello che mi hai detto e si è addattata molto bene. grazie ancora Ciao!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
D

De Vidi Guido

Guest
Ciao pimenta, allora: presumo che la Vanda abbia le radici malmesse o peggio secche. In ogni caso togli tutto quello che è secco o marcio (foglie comprese) ricordati di intervenire con strumenti sterilizzati ( iimersione in soluzione di ipoclorito di sodio 'candeggina' diluita con accqua 1 /10, oppure passandoli sulla fiamma del gas).
Ad operazione ultimata, proteggi le ferite da taglio fatte durante gli interventi, con polvere di funghicida (qualsiasi tipo rameico...quello che si usa per la viti o nell'orto).....fatto??
OK, a questo punto munisciti di un sacchetto trasparente ed abbastanza grande da contenere al suo interno tutta la pianta. Sul fondo, come hai fatto gia bene tu, metti un pugnetto di sfagno o muschio umido e poggia verticalmente il fusto della tua Vanda ed assicurati che una volta chiusa la parte superiore dell sacchetto con un legaccio, la pianta rimanga in posizione verticale (prima di chiudere, gonfia il sacchetto soffiandoci leggermente dentro....se la chiusura è ermetica otterrai una micro serra con umidità costante che consentirà alla pianta di riprendere le sue funzioni vitali).
Appendi il sacchetto in posti luminosi (non sole diretto tutto il giorno) e munisciti di pazienza.. il processo di ripresa...se ci sarà, non si vedrà subito!
La pazienza è la migliore dote che deve avere il coltivatore di orchidee. Ciao Guido.
 
P

pimenta

Guest
OK Guido, eseguo!!!!!!!!!!!!!!!!!CIAO eGRAZIE ancora per la disponibilità
 

mercuzio

Maestro Giardinauta
La tecnica mi interessa molto...ma non capisco una cosa, la pianta non soffocherà chiusa ermeticamente in un sacchetto di plastica????
Il sacchetto va aperto ogni tanto per far cambiare l'aria o non è necessario???
 
D

De Vidi Guido

Guest
Ciao Mercuzio, non serve aprire...l'aspetto importante è il costante mantenimento di una buona dose di umidità relativa dell'aria, parametro che fuori della serra diventa quasi impossibile rispettare... per luce e tremperatura, soprattutto di questi giorni è un gioco da ragazzi. Questa incubatrice stimola la formazione di radici, che sono indispensabili per far ripartire la pianta...appena le radici saranno sufficentemente sviluppate (potranno passare anche dei mesi...io ho quel che rimane di una Vanda brunea dentro in un sacchetto di nylon, da due inverni e proprio il mese scorso ha deciso di rimettersi in moto...si spera) si tira fuori la pianta e si procede con il normale rinvaso. Ciao guido.
 

fraelucia

Giardinauta Senior
Ho in corso un tentativo con il sacchetto per un ciuffo di canne del mio D. kingianum che mi è rimasto in mano praticamente senza radici, lo sfagno l'ho però avvolto alle radichette di piccolissimi keiki, avrei invece dovuto avvolgerlo alla base del ciuffo?
Anche con il kingianum i tempi potrebbero essere così lunghi?
 
D

De Vidi Guido

Guest
Fraelucia, se il tuo Kingianum ha i keiki con le radicchette, puoi già metterli a gruppetti di due oppure anche singoli in piccoli vasi con sfagno misto a corteccia sminuzzata.
Attenzione!!! Nel caso estremo della incubatrice, lo sfagno non serve avvolgerlo, basta preparare la lettiera di base (sfagno o muschio umidi quel tanto che basta per rilasciare lentamente umidità nello spazio chiuso, appunto per evitare dispersioni. Per i tempi dipende da tante cose: periodo vegetativo, stato della piante in rianimazione ecc. Ciao Guido
 

fraelucia

Giardinauta Senior
Si tratta di keiki veramente piccoli, dell'ordine di un cm o giù di lì, con radichette di qc millimetro, per questo ho avvolto i rametti in sfagno (un pugno di sfagno raccolto in Irlanda circa dieci giorni fa), perchè spero che lo sfagno vivo dia loro un po' di sprint prima dei mesi invernali (poca luce e temperatura più infelice).
Adesso non oso riaprire il sacchetto, spero di non aver castronato più di tanto...
 
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