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Come abbassare il pH del terreno?

Discussione in 'Acidofile' iniziata da Addasfero, 29 Giugno 2019.

  1. Addasfero

    Addasfero Aspirante Giardinauta

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    buongiorno. Avvicinatomi da poco a questo mondo e vedendo foglie gialle in alcune acidofile che ho in vaso, leggendo in giro e guardando video ho sentito dire che l’innalzarsi del pH dipende dall’uso dell’acqua di rubinetto (per il calcare). Il pH non più acido determina la clorosi ferrica.
    Domanda: come fare per riportare il pH a valori acidi?
    Eliminando alcuni metodi che ho sentito (aggiungere aceto o limone all’acqua) ho letto che si potrebbe mettere sul terreno uno strato di corteccia di pino. Questo nel tempo cntribuirebbe ad abbassare il pH del terreno. È corretto? Quale pino, poi?
    In alternativa l’uso di lupini triturati.

    Che dite?
     
  2. Elarsus

    Elarsus Aspirante Giardinauta

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    Se hai un terriccio acido adatto, è sufficiente che cominci a utilizzare acqua priva di calcare (piovana, del condizionatore, di osmosi...). Se proprio vuoi, puoi mischiare una manciatina di corteccia finemente sminuzzata al terriccio.
    I lupini non li ho mai utilizzati.
    È vero, una concentrazione di carbonato di calcio elevata nel terriccio impedisce l'assorbimento dei nutrienti, ferro compreso, alzando il pH.
     
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  3. Didina7

    Didina7 Aspirante Giardinauta

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    Anche gli aghi di pino, mi avevano consigliato e, non so se sono pure utili, io metto anche le varie foglie secche del resto del giardino.
    Anche qualche concime rinverdente se sono messe male, che di solito è a base di ferro-chelanti.
    Non vorrei aver detto qualche stupidaggine, quindi aspetta ulteriori pareri
    Saluti

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  4. kiwoncello

    kiwoncello Master Florello

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    Non è una novità, nei mix per acidofile abbondo col bark di pino od altre conifere, pezzatura medio-piccola. In più pacciamo con aghi di pino o lo stesso bark. Poiché molte acidofile hanno radici superficiali, lo strato subito sottostante alla pacciamatura conserva il pH (acido). D'inverno giova cospargere zolfo o solfato di ferro sotto la chioma, ambedue i trattamenti abbassano il pH, altrimenti si può ricorrere a soluzioni acidificanti tipo Acisol-pH, pochi ml in 10 litri....
     
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  5. danielep

    danielep Giardinauta Senior

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    san donà di piave
    In aggiunta ai validi consigli di cui sopra, io uso una/due volte all'anno il Sequestrene (chelato di ferro) irrorando bene il terreno ed ho una buona risposta.:)
    Ricorda però che l'acqua risultante ha una forte colorazione rosso cupo e tende a macchiare piastrelle o altro (anche fuoriuscendo dal vaso in seguito ad annaffi successivi con acqua normale);)
     
  6. kiwoncello

    kiwoncello Master Florello

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    Bé, i vari chelati di ferro sono la tappa finale nel senso che mettono direttamente a disposizione ferro in forma assimilabile indipendentemente dal pH.Vero il rischio di macchiarsi....di rosso ma anche vero il fatto che sono molto fotolabili nel senso che vanno applicati immediatamente dopo la loro solubilizzazione.
     
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  7. Azimuth

    Azimuth Aspirante Giardinauta

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    Io sto usando, a piccole dosi, questo prodotto:

    https://www.flortis.it/it/catalogo/detail/acidificante_del_terreno

    che altro non è se non bentonite, ovvero zolfo. Ed uso acqua di osmosi per le acidofile, per le altre taglio l'acqua di rubinetto con quella di osmosi. Poi come ben detto dagli altri, il mix di terreno per acidofile è bene abbondare con bark, aghi di pino (se li trovi!), e torba.
     
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  8. Tulum

    Tulum Aspirante Giardinauta

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    Anche la terra di castagno è ottima per le azalee. Domanda: io ho dello zolfo che usavo per disinfettare le piante, lo posso utilizzare anche per rendere più acido il terreno delle mie acidofile e in che quantità?
     
  9. begonia

    begonia Maestro Giardinauta

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    Ciao usa il solfato ferroso
     
  10. kiwoncello

    kiwoncello Master Florello

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    Sì, ma in genere lo si usa sparso in superficie d'inverno; nei mesi "vegetativi" più rapido aggirare il problema del pH alto con chelati di ferro.
     
  11. Tulum

    Tulum Aspirante Giardinauta

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    Ma anche il concime per acidofile aiuta? Perché ne avevo un po' da qualche parte.
     
  12. Tulum

    Tulum Aspirante Giardinauta

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    Scusate, ma ripensandoci mi sembra che questi prodotti, solfato di ferro e chelato di ferro sono per un'azione momentanea, giusto?
     
  13. begonia

    begonia Maestro Giardinauta

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    No il solfato ferroso serve proprio ad abbassare in modo graduale il ph del terreno praticamente col tempo si stabilizza somministrandolo constantemente
     
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  14. Tulum

    Tulum Aspirante Giardinauta

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    Quindi per un'azione immediata chelato di ferro mentre per il mantenimento oltre ad usare aghi, corteccia di pino, terra acida in genere, si potrà usare il solfato di ferro.
     
  15. begonia

    begonia Maestro Giardinauta

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    Aspetta il chelato serve per apportare ferto all apparato radicale, il solfato serve al terreno per farlo diventare acido nel modo giusto
     
  16. begonia

    begonia Maestro Giardinauta

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    Scusa volevo dire ferro
     
  17. Tulum

    Tulum Aspirante Giardinauta

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    Ok, tutto chiaro.
     
  18. kiwoncello

    kiwoncello Master Florello

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    In pratica col solfato di ferro si promuove l'assorbimento del ferro già disponibile e facilitato dal pH basso assicurato dal solfato; con i chelati di ferro (rinverdenti) si fornisce bell'e pronto il ferro in forma assimilabile pur in presenza di pH alto.
     
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  19. gianni2007

    gianni2007 Aspirante Giardinauta

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    Scusa Kiwo, mi permetto di fare una precisazione. Il ph del terreno, affinché le radici possano assorbire la massima disponibilità tutti i nutrienti (non sto qui ad elencarli: compreso il ferro), deve essere compreso tra il 5.5 e il 6.2. Aumentando il ph oltre il 6,2 i microelementi vengono assimilati sempre meno dalle radici con l'aumentare dell'ambiente alcalino. Questo ovviamente vale anche il ferro. Pertanto, sarebbe bene che si facciano delle analisi periodiche del terreno. E mi permetto di dire che non vale solo per le acidofile.
     

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  20. kiwoncello

    kiwoncello Master Florello

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    Certo che sì, ma ovviamente la cosa più semplice ed alla portata di tutti si limita alla misurazione del pH, tenendo presente che le acidofile non amano paradossalmente eccessiva acidità (pH sotto i 6.0)....
     
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