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Cogne

RosaeViola

Master Florello
I carceri femminili purtroppo sono pieni di mamme con bambini piccoli,costretti anche a crescere dentro il carcere...In Lombardia proprio recentemente ad alcune madri con bambini è stata concessa una "carcerazione leggera" in strutture apposite dove i bambini possano crescere in ambienti più adeguati..
e in queste strutture sono previsti comunque agenti addetti allo sorveglianza,anche se in borghese..


Sì questo lo sapevo come so che nelle carceri italiane ci sono madri e bimbi, ma mi pare che ci siano delle condizioni per cui una donna non debba stare in carcere ad esempio se è gravida...ma magari mi sbaglio io.
 

RosaeViola

Master Florello
Io ne ho vista una mamma che non ha versato una lacrima alla morte del figlio, poi in seguito è crollata.

Della Franzoni comunque si è detto di tutto e di più , tutto e il contrario di tutto .E i mass media in questo hanno fanno la loro porca parte.

Io non penso sia possibile che questa donna finga e abbia finto per tutto questo tempo , e anche adesso che l'hanno riportata a Cogne, in casa sua, e poi le hanno mostrato in aula le foto di ciò che al bimbo era stato fatto , lei non è crollata , non ha confessato.

C'è da dire che questo è un processo importante, uno di quei casi che fanno gola a chi può risolverli , e ricordiamoci che pochissimo tempo fa c'è stato anche chi stava mettendo dentro un falso unabomber solo per chiudere lui uno dei misteri italiani :rolleyes: .


Tutto quello che vuoi dek, ma questa storia ha delle anomalie immense che sono determinate da questa donna e non ci credo che sia stato un estraneo.

Ribadisco, una madre per quanto controllata (vedasi quella di Samuele ucciso dal muratore) non si comporta come questa qui.
 

RosaeViola

Master Florello
e anche adesso che l'hanno riportata a Cogne, in casa sua, e poi le hanno mostrato in aula le foto di ciò che al bimbo era stato fatto , lei non è crollata , non ha confessato.


In quanto a questo non sono d'accordo perchè è difficile crollare quando non sei a contatto con il tuo dolore.
Questa donna sembra completamente distaccata da sè stessa e ha un comportamento lucido, glaciale e pianificatore.

Se hai il controllo totale di certe dinamiche interne, ce la puoi fare eccome.

Comunque la criminologia è piena di casi di omicidio irrisolti e di fortemente indiziati che non hanno mai confessato.
 

LunaImmobile

Giardinauta
"La legislazione italiana prevede specifici benefici per le donne, in considerazione del loro ruolo di madri, tali agevolazioni permettono in taluni casi di evitare il carcere.
Inoltre lo status di madri con figli in carcere non risolve, né tantomeno allevia, l’angoscia legata alla carcerazione, infatti, i minori possono restare in carcere accanto alle madri sino al compimento del terzo anno di età instaurando con la madre un legame eccessivamente simbiotico, legame che però al compimento del terzo anno di età sarà tagliato in maniera netta senza tener conto dei precedenti anni trascorsi insieme, procurando al minore un trauma difficilmente sanabile.
Ogni anno i minori “detenuti” oscillano fra i 50 e 60.
Alcune sezioni femminili prevedono internamente dei nidi per ospitare i bambini, invece, altre strutture carcerarie, come Rebibbia a Roma, hanno stabilito delle convenzioni particolari con i nidi dei quartieri limitrofi alla struttura carceraria.
Anche se, come si è detto, la legge italiana prevede la possibilità di misure alternative al carcere per le madri, troppo spesso, le carceri e i Tribunali competenti non si adeguano, ne riescono ad applicare tali normative."

http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=1480
 

Fralema

Giardinauta
Posso dire di convivere con il dolore più grande che un essere umano, a volte si trovi ad affrontare: la morte di un figlio.
Non siamo geneticamente predisposti ad affrontare tale doloroso evento.
Gestire la morte di un bambino è coinvolgente e difficile.
Ho incontrato tanti madri, che hanno perso ciò che di più caro avevano,
in incidenti stradali, suicidi, e pure omicidi.
Ma non ho mai incontrato madri "gelide" , "asettiche", "anestetizzate", di fronte a tali drammi.

La 1a cosa che molto mi ha fatto riflettere, è il fatto che il piccolo Samuele, è stato "coperto" con il piumome.
Atto che in psicologia, viene visto come "ultimo attimo di compassione", "atto estremo di amore"

Mi aiuti a fare un altro figlio?
A poche ore dall'accadatuto, risulta sconcertante!
Anzi, "infantile" , come un bambino che ha rotto un gioco, e chiede subito
un sostituto.
A volte ci vogliono anni, prima di desiderare un'altro figlio.

Sempre lucida, precisa, troppo precisa nel ripetere particolari agghiaccianti, mai un'imprecisione, una sbavatura, un'incertezza.
Come se si fosse preparata a quel drammatico evento.

E' come se il dolore "mentalmente "non gli appartenesse.


 

RosaeViola

Master Florello
Posso dire di convivere con il dolore più grande che un essere umano, a volte si trovi ad affrontare: la morte di un figlio.

Fra ma parli di te???


Non siamo geneticamente predisposti ad affrontare tale doloroso evento.
Gestire la morte di un bambino è coinvolgente e difficile.
Ho incontrato tanti madri, che hanno perso ciò che di più caro avevano,
in incidenti stradali, suicidi, e pure omicidi.
Ma non ho mai incontrato madri "gelide" , "asettiche", "anestetizzate", di fronte a tali drammi.


Perchè erano madri "normali" Fra' e non madri con un'amputazione dell'affettività.


La 1a cosa che molto mi ha fatto riflettere, è il fatto che il piccolo Samuele, è stato "coperto" con il piumome.
Atto che in psicologia, viene visto come "ultimo attimo di compassione", "atto estremo di amore"


Non necessariamente, perchè in psicologia si potrebbe anche spiegare come un coprire per non voler vedere o per negare ciò che è accaduto o per il senso di colpa.
Ma un'altra spiegazione potrebbe essere che il suo omicidio, se lo leggi come risparmiargli una vita di dolore perchè era convinta che fosse anormale, è ancora ai suoi occhi, un atto d'amore.


Mi aiuti a fare un altro figlio?
A poche ore dall'accadatuto, risulta sconcertante!
Anzi, "infantile" , come un bambino che ha rotto un gioco, e chiede subito
un sostituto.
A volte ci vogliono anni, prima di desiderare un'altro figlio.


Sì, appunto, stavo per aggiungere anche questo nel post e poi nella fretta di scrivere, me lo son scordato.
Ma è qui anche che leggi una personalità immatura e distaccata quasi dalla realtà.


Sempre lucida, precisa, troppo precisa nel ripetere particolari agghiaccianti, mai un'imprecisione, una sbavatura, un'incertezza.
Come se si fosse preparata a quel drammatico evento.

E' come se il dolore "mentalmente "non gli appartenesse.


Ma è così per me. Questa donna è allucinante e se la guardi nelle interviste, sembra anche un po' assente: ha sempre lo sguardo senza espressione, senza emozione.
Oggi come oggi posso anche capire, ma oggi sembra più una bambina smarrita che una madre distrutta, ma ritornando ai giorni appena successivi al fatto e a qualche mese dopo, era spaventoso come fosse capace di non avere un capello fuori posto.
Caspita ma se mi fosse successa una cosa del genere, io sarei impazzita dal dolore ma non solo del pensare a mio figlio morto ma anche a COME è morto.
La mamma di Samuele, il bimbo emiliano morto l'anno scorso, per quanto composta era sconvolta, poco curata in sè stessa e nell'aspetto fisico.
La Franzoni ha un controllo feroce su sè stessa e questo non è certo un buon segno.

No no, sempre più mi convinco che ci sia un distacco dalla realtà che la famiglia di lei copre per proteggerla, iperproteggerla come ha sempre fatto.
 
Ultima modifica:

Fralema

Giardinauta
Fra ma parli di te???
No. Ma per motivi di lavoro, sono a contatto con madri che hanno vissuto questi drammi.





Perchè erano madri "normali" Fra' e non madri con un'amputazione dell'affettività.

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Non necessariamente, perchè in psicologia si potrebbe anche spiegare come un coprire per non voler vedere o per negare ciò che è accaduto o per il senso di colpa.
Ma un'altra spiegazione potrebbe essere che il suo omicidio, se lo leggi come risparmiargli una vita di dolore perchè era convinta che fosse anormale, è ancora ai suoi occhi, un atto d'amore.

Si, può essere anche interpretato così





Sì, appunto, stavo per aggiungere anche questo nel post e poi nella fretta di scrivere, me lo son scordato.
Ma è qui anche che leggi una personalità immatura e distaccata quasi dalla realtà.





Ma è così per me. Questa donna è allucinante e se la guardi nelle interviste, sembra anche un po' assente: ha sempre lo sguardo senza espressione, senza emozione.
Oggi come oggi posso anche capire, ma oggi sembra più una bambina smarrita che una madre distrutta, ma ritornando ai giorni appena successivi al fatto e a qualche mese dopo, era spaventoso come fosse capace di non avere un capello fuori posto.
Caspita ma se mi fosse successa una cosa del genere, io sarei impazzita dal dolore ma non solo del pensare a mio figlio morto ma anche a COME è morto.
La mamma di Samuele, il bimbo emiliano morto l'anno scorso, per quanto composta era sconvolta, poco curata in sè stessa e nell'aspetto fisico.
La Franzoni ha un controllo feroce su sè stessa e questo non è certo un buon segno.

No no, sempre più mi convinco che ci sia un distacco dalla realtà che la famiglia di lei copre per proteggerla, iperproteggerla come ha sempre fatto.


Le madri che spesso ho incontrato, non vivono più!
Penso che ci sarebbe molto da scavare, da riportare in superficie!
 

alby80

Giardinauta Senior
so solo che quando ieri ho visto vespa con uno scarpone e un mestolo in mano mi è venuto veramente da vomitare... certa gente non ha proprio il senso del pudore... che schifo..
 

aseret

Florello Senior
Dicono che abbia appoggi importanti...e poi c'è il tentativo dell'avvocato di fuorviare le indagini creando prove fasulle..anche per me è colpevole, ma temo che rimarrà un delitto irrisolto.
 
M

Mary74

Guest
Avrei aperto io questo topo per dire esattamente quel che hai detto tu Hiver, ma non in quei termini.
Non ne posso più della sceneggiata mediatica di questa donna che sa tanto di malato, ma di molto malato.
Innocentisti o colpevolisti vorrei che mi risparmiassero la faccia contrita e gelida di questa donna.

Io sono madre e posso anche pensare che una donna arrivi a uccidere il proprio figlio per quanto orrore mi faccia penso comunque che ci si possa arrivare ma come so questo so anche PER CERTO che a pochi minuti dal fatto, non mi sarebbe MAI VENUTO IN MENTE di dire a mio marito, con mio figlio morente in braccio, un figlio col cranio fracassato, con materiale cerebrale che fuoriusciva, con sangue che grondava dappertutto, "Ne facciamo un altro, vero?"

Così come so che NON MI SAREBBE MAI VENUTO IN MENTE a poche settimane dall'accaduto, dopo essere stata in galera, di andare dal parrucchiere e farmi intervistare dalla stampa.
E non venite a dirmi che ognuno ha un suo modo di reagire al dolore, perchè è vero solo se il dolore lo si prova e questa donna nemmeno lo conosce.

Non so, in questo periodo si parla sempre più spesso di malati di mente anche nel forum...:confuso:

Quoto in pieno Rò.
Un bambino di soli tre anni è stato massacrato . Spero non si arrivi come per l'olocausto ,alla negazione del fatto.
 

Emanuela Pit

Apprendista Florello
ll'inizio avevo pensato che ad uccidere Samuele fosse stato il fratello maggiore e che lei lo volesse proteggere

era plausibile e meno atroce

poi la sua frase "Ne facciamo un altro" mi ha fatto riflettere, perchè questa è pianificazione

perchè madame sapeva che se era incinta non sarebbe andata in carcere :eek:k07:

a seguire sono stata disgustata dall'uso mediatico che di questo caso è stato fatto e lei e la sua famiglia hanno voluto farne



quoto e straquoto RosaeViola


non esprimo giudizi, non mi compete, quello che ho riportato sono fatti .....
 
Ultima modifica:
P

Piera1

Guest
Io non mi sento di giudicare questa donna, non so se è colpevole o innocente, so solo che è stata giudicata colpevole fin dall'inizio, non si è cercato nessun altro colpevole, ognuno poi esprime il dolore in mille modi, anche se il suo viso rimane in una smorfia gelido. Questo caso mi fa ricordare l'accusa rivolta ad un professore di Enna, i media ne parlarono tanto, accompagnò la bimba di due anni al prontosoccorso e i medici diagnosticarono una violenza sessuale, l'uomo fu arrestato e la sua vita venne sconvolta, perse tutto, fu assolto quando quella che sembrava violenza sessuale in realtà era un cancro alle parti intime, la bimba morì, forse se non si perdeva tempo a cercare di costruire accuse verso il padre si sarebbe potuta salvare, ecco, episodi come questi mi portano a non emmettere sentenze senza prove accertate.
 
A

ambapa

Guest
Si chiama mente criminale, avere una mente criminale.
Sì, l'impressione è questa anche se ho la sensazione che mai avremo certezze su questo caso. Tutta la situazione è stata fortemente deviata dal comportamento della famiglia che ha organizzato o usufruito di tutto il can can mediatico e utilizzato tutti i mezzi possibili, leciti e illeciti, dimostrando una notevole arroganza e nessuna fiducia nell'attività degli inquirenti.
 
A

ambapa

Guest
so solo che quando ieri ho visto vespa con uno scarpone e un mestolo in mano mi è venuto veramente da vomitare... certa gente non ha proprio il senso del pudore... che schifo..

Io quel programma non riesco più a guardarlo, soprattutto quando affronta temi di questo genere...mi viene da spaccare il televisore. E dire che è un "giornalista" tanto osannato...ma come si fa?
 

Emanuela Pit

Apprendista Florello
La famiglia.........

una famiglia così protettiva, così coprente, così ossessiva

a me sembra una famiglia malata

una famiglia che non fa crescere la bambina, che ormai dovrebbe essere una donna

anche la famiglia ha le sue colpe
 

RosaeViola

Master Florello
Forse occorrerebbe un distinguo quando l'accusa riguarda l'uccisione di un figlio piccolo.
E se avesse reiterato il reato? Non lo ha fatto ma avrebbe potuto.


Anch'io avevo quella paura Datura, ma poi ho riflettuto sul fatto che se ha ucciso Samuele può averlo fatto da come sembra, perchè pensava che non fosse normale e questo mi ha fatto pensare che non ci sarebbe più stato pericolo, anche se mi rendo conto che questa spiegazione la do più per tranquillizzare me stessa che per altro.
 
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