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Che nome ha

Discussione in 'Funghi' iniziata da Crimson king, 29 Ottobre 2017.

  1. Crimson king

    Crimson king Apprendista Florello

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    Questo tipo di fungo ogni tanto spunta che nome ha? per curiosità é commestibile?
    IMG_20171028_172010f.jpg
     
  2. pluteus

    pluteus Esperto di piante spontanee

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    Si direbbero vecchi esemplari di Armillaria mellea se i gambi sono muniti di anello o A.tabescens qualora ne siano privi.
    In queste condizioni non sono più commestibili, mentre nel loro stato giovanile
    sono considerati dei discreti commestibili se cucinati con le dovute precauzioni.:ciao:
     
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  3. euganeo

    euganeo Moderatore Sez. Bulbi Membro dello Staff

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    Una mia curiosità a proposito di Armillaria,ci sono alcune specie molto simili,io l' ho sempre chiamato chiodino si tratta di A. ostoyae,A. solidipes e A. gallica, dalle mie parti sono gli ultimi ad uscire,come posso riconoscere di quale specie si tratta
     
  4. pluteus

    pluteus Esperto di piante spontanee

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    Non c'è una vera tecnica per riconoscere le varie specie di Armillaria, bisogna conoscerle,
    anche perchè le eventuali differenze intraspecifiche sono molto labili e soggette a cambiare,
    anche sensibilmente durante le varie fasi dello sviluppo e anche a seconda delle specie arboree sulle
    quali si sviluppano.
    A grandi linee l'A.Ostoyae è più scura dell'A.mellea e cresce di preferenza su legno di conifere
    [​IMG] A.Ostoyae
    Ha la peculiarità di svilupparsi molto nel sottosuolo e di sbucare all'improvviso "già adulta".
    E' considerata la meno buona delle varie Armillarie dal punto di vista del sapore.
    L'A.gallica conosciuta anche come A.bulbosa si distingue dall'A.mellea per la forma clavata o bulbosa dello
    stipite, e per l'abitudine di crescere a piccoli gruppi di pochi esemplari o anche a individui solitari che solitamente
    raggiungono anche grandi dimensioni.
    [​IMG] A.gallica[​IMG] A.gallica[​IMG]A.gallica[​IMG]A.gallica

    L'A.solidipes non esiste, è un taxon attribuito nel 19oo alla A.Ostoyae da un micologo dell'Oregon un certo Charles
    Horton Peck che la ritenne erroneamente una specie a se stante. Il taxon ufficiale fu descritto e depositato legalmente dal micologo francese Henry Romagnesi nel 1970 il che fece decadere il vecchio taxon di A.solidipes.
    [​IMG]A.gallica:ciao:
     
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  5. euganeo

    euganeo Moderatore Sez. Bulbi Membro dello Staff

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    Grazie,penso che quella che cresce nella mia zona sia la gallica,la base dello stipite è rigonfia,appena ne ho l'occasione di trovare degli esemplari posto le foto,la ostoyae mi sembra improbabile visto l'ambiente rurale di pianura,sempre non si tratti du un'altra specie
     
  6. euganeo

    euganeo Moderatore Sez. Bulbi Membro dello Staff

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    Non è andata bene,il clima asciutto di questi giorni ha bloccato lo sviluppo dei funghi ho trovato alcuni esemplari, ma non come li volevo
    armillarea.JPG Armillarea1.JPG armillarea2.JPG
     
  7. pluteus

    pluteus Esperto di piante spontanee

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    Questi esemplari si riconoscono benissimo come Armillaria gallica per l'evidente anello
    giallo, dello stesso colore del micelio di questa varietà di Armillaria che la distingue da tutte le altre
    varietà che hanno micelio ed anello bianchi.

    Armillaria gallica
    [​IMG]
    :ciao:
     
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  8. euganeo

    euganeo Moderatore Sez. Bulbi Membro dello Staff

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    Grazie pluteus
     
  9. Crimson king

    Crimson king Apprendista Florello

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    Anche di questi ce ne sono molti nel terreno domani potrei fare foto più approfondita dovrebbe essere un prataiolo.
    IMG_20171104_165212f.jpg
     
  10. pluteus

    pluteus Esperto di piante spontanee

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    Potrebbe, ma potrebbe essere anche una quantità di altri funghi simili, alcuni dei quali molto velenosi,
    non lo si potrà mai sapere senza poter vedere gambo, anello se c'è, lamelle o tubuli e volva eventuale.:ciao:
     
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  11. Alessandro2005

    Alessandro2005 Esperto in Fitopatologie

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    Provincia Torino. Per giardinaggio anche Bordigher
    Io mi posso inserire per l'aspetto fitopatologico.
    In Europa sono state identificate sette specie di Armillaria (A. ostoyae, A. mellea, A. borealis, A. cepistipes, A. gallica, A. tabescens, A. ectypae). In generale si tratta di funghi con adattamento alla vita saprofitaria, ma possono comportarsi anche da parassiti (da debolezza ma anche primari): possono risultare dannose in particolare le prime due specie, rispettivamente su conifere e su latifoglie; le successive tre specie sono debolmente patogene, A. tabescens è generalmente saprofita e solo occasionalmente un parassita opportunista, infine l'ultima specie menzionata è considerata non comune e di scarso interesse patologico. Tranne A. borealis (sembra però sia stata trovata su Alpi orientali) e A. ectypae le altre cinque sono presenti in Italia.
    Dal punto di vista micologico il genere presenta specie eterotalliche e omotalliche (quelle africane); solo in anni relativamente recenti sono stati intrapresi studi cariologici e genetici. Per la differenziazione delle specie vengono impiegati i seguenti criteri:
    - patologia ed ecologia (piante ospiti, distribuzione geografica)
    - morfologia carpofori (è il criterio tradizionale ma a causa della complessità delle forme non fornisce risultati sicuri)
    - coltura in vitro (si osserva la crescita e l'aspetto del micelio e delle rizomorfe, modificando le condizioni, formazione di basidiocarpi: ad es. A. mellea raramente fruttifica, mentre A. ostoyae quasi sempre)
    - test di interfertilità (ad es. quello aploide di A. mellea in coltura è bianco e cotonoso mentre quello diploide è crostoso, perciò se si ibridano due miceli bianchi e si ottiene quello crostoso si assume trattasi di specie sessualmente compatibili)
    - metodi biochimici e vari (sierologici come ELISA, elettroforesi per il profilo proteinico, gascromatografia).

    [​IMG]

    Negli USA le specie sono invece nove e più sotto riporto il link della chiave proposta per la determinazione morfologica delle specie (io dubito molto saprei mai usarla; come si può notare nella identificazione non è secondario il criterio geografico): http://www.mushroomexpert.com/armillaria.html
     
    Ultima modifica: 30 Novembre 2017
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