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Albero da frutto quarantennale da salvare

Discussione in 'Parassiti e Malattie' iniziata da Rudy981, 9 Febbraio 2019.

  1. Rudy981

    Rudy981 Aspirante Giardinauta

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    Buongiorno, per favore potete aiutarmi a salvare questo albero da frutto che ha più di 40 anni e mi dispiacerebbe perdere? Allego due foto dei diversi problemi. Lo scorso anno, su consiglio di un'agraria, ho intagliato con la motosega la corteccia in corrispondenza del fungo e spennellato un miscuglio di idropittura con poltiglia bordolese o ossicloruro di rame (non ricordo quale dei due). Grazie. Rudy
     

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  2. brandegeei

    brandegeei Esperto in Fitopatologie

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    Ciao
    deve capire che gli alberi da frutto non sono mai longevi, il tuo albicocco è ormai arrivato a fine carriera, i rami colpiti da questo tipo di fungo tenderanno a seccarsi e diventare spugnosi dall'interno, quando accadrà non te lo so dire. Può capitare che pesanti potature possono rinnovare piante molto vecchie o portarle completamente al deterioramento.
     
  3. monikk64

    monikk64 Florello

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    Che cosa triste, però..... :(
     
  4. Stefano Sangiorgio

    Stefano Sangiorgio Florello Senior

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    Una foto intera aiuterebbe a capire se vale la pena intervenire.
    L'eliminazione dei carpofori (i corpi fruttiferi bianchi o marroncini dei funghi) va bene fino a un certo punto, stando attenti a non compromettere la stabilità della pianta ma si può fare.
    Adesso è il momento di:
    potare la pianta eliminando tutti i rami secchi e accorciando a metà quelli sani per spingerla a ramificare e a ringiovanirsi: tutti i tagli vanno protetti prima con il verderame in pasta e, appena questo è asciutto, protetti con mastice.
    Per il tronco: elimina i carpofori (fa nulla se crei piccole cavità) poi prendi una spazzola con setole di ferro e brutalmente (non fai nessun danno!!) spazzoli tutto il tronco per eliminare muschi, licheni e cocciniglie. A operazione finita: verderame in pasta sul legno scoperto (dove hai tolto i carpofori) e, una volta asciutto, mastice per innesti. Fatto ciò, il resto del tronco, ben pulito, lo lavi con il verderame e sei a posto. Preserva il pollone basale che, mal che vada, ricostituirà un nuovo albero.
     
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  5. awalkony

    awalkony Giardinauta Senior

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    Oppure se proprio proprio puoi prelevare delle marze e innestarlo su un altro portsinnesto per salvare la varietà
     
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  6. Rudy981

    Rudy981 Aspirante Giardinauta

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    Si tratta di un susino, è il segno distintivo del giardino e anche per questo vorrei allungargli la vita il più possibile. L'ho potato pesantemente sette anni fa quando ho acquistato la casa. Allego due foto. Aiutano a capire meglio?
     

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  7. Stefano Sangiorgio

    Stefano Sangiorgio Florello Senior

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    Certo. Che bestia!!
    Fai tutto quello che ti ho scritto poco sopra: la pianta è perfettamente recuperabile: una belva del genere è un peccato abbatterla: o meglio: solo da morta.
     
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  8. brandegeei

    brandegeei Esperto in Fitopatologie

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    Ciao
    allungargli la vita è impossibile, puoi solo conservarla al meglio, comunque queste patologie distruggono il legno dell'albero e non vi è nessuna cura.
     
  9. Rudy981

    Rudy981 Aspirante Giardinauta

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    Grazie per i consigli. Finché fiorisce lasciamolo fiorire. Secondo voi come posso cacciare le formiche, magari con qualcosa di naturale? Devono aver fatto casa nelle cavità dei rami più grossi. Resize Image_1553239631612.jpg
     
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  10. Stefano Sangiorgio

    Stefano Sangiorgio Florello Senior

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    Prova a mettere intorno al tronco in basso, a metà altezza e una per ogni grossa branca, delle fasce imbevute di colla per topi: le formiche resteranno intrappolate e non potranno nè salire nè scenderne altre. Prima inonda le cavità con il verderame dato con la pompa a spalla in modo da snidare i covi presenti.
     

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