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Aiuto con Ficus Ginseng

Pisolo

Aspirante Giardinauta
Salve a tutti sono nuovo del forum! Questo Natale mi è stato regalato un ficus ginseng il problema è che perde foglie in continuazione. La chioma è ancora folta ma ne perde veramente tante! Il mio errore (lo ammetto) è stato quello di dargli troppa acqua, circa 1 volta ogni due giorni per una settimana poi ovviamente ho smesso capendo l'errore. La stanza dove si trova è luminosa ma la finestra è quasi sempre chiusa e la luce non gli arriva direttamente in quanto oltre ad essere in un angolo della stanza la luce è filtrata anche dalle tende. Per l'acqua mi sembra di aver capito che quella del rubinetto non è affatto consigliata ma vorrei sapere se il problema sta nel calcare in quanto posseggo una caldaia con un filtro per l'acqua calda che evita la formazione del calcare quindi mi sorge una domanda: ma se riempio delle bottiglie con dell'acqua calda e dopo che si sia freddata la dessi al bonsai? Aspetto vostre risposte!

P.S.: Ho appena trovato una lumaca sul terriccio del bonsai...
P.P.S.: Se può essere d'aiuto posso postare una foto del ficus.
 
A

Andrè

Guest
le foto sono quasi d'obbligo ma se cerchi in giro troverai moltissime discussioni che trattano del tuo problema... guarda se trovi qualcosa di utile...
 

rauli

Giardinauta
Salve a tutti sono nuovo del forum! Questo Natale mi è stato regalato un ficus ginseng il problema è che perde foglie in continuazione. La chioma è ancora folta ma ne perde veramente tante! Il mio errore (lo ammetto) è stato quello di dargli troppa acqua, circa 1 volta ogni due giorni per una settimana poi ovviamente ho smesso capendo l'errore. La stanza dove si trova è luminosa ma la finestra è quasi sempre chiusa e la luce non gli arriva direttamente in quanto oltre ad essere in un angolo della stanza la luce è filtrata anche dalle tende. Per l'acqua mi sembra di aver capito che quella del rubinetto non è affatto consigliata ma vorrei sapere se il problema sta nel calcare in quanto posseggo una caldaia con un filtro per l'acqua calda che evita la formazione del calcare quindi mi sorge una domanda: ma se riempio delle bottiglie con dell'acqua calda e dopo che si sia freddata la dessi al bonsai? Aspetto vostre risposte!

P.S.: Ho appena trovato una lumaca sul terriccio del bonsai...
P.P.S.: Se può essere d'aiuto posso postare una foto del ficus.

Faccio bonsai da 10 anni anche se adesso li ho un pò abbandonati a favore delle orchidee.Se i germogli sono buoni e perde le foglie meno recenti il tuo problema si chiama RAGNETTO ROSSO.La pianta di ficus tenuta in casa con l'ambiente troppo secco viene attaccata dal tremendo ragnetto che non si vede,devi solo riconoscere i sui effetti...vatti a comprare un acaricida in un agricentro,diuiscilo 1ml per litro e irrora la chioma soprattutto indirizzando lo spruzzino dal basso verso l'alto in modo da colpire le colonie di ragnetto che si annidano nella pagina inferiore delle foglie...vedrai la pianta rinascere:Saluto:
 

Memes

Giardinauta Senior
Accidenti quante vittime mietono questi ginseng:eek:k07:

Un giorno ne provo uno anche io,magari come si alzano di qualche grado le temperature me ne compro uno e lo abituo a stare fuori:eek:k07:
 

Pisolo

Aspirante Giardinauta
Ma come può l'ambiente essere troppo secco se ho trovato una lumaca sul terriccio? Per l'acqua allora cosa mi dite? Sconsigliate il sistema dell'acqua calda che passa attraverso un filtro?
 

rauli

Giardinauta
E' un discorso di umdità dell'aria circostante.Secondo me la lumaca non ne è un indicatore.Certo la tua pianta potrebbe essere stata colpita da marciume radicale ma come posso saperlo?Dovrei vederla dal vivo.Non so se da una foto si capisce...Fidati:compra un acaricida specifico liquido tipo il KT 22 della KB,mettine 1ml/litro e spruzza le foglie..solo le foglie!Se la pianta non desse segni di ripresa allora trattala con ALIETTE per il marciume radicale con dose di 3gr/litro irrora il pane radicale inzuppandolo per bene.Puoi anche trattare contenporaneamente la parte aerea con l'acaricida e la zolla con il funghicida...ricordati che se la pinta ha perso molte foglie traspirerà molto meno per cui dvrai anche diminuire le irrigazioni.Per l'acqua puoi fare come hai detto all'inizio,cioè usare l'acqua decalcificata lasciata freddare...
 
A

Andrè

Guest
Faccio bonsai da 10 anni anche se adesso li ho un pò abbandonati a favore delle orchidee.Se i germogli sono buoni e perde le foglie meno recenti il tuo problema si chiama RAGNETTO ROSSO.La pianta di ficus tenuta in casa con l'ambiente troppo secco viene attaccata dal tremendo ragnetto che non si vede,devi solo riconoscere i sui effetti...vatti a comprare un acaricida in un agricentro,diuiscilo 1ml per litro e irrora la chioma soprattutto indirizzando lo spruzzino dal basso verso l'alto in modo da colpire le colonie di ragnetto che si annidano nella pagina inferiore delle foglie...vedrai la pianta rinascere:Saluto:

E' un discorso di umdità dell'aria circostante.Secondo me la lumaca non ne è un indicatore.Certo la tua pianta potrebbe essere stata colpita da marciume radicale ma come posso saperlo?Dovrei vederla dal vivo.Non so se da una foto si capisce...Fidati:compra un acaricida specifico liquido tipo il KT 22 della KB,mettine 1ml/litro e spruzza le foglie..solo le foglie!Se la pianta non desse segni di ripresa allora trattala con ALIETTE per il marciume radicale con dose di 3gr/litro irrora il pane radicale inzuppandolo per bene.Puoi anche trattare contenporaneamente la parte aerea con l'acaricida e la zolla con il funghicida...ricordati che se la pinta ha perso molte foglie traspirerà molto meno per cui dvrai anche diminuire le irrigazioni.Per l'acqua puoi fare come hai detto all'inizio,cioè usare l'acqua decalcificata lasciata freddare...

dopodichè carica a 300 e defibrillalo, fai una flebo di soluzione salina e vai in chiesa a pregare...

fossi in te lascerei stare questi suggerimenti, i prodotti chimici spesso fanno più danno che altro, l'aliette è un palliativo sperimentato che può servira a prevenire (di fatto è inutile: lo uso da anni e non serve a nulla) e il fantomatico marciume radicale altro non è che il risultato di errori di annaffiatura autunnali... io metterei il ficus alla luce,annaffierei solo quando necessario e ricorderei certe regolette fondamentali relative alla coltivazione di questa essenza: intanto non viene MAI attaccata dal ragnetto rosso che predilige olmi meli e caducifoglie in genere, ma piuttosto da cocciniglia e in certi casi fumaggine. Il ficus è robustissimo il suo punto debole è il bonsaista.
Secondo: altro punto debole del ficus sono le radici ed è matematico che a perdita di foglie anomala corrisponde un danno alle radici, solitamente causato da annaffiature errate. Il ficus al contrario di ciò che si pensa non ama stare zuppo o bagnato ma ama atmosfere particolarmente umide (subtropicali) che addirittura fan sì che non si annaffi quasi mai: i miei stanno in serra fredda tutto l'anno, l'estate a mezz'ombra e l'ambiente sempre umido mi evita di annaffiarli se non una volta a settimana... peraltro lo tengo fuori come ho già detto altrove e sta benissimo senza perdere foglie.

Quindi: lascia stare prodotti e altre cose che peraltro in inverno anche i sassi sanno che è meglio non dare, annaffialo pochissimo al piede e nebulizza le foglie, tienilo stabile in un punto (detesta spostamenti e cambi di posizione così come gli sbalzi di temperatura) e tieni duro sino a primavera quando potrai curarlo come si deve per esempio rinvasandolo in una miscela di terriccio fatta ad arte.
Buon proseguimento
 
A

Andrè

Guest
Accidenti quante vittime mietono questi ginseng:eek:k07:

Un giorno ne provo uno anche io,magari come si alzano di qualche grado le temperature me ne compro uno e lo abituo a stare fuori:eek:k07:

su questo ho esperienza decennale....^^ a me i bonsai dentro non durano... ci tengo giusto il baobab che però non annaffio mai... i ficus cosa dire... le solite storie: devono stabilizzarsi e rimanere lì... ho fatto l'esperimento di rientrarne uno e lasciare fuori l'altro (Lord Feekus nella fattispecie, e chi conosce Lord sa che è di un certo pregio e il rischio di lasciarlo fuori è stato grande)... risultato: quello all'interno ha cominciato a perder foglie, l'altro, protetto in serra fredda anche quando qua a Roma ha gelato, non ha fatto una proverbiale piega e -per sfregio suppongo- ha cominciato a vegetare e cacciare foglie nuove...
per chi non lo conoscesse ecco a voi Sig. Ficus: http://forum.giardinaggio.it/bonsai/67915-lord-feekus-radici-aeree-paura.html
 
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rauli

Giardinauta
dopodichè carica a 300 e defibrillalo, fai una flebo di soluzione salina e vai in chiesa a pregare...

fossi in te lascerei stare questi suggerimenti, i prodotti chimici spesso fanno più danno che altro, l'aliette è un palliativo sperimentato che può servira a prevenire (di fatto è inutile: lo uso da anni e non serve a nulla) e il fantomatico marciume radicale altro non è che il risultato di errori di annaffiatura autunnali... io metterei il ficus alla luce,annaffierei solo quando necessario e ricorderei certe regolette fondamentali relative alla coltivazione di questa essenza: intanto non viene MAI attaccata dal ragnetto rosso che predilige olmi meli e caducifoglie in genere, ma piuttosto da cocciniglia e in certi casi fumaggine. Il ficus è robustissimo il suo punto debole è il bonsaista.
Secondo: altro punto debole del ficus sono le radici ed è matematico che a perdita di foglie anomala corrisponde un danno alle radici, solitamente causato da annaffiature errate. Il ficus al contrario di ciò che si pensa non ama stare zuppo o bagnato ma ama atmosfere particolarmente umide (subtropicali) che addirittura fan sì che non si annaffi quasi mai: i miei stanno in serra fredda tutto l'anno, l'estate a mezz'ombra e l'ambiente sempre umido mi evita di annaffiarli se non una volta a settimana... peraltro lo tengo fuori come ho già detto altrove e sta benissimo senza perdere foglie.

Quindi: lascia stare prodotti e altre cose che peraltro in inverno anche i sassi sanno che è meglio non dare, annaffialo pochissimo al piede e nebulizza le foglie, tienilo stabile in un punto (detesta spostamenti e cambi di posizione così come gli sbalzi di temperatura) e tieni duro sino a primavera quando potrai curarlo come si deve per esempio rinvasandolo in una miscela di terriccio fatta ad arte.
Buon proseguimento

Probabilmente a Roma non esiste il ragno rosso...tutti i miei amici possessori di ficus bonsai(ignoranti in materia bonsai e piante) hanno dovuto fare i conti con questo inconveniente e ti assicuro che se non glielo avvessi trattato con acaricida sarebbe morta la pianta in poco tempo...poi chi l'ha detto che in inverno non si trattano le piante?Anzi i trattamenti preventivi(sia olio che rame) devono essere fatti in inverno...convengo(vedendo le foto della pianta)sul fatto che non sia un attacco di ragnetto nè probabilmente marciume.Probabilmente la pianta ha patito qualche problema di ambientamento e dal colore delle foglie di alcuni rami ha avuto in passato carenze di ferro...
 

Pisolo

Aspirante Giardinauta
Quindi cosa mi consigliate di fare? Lo metto sul balcone? A Roma di notte la temperatura è poco sopra lo 0, non è troppo freddo? In caso mi potreste spiegare cos'è una serra fredda? Potrebbe tornarmi utile? Potreste consigliarmi anche altri bonsai? Magari qualcuno che faccia fiori o frutti. In passato ho avuto un olmo ed era molto bello ma prendendolo ad una bancarella in mezzo alla strada è vissuto poco più di un mese nonostante lo curassi moltissimo ma senza esagerare ovviamente! Scusa il cambio di argomento finale ma a me i bonsai piacciono da morire e vorrei averne anche altri.
 

rauli

Giardinauta
La serra fredda come dice la parola stessa è una serra o luogo chiuso luminoso in cui si crea un clima idale alla coltivazione invernale di piante che vogliono un riposo fresco ma senza scendere troppo di temperatura...per esempio da me a Cuneo farebbe troppo freddo per tenere all'esterno piante come ulivo,bouganville e zelkova...per mia fortuna il sottotetto fa al caso mio...lì c'è una mansarda dove la temperatura scende al massimo a 9-10°C e con il sole arriva a 13-14°C.Ricovero lì questi bonsai,diminuisco le irrigazioni facendo attenzione a non lasciare troppo secca per troppi giorni la zolla et voilà!Faccio così da anni e mi trovo bene.Se non hai a disposizione un solaio comune o tuo potresti metterlo nelle scale o nel pianerottolo sempre a patto che sia luminoso e che non telo freghino..io non lo metterei fuori.Rischi di creargli ulteriore stress...
 
A

Andrè

Guest
Probabilmente a Roma non esiste il ragno rosso...tutti i miei amici possessori di ficus bonsai(ignoranti in materia bonsai e piante) hanno dovuto fare i conti con questo inconveniente e ti assicuro che se non glielo avvessi trattato con acaricida sarebbe morta la pianta in poco tempo...poi chi l'ha detto che in inverno non si trattano le piante?Anzi i trattamenti preventivi(sia olio che rame) devono essere fatti in inverno...convengo(vedendo le foto della pianta)sul fatto che non sia un attacco di ragnetto nè probabilmente marciume.Probabilmente la pianta ha patito qualche problema di ambientamento e dal colore delle foglie di alcuni rami ha avuto in passato carenze di ferro...

a Roma esiste il ragnetto, eccome, solo che come ovunque NON attacca il ficus... olmi, meli e caducifoglie vengono letteralmente assediati (tanto che ho dovuto sperimentare soluzioni alternative per una costante prevenzione), ma piante a foglia robusta come appunto il ficus sono pressochè immuni agli acari... chissà forse gli acari del nord hanno gusti diversi ma il giorno in cui vedrò un ficus (anche in foto) attaccato dal ragnetto rosso regalo i bonsai al primo zingaro che incontro, mi raso i capelli a zero e vado a predicare in Palestina....
Poi guarda il ficus lo conosco piuttosto bene e ho sperimentato soluzioni varie per poterlo mantenere in salute. Io non riesco a mantenerlo bene all'interno anche perchè è un'essenza che come detto ovunque è sensibilissima ai cambi di ambiente e io tengo TUTTI i bonsai all'esterno: spostarlo dentro comporta un ovvio e fisiologico piccolo trauma che fa perder foglie in pochi giorni.
la serra fredda, sfrutta (ma vedi un po') l'effetto serra e la temperatura interna, se la serra è ben fatta, rimane sempre qualche grado sopra quella esterna. Di notte, almeno qua a Roma, qualche volta gela senza però andare sotto i -2 o -3 gradi, quindi la serra fredda protegge dalle gelate che "cadono dall'alto" e il ficus può tranquillamente rimanere lì senza subire danni. Io ci tengo pure il baobab, vedi un po' tu.
Ultima cosa, ma giusto per precisare, i trattamenti chimici sui bonsai di norma non si effettuano d'inverno, anche perchè rame e zolfo si danno alle piante caducifoglie che -almeno qua ^^- in inverno si spogliano... e sopratutto il bonsai è un bonsai e non una pianta normale ed è più delicato e sensibile a trattamenti antiparassitari....


Quindi cosa mi consigliate di fare? Lo metto sul balcone? A Roma di notte la temperatura è poco sopra lo 0, non è troppo freddo? In caso mi potreste spiegare cos'è una serra fredda? Potrebbe tornarmi utile? Potreste consigliarmi anche altri bonsai? Magari qualcuno che faccia fiori o frutti. In passato ho avuto un olmo ed era molto bello ma prendendolo ad una bancarella in mezzo alla strada è vissuto poco più di un mese nonostante lo curassi moltissimo ma senza esagerare ovviamente! Scusa il cambio di argomento finale ma a me i bonsai piacciono da morire e vorrei averne anche altri.

io fossi in te, se hai modo di farti una serretta e hai una posizione esterna illuminata, sceglierei di lasciarlo fuori, magari non subito ma dalla primavera prossima... per ora annaffia pochissimo, nebulizza e magari metti un sottovaso SENZA CHE L'ACQUA TOCCHI IL FONDO DEL VASO... serve solo a creare umidità.
Se vuoi un bonsai da frutto facile e gratificante punta sul melograno, altrimenti melo, olivo (veramente speciale) o se hai pazienza e fantasia... vite, esistono meravigliosi esemplari di vite, io ne ho uno piccino ancora da modellare.
 

rauli

Giardinauta
a Roma esiste il ragnetto, eccome, solo che come ovunque NON attacca il ficus... olmi, meli e caducifoglie vengono letteralmente assediati (tanto che ho dovuto sperimentare soluzioni alternative per una costante prevenzione), ma piante a foglia robusta come appunto il ficus sono pressochè immuni agli acari... chissà forse gli acari del nord hanno gusti diversi ma il giorno in cui vedrò un ficus (anche in foto) attaccato dal ragnetto rosso regalo i bonsai al primo zingaro che incontro, mi raso i capelli a zero e vado a predicare in Palestina....
Poi guarda il ficus lo conosco piuttosto bene e ho sperimentato soluzioni varie per poterlo mantenere in salute.
Ultima cosa, ma giusto per precisare, i trattamenti chimici sui bonsai di norma non si effettuano d'inverno, anche perchè rame e zolfo si danno alle piante caducifoglie che -almeno qua ^^- in inverno si spogliano... e sopratutto il bonsai è un bonsai e non una pianta normale ed è più delicato e sensibile a trattamenti antiparassitari....

Probabilmente l'ambiente che offri tu(Lestat) al ficus tiene lontano il ragnetto che come sai si presenta quando l'ambiente è troppo secco e caldo.Qui da noi purtroppo non puoi crearti una serra fredda sul balcone visto che si arriva a teperature di -15°C.Per cui il neofita che riceve in regalo un Ficus lo mette in casa,andando incontro a un possibile attacco di ragnetto.Se non ne hai mai visti non significa che non esista quella patologia sui Ficus.E fidati che non mi sogno le cose:coltivo piante da vent'anni,da 12 anni sono giardiniere,da 15 faccio bonsai e da 3 coltivo con un discreto successo orchidee...Per quanto riguarda i trattamenti ti porto anche la controprova a livello professionale:il rame si può somministrare a dicembre prima del frddo.Lo zolfo è inattivo sotto 15 gradi.L'olio bianco normalmente si usa a fine inverno quando le gemme si gonfiano(caducifoglie).Le dosi da me indicate per l'acaricida tenevano già conto del fatto che i bonsai di per se sono più delicati delle altre piante.Cosa dici,forse dopo 15 anni di coltivazione me ne sarò reso conto?Saluti!:Saluto:
 
A

Andrè

Guest
Probabilmente l'ambiente che offri tu(Lestat) al ficus tiene lontano il ragnetto che come sai si presenta quando l'ambiente è troppo secco e caldo.

Cosa dici,forse dopo 15 anni di coltivazione me ne sarò reso conto?Saluti!:Saluto:

no, ripeto: da me il ragno rosso è sempre presente come ho già detto, su olmi e meli, mentre il ficus ne è immune, ribadisco che non ho MAI visto un ficus attaccato da tale patologia neppure in foto... se puoi illuminarmi concretamente te ne sarò assai grato...
riguardo la seconda tua affermazione, cioè dei 15 anni di esperienza... cosa dire... complimentoni.
 

Pisolo

Aspirante Giardinauta
Alla fine credo di aver risolto spostandolo sul davanzale in balcone, prende il sole diretto solo nelle prime ore della mattinata (8.30 - 10.00) per il resto del giorno è riparato. E' lì da 3 giorni ormai e non ha più perso una foglia! Menomale sono proprio contento! Comunque scusate un'altra domanda: una mia amica ha in campagna un melo, un melograno e un albicocco (piante normali), secondo voi quale mi conviene coltivare come bonsai? Con quale metodo: seme o talea? Grazie per l'aiuto che mi avete dato fino ad ora!!
 

il conte verde

Maestro Giardinauta
Per me senz'altro il melograno, e da talea. Quando la tua amica lo poterà puoi provare a fare anche talee di buon diametro, qualcuna prende. Ancora meglio sarebbe se tu potessi fare una margotta su un ramo già un po' "formato".
 

Pisolo

Aspirante Giardinauta
La margotta purtroppo non posso proprio farla perchè non è casa mia. In caso quante talee mi consigliate di fare? Fine Gennaio va bene come periodo per fare quest'operazione? Scusate se le domande sono molto banali ma sono ancora agli inizi!
 

Memes

Giardinauta Senior
Effettivamente non è la prima volta in questi ultimi giorni che sento che il ficus non viene attaccato dal ragnetto rosso,ma l'importante è che Pisolo abbia risolto!:hands13:
 
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