crireal
Guru Giardinauta
Non voglio piu parlare di queste cose che poi succede un casino uffa!!!
La verita Green è che i terremoti non sono prevedibili.
Non si hanno ne gli strumenti ne la possibilità fisica di studiare il movimento tettonico a priori.
Sappiano che la crosta terreste è in continuo movimento. Ci sono delle zone dove si crea, dette Faglie o Dorsali.
Ci sono altre zone dove invece la crosta viene risucchiata, dette fosse di subduzione.
Tra questi diciamo confini, ci sono le placche.
Da dire che la placca Africana spinge verso l'europa, e questa spinta crea movimenti verso ovviamente lo stivale.
Inoltre l'italia ha una dorsale lungo gli appennini ed è per questo che gli appennini sono tutti zona sismica, compresa purtroppo, la pianura padana, dove nel sottosuolo pare esserci una "coda" di questa dorsale.
Inoltre al largo della sicilia che una piccola fossa di subduzione, alla quale si lega il fenomeno della vulcanologia.
Ad esempio in giappone, lungo la costa pacifica, c'è una lunga e grande fossa di subduzione cosi come davanti al cile, dove ci sono infatti molti vulcani. La sismologia in questi contesti è molto piu violenta e intensa.
Il sicilia e calabria, campania fanno questa previsione perchè è zona a rischio per i vari motivi illustrati. Tuttavia è tutto teorico e nessuno può dire con certezza cosa possa accadere in futuro. Di sicuro la sismologia italiana non potrà mai essere potente e intensa come quella del giappone ad esempio, per una diversa conformazione della crosta terrestre e dei suoi movimenti.
Tutto questo sempre a livello teorico e basato sulla storia della sismologia e degli eventi accaduti nel tempo.
D'altronde il rischio sismico è il risultato della ciclicità con cui sono avvenuti nel tempo i terremoti in una zona.
La sardegna ad esempio non ha mai avuto fenomeni sismici, quindi considerata zona a rischio zero.
Ovviamente tutti i movimenti della crosta di cui vi parlo sono millenari... quindi il tutto è moooolto ma mooooolto lento.
La verita Green è che i terremoti non sono prevedibili.
Non si hanno ne gli strumenti ne la possibilità fisica di studiare il movimento tettonico a priori.
Sappiano che la crosta terreste è in continuo movimento. Ci sono delle zone dove si crea, dette Faglie o Dorsali.
Ci sono altre zone dove invece la crosta viene risucchiata, dette fosse di subduzione.
Tra questi diciamo confini, ci sono le placche.
Da dire che la placca Africana spinge verso l'europa, e questa spinta crea movimenti verso ovviamente lo stivale.
Inoltre l'italia ha una dorsale lungo gli appennini ed è per questo che gli appennini sono tutti zona sismica, compresa purtroppo, la pianura padana, dove nel sottosuolo pare esserci una "coda" di questa dorsale.
Inoltre al largo della sicilia che una piccola fossa di subduzione, alla quale si lega il fenomeno della vulcanologia.
Ad esempio in giappone, lungo la costa pacifica, c'è una lunga e grande fossa di subduzione cosi come davanti al cile, dove ci sono infatti molti vulcani. La sismologia in questi contesti è molto piu violenta e intensa.
Il sicilia e calabria, campania fanno questa previsione perchè è zona a rischio per i vari motivi illustrati. Tuttavia è tutto teorico e nessuno può dire con certezza cosa possa accadere in futuro. Di sicuro la sismologia italiana non potrà mai essere potente e intensa come quella del giappone ad esempio, per una diversa conformazione della crosta terrestre e dei suoi movimenti.
Tutto questo sempre a livello teorico e basato sulla storia della sismologia e degli eventi accaduti nel tempo.
D'altronde il rischio sismico è il risultato della ciclicità con cui sono avvenuti nel tempo i terremoti in una zona.
La sardegna ad esempio non ha mai avuto fenomeni sismici, quindi considerata zona a rischio zero.
Ovviamente tutti i movimenti della crosta di cui vi parlo sono millenari... quindi il tutto è moooolto ma mooooolto lento.


