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Ancora Microdochium Nivale (?) sul prato, in passato non succedeva mai

Pettirosso

Aspirante Giardinauta
Ciao a tutti, a qualche anno di distanza anche quest'autunno/inverno (che ha più le sembianze di autunno che di inverno...) mi si è ripresentato un fungo nel prato di cui allego foto. Il prato è seminato con Maciste della Bottos, risemina fatta in ottobre per sistemare alcuni punti più sofferenti durante l'estate, esposizione a nord (da ca metà settembre a ca fine aprile rimane sempre in ombra), fatto i trattamenti con ferroplus Flortis per tenere a bada il muschio e summer K per affrontare i (teorici) freddi dell'inverno. Il prato, nonostante l'impianto sia spento da moltissimo tempo, con le alte temperature che ci sono, l'esposizione, e l'elevato livello di umidità, è sempre bagnato, i fili d'erba sono perennemente ricoperti di goccioline. Purtroppo l'episodio è comparso ad ottobre, l'ho trattato con Ortiva appena ce ne siamo accorti, una settimana fa' di nuovo, e quindi nuovo trattamento, oggi nuovi cerchi di queste muffe simili a fiocchi di neve, quindi nuovo trattamento (sempre con dose di 6 ml/3L). Intanto volevo chiedervi se mi ri-confermate il tipo di fungo, e poi se posso fare altro per evitarne la ricomparsa. L'altra volta avevo letto possibili legami tra troppo azoto e comparsa di funghi, ma quest'autunno causa ritardo nella trasemina non l'ho nemmeno dato (con l'eccezione del poco contenuto nel summer K). Il prato nei primi 15 anni di vita non aveva mai avuto di questi problemi, adesso praticamente ogni inverno. E' vero che non fa più freddo, una volta si gelava e restava così per giorni interi, negli ultimi anni lo vedo ghiacciato forse per un paio d'ore al mattino un paio di volte a stagione... Devo trovare la causa in queste condizioni climatiche e d arrendermi?
Grazie mille a chi saprà aiutarmi
 

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CasperA

Aspirante Giardinauta
Sembrerebbe effettivamente un attacco in fase iniziale di M. nivale, la conferma arriverebbe più tardi con le classiche macchie circolari biancastre 10-30 cm con alone rosato (da cui il nome di specie del fungo).
Non ci sono rimedi sicuri, ma vengono consigliate misure contenitive quali concimazioni potassiche, acidificazione del terreno con zolfo granulare, somministrazione di funghi micorrizici da effettuarsi con largo anticipo (settembre) contenenti anche specie con azione antifungina (Trichoderma spp.); come fungicida le strobilurine da te impiegate sono tra quelli suggeriti (ma a livello professionale si impiegano formulati al 50% di s.a. : Ortiva ne ha la metà), oppure a base di tebuconazole (sempre prodotti professionali) o mix fludioxonil+difenoconazolo, meglio se miscelati con un biostimolante.
Tempo fa avevo sentito un fitopatologo professionista esperto in malattie del prato e mi aveva detto praticamente le stesso cose che ti ho scritto.
 

Pettirosso

Aspirante Giardinauta
Ciao Casper, grazie mille per la risposta. Purtroppo nonostante alcuni giorni con le temperature diurne bassine e le minime notturne sotto lo zero, a distanza di poco il problema inizia a ripresentarsi. Proverò un nuovo trattamento con Ortiva aumentando la dose. Quello che vorrei capire, al fine di evitare il problema in sè, è cosa posso fare per far sì che non accada più. La concimazione potassica la faccio due volte l'anno, con il summer K, in previsione del caldo e del freddo, in passato con mix di qualità più economiche e senza le 4 concimazioni annuali il problema non c'era, sembra quasi una beffa del destino... vorrei capire se è il mix di semi usato che è più soggetto al problema o altro (ad es troppa umidità e caldo negli ultimi anni), giusto perchè dopo aver letto decine e decine di pagine di questo thread, e cercato di rispettare le maggiori linee guida su come mantenere al meglio possibile il mio prato, sembra un antipatico scherzo della natura... Ben accetto qualsiasi consiglio, spiegazione, supposizione. Grazie!
 
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