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Rignano Flaminio

Stato
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pa0la

Florello
e' questa sana rabbia che mi sembra latiti, o è talmente sparsa che riesce a fare ben poco.
L'attenzione non è un po' troppo voyerismo?
io sono contro la violenza in tutto, ma hai perfettamente ragione certe cose portano a galla un istinto vendicativo

:burningma :burningma :burningma

La rabbia c'è eccome, non latita affatto. Chi non la esprime è solo perchè il margine che non ti fa apparire "al balcone" è maledettamente sottile.
ciao
pa0la
 

fraelucia

Giardinauta Senior
E che la Chiesa lo facesse anche negli altri casi di pedofilia. Che facesse autocritica, pulizia e chiarezza.
Difficile.
Si ricordi al proposito che Papa Giovanni XXIII (di cui peraltro ho altissima stima e rispetto) emise scomunica nei confronti di quelle madri che denunciavano il padre abusante sui propri figli, non veniva ammesso lo scandalo del "padre di famiglia" che era l'orco di casa...
..e non stiamo parlando del Papa della breccia di Porta Pia...
 

decky

Florello Senior
Difficile.
Si ricordi al proposito che Papa Giovanni XXIII (di cui peraltro ho altissima stima e rispetto) emise scomunica nei confronti di quelle madri che denunciavano il padre abusante sui propri figli, non veniva ammesso lo scandalo del "padre di famiglia" che era l'orco di casa...
..e non stiamo parlando del Papa della breccia di Porta Pia...
.....siamo ancora a questo punto ?C'è da piangere .
 

fraelucia

Giardinauta Senior
le parole di Ros e Manu siano volte a generare una reazione delle coscienze, non la disperazione,
E così infatti ho vissuto i loro racconti, ma il nodo alla gola che le loro storie evocano è inevitabile al pensiero della sofferenza, paura, orrore, colpevolizzazione anche di sé, incomprensioni....
Come sono le notti delle bimbe e bimbi abusati? come i loro sogni? e le loro reazioni con gli altri bimbi?
La rimozione può essere un balsamo all'insopportabile, ma il fango emerge sempre, prima o poi, dai luoghi più riposti della nostra anima.
Purtroppo la tendenza, o la tentazione, dei genitori, di cancellare al più presto e dimenticare non è, o non sempre lo è, un bene per il bambino che ha tempi suoi per metabolizzare l'evento che lo ha traumatizzato.

Nel tuo caso, il racconto della loro storia deve essere di stimolo a portare avanti il tuo lavoro con tutta la passione e la determinazione possibili.
Il mio lavoro, che amo moltissimo, non ha è mai stato esitante in questi frangenti...ma l'angoscia e il dolore che queste situazioni mi provocano è ineliminabile...
 

Emanuela Pit

Apprendista Florello
......Come sono le notti delle bimbe e bimbi abusati? come i loro sogni? e le loro reazioni con gli altri bimbi?
La rimozione può essere un balsamo all'insopportabile, ma il fango emerge sempre, prima o poi, dai luoghi più riposti della nostra anima.....

Si deve aiutare il bambino a capire, superare e .... quando sarà pronto ..... perdonare
questo è il percorso giusto

la rimozione, che ogni bambino pratica, per sopravvivere, è come un cancro, aumenta dentro e fa male, un male atroce, si trasforma in rabbia, rancore e uccide la parte buona che è dentro ogniuno di noi

per questo il bambino non si riconosce più e più cerca di capire se stesso e meno si piace e meno si trova, alla fine odia se stesso

in sintesi la rimozione genera odio verso se stessi
 

Emanuela Pit

Apprendista Florello
Ho letto che ci sono delle persone che dubitano della colpevolezza degli arrestati, altre che ne sono convinte della loro colpevolezza


io vi suggerirei di pensare ai bambini, in entrambi i casi, sono sempre loro le vittime, non credete

non perdiamo d'occhio questo punto, le vere ed uniche vittime sono i bambini
 

Datura rosa

Guru Master Florello
Credo che Mary abbia espresso il "sentire" di molti di noi. Anch'io ci sono :love_4:
Ed anche io con il cuore: quali parole sarebbero adeguate?

Per quanto riguarda la vicenda di cui si parla anche io mi preoccupo in primis dei bambini. Molte volte nel corso della giornata quelle creature mi vengono in mente e posso appena immaginare a cosa siano state sottoposte e quanto questo inciderà sul loro essere in futuro.

Anche se non vorrei schierarmi tra colpevolisti o innocentisti perché troppe volte si sbatte il mostro in prima pagina e lo si riabilita con un trafiletto di nessuna evidenza, stando almeno a quanto si legge o si vede nei TG ritengo ci sia troppo fumo, evidente e latente, perché non ci sia qualcosa di concreto.
Aspetto, però, l'esito delle indagini e continuo a dire: se sono colpevoli mi fanno orrore, mi chiedo come possano guardare i loro figli, se ne hanno, negli occhi, come possano essere arrivati a tanta miseria umana.
Come si può guardare negli occhi un bimbo e procurargli dolore?
Ed ho trovato fuori luogo l'espressione pubblica e con eco nei TG della solidarietà delle persone di spettacolo nei confronti di un loro collega indagato in questa orribile storia. Avrebbero, secondo me, dovuto evitarlo. Tenere questa solidarietà nella sfera privata come è diritto di ciascuno.

Per quanto riguarda la pena di morte torno a ribadire che sono contraria nel caso sia comminata ad esseri umani.
Qualcuno, però, dovrebbe spiegarmi cosa c'è di umano in chi commette questo tipo di reato o, comunque, tiene comportamenti violenti nei confronti di esseri inermi.
 

Emanuela Pit

Apprendista Florello
......Ed ho trovato fuori luogo l'espressione pubblica e con eco nei TG della solidarietà delle persone di spettacolo nei confronti di un loro collega indagato in questa orribile storia. Avrebbero, secondo me, dovuto evitarlo. Tenere questa solidarietà nella sfera privata come è diritto di ciascuno.....

ti quoto, anch'io ho trovato questa manifestazione di solidarietà fuori luogo, proprio perchè pubblica
 

aseret

Florello Senior
Sono sempre più convinta che la stampa e i mass media dovrebbero tacere e scrivere solo quando ormai tutto è stato chiarito: questi processi che diventano pubblici e spingono a condannare o ad assolvere prima che le indagini siano terminate, non servono alle vittime, ma creano confusione e stravolgono la realtà...vogliono creare audience, rovinano la reputazione di chi è coinvolto, colpevoli ed innocenti, suscitano la curiosità morbosa delle persone e le vittime non hanno più un momento di pace...penso che a volte avrebbero preferito non parlare...
I giornalisti sono bravissimi a scrivere quello che i lettori vogliono sentirsi dire e a cambiare versione a seconda degli interessi dei mandanti.
 

RosaeViola

Master Florello
Non comprendo come sia possibile che riesca più facile credere che un gruppo di adulti arrestati per quel che sappiamo dopo mesi di controlli (non sono stati arrestati dal giorno alla notte) possa essere sincero e credibile più di un gruppo di bambini di famiglie che a malapena si conoscono che, alla loro età, non sono certo in grado di inventarsi storie complicate come questa, sostenere coerentemente colloqui specialistici, mettersi d'accordo su cosa dire, descrivere tutti gli stessi luoghi, tirar fuori frasi e terminologie normalmente estranee al patrimonio esperienziale di un fanciullo e procurarsi più o meno tutti i medesimi segni di violenza nelle parti intime.
Mi sfugge la logica di questo, perdonatemi...


Beh, ma questo è l'uovo di Colombo...
In fondo perchè un bambino è così comodo da abusare? Perchè oltre alla perversione di cui si può godere senza che questi opponga una grande resistenza, oltre alla sua suggestionabilità e manovrabilità, è anche poco credibile agli occhi degli adulti.
Meglio di così...

Quello che molta gente non comprende in queste vicende allargate a più bambini, è proprio che per loro è praticamente impossibile mantenere una quasi univoca versione dei fatti senza mai tradirsi qualora fosse una balla.

Parliamo di bambini in età prescolare. Ma forse non ci si ricorda più abbastanza bene come funzionino i bambini a questa età.
Non che dopo sia tanto diverso, ma di fronte agli inquirenti o ai medici, è difficile che un bambino riesca a continuare a mentire.

Ma evidentemente i professionisti coinvolti in questo caso sono tutti degli imbecilli o degli incapaci integrali.

Mi piace l'idea, psicosi collettiva...Seee vabbè va, meglio lasciar perdere.
 

RosaeViola

Master Florello
Si deve aiutare il bambino a capire, superare e .... quando sarà pronto ..... perdonare
questo è il percorso giusto

la rimozione, che ogni bambino pratica, per sopravvivere, è come un cancro, aumenta dentro e fa male, un male atroce, si trasforma in rabbia, rancore e uccide la parte buona che è dentro ogniuno di noi

per questo il bambino non si riconosce più e più cerca di capire se stesso e meno si piace e meno si trova, alla fine odia se stesso

in sintesi la rimozione genera odio verso se stessi


Non sono completamente d'accordo su quel che dici verso la rimozione, Emanuela.
Non è lei che ingenera odio verso sè stessi, ma il vissuto che anche se sepolto è ancora vivo e pulsante.
Il dolore strazia anche se non ricordiamo di averlo vissuto, considerato che ha una sua vita in un recesso della nostra mente.
 

RosaeViola

Master Florello
ottima domanda kiwo...

Ti quoto entusiasticamente e a quanto leggo ad ora non risultano tracce evidenti di violenza in alcun bambino, non c'è traccia di filmato, le "conversazioni" con i bambini non sono state registrate ma soltanto "trascritte" dalla psicologa di turno ed infine mi chiedo come sia possibile che i genitori ovviamente consapevoli abbiano continuato a mandare a scuola i figli. E mi chiedo, visto che già in passato è stata crocifissa gente innocente per analoghi reati infamanti e visto che abbiamo votato un referendum relativo alla responsabilità almeno civile dei giudici, ammesso e non concesso che gli accusati-incarcerati siano innocenti chi pagherà, gli stessi giudici che li hanno dati in pasto al pubblico ludibrio antetempo?


E se invece succedesse come a Brescia dove sono stati assolti gli imputati?
Chi ci dice che un errore giudiziario non possa stare anche in un'assoluzione?
Chi indennizzerà quei bambini se i loro carnefici saranno ancora in libertà?
 
M

manoli

Guest
... quindi una decina di genitori folli avrebbero (chissà poi per quale motivo, antipatia per l'insegnante?) messo su questa bella trappola esponendo i loro figli a interrogatori, curiosità della gente, parapiglia generale... gli hanno detto cosa dire, come dirlo... mah!!! Se permettete sono piuttosto scettica :burningma


due considerazioni, se posso permettermele:

1) Ho letto (in un post di kiwo mi sembra) "non sono stati trovati segni di violenza". Credetemi, ci sono segni "dentro" che bruciano per anni e da fuori non si vede nulla, nemmeno un piccolo livido...

2) Come al solito davanti a certi fatti le vittime diventano i carnefici, dando ragione a chi, subendo violenza, non denuncia il fatto per non doverla subire un'ennesima volta durante il processo :(
 

fraelucia

Giardinauta Senior
ad ora non risultano tracce evidenti di violenza in alcun bambino,
Purtroppo, al di fuori dell'immediatezza dell'evento, è molto difficile trovare segni espliciti delle violenze/abusi subiti dai bambini, tant'è che è codificata la ricerca di "segni indiretti" che, in una certa scala, portino a stabilire la congruità degli stessi con i sospetti degli inquirenti...


...e adesso abbiamo anche le fiaccolate per gli innocenti detenuti "contro" i bimbi mitomani...

Sono sempre stata discretamente, ma non eccessivamente, dalla parte del diritto di difesa dell'accusato (ma non mi sento garantista ad oltranza), in questo frangente però non riesco a discostarmi dal fianco dei bambini.
I bambini, pur se trascritti e non registrati, studiati appropriatamente e senza prevenzioni NON MENTONO MAI!
 

Allopacs

Master Florello
Scusate se m'intrometto ma vorrei sapere cos'é accaduto,credo capire che sia un fatto che implica dei bambini ,degli adulti,e c'é di mezzo anche un'insegnante.E accaduto quando e dove?Mi spiace che ci sia ancora un fatto cosi' orribile che coinvolge i bambini che sono innocenti e delle "persone" che non lo sono affatto!
 

Emanuela Pit

Apprendista Florello
Non sono completamente d'accordo su quel che dici verso la rimozione, Emanuela.
Non è lei che ingenera odio verso sè stessi, ma il vissuto che anche se sepolto è ancora vivo e pulsante.
Il dolore strazia anche se non ricordiamo di averlo vissuto, considerato che ha una sua vita in un recesso della nostra mente.

Hai ragione, mi sono espressa male :)

la rimozione si comporta come la cenere, nasconde il fuoco, che è pronto a buciare nuovamente al primo soffio d'aria, è un inutile placebo
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
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