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Scelta prato per condizioni di luce mista (Stenotaphrum? Zoysia?)

Irene De Felice

Aspirante Giardinauta
Buongiorno, leggo spesso il forum e ora sono arrivata a una fase della progettazione del giardino per cui diventa urgente scegliere la varietà di prato da impiantare. Abito a Genova, 200mt dal mare, clima decisamente caldo e abbastanza siccitoso (per gli standard di queste zone). Ho tre zone nel giardino: una rialzata (come un'aiuola alta), interamente esposta a nord, a ridosso del muro perimetrale del giardino e vicino anche al palazzo, per la quale ho comprato la dichondra da seminare (so che ci cresce bene, perché in molte parti è arrivata spontaneamente). Un'altra zona, una fascetta ribassata, è esposta a sud e abbastanza ombreggiata, perché sotto a degli alberi di ulivo, e non ho ancora deciso bene come sistemarla, ma per il momento mi interessa meno... quella più "vissuta", dove allestiremo zona barbecue, zona pranzo, e abbiamo una piccola piscina, è a livello appartamento (1 piano) ed è invece interamente esposta a sud e soprattutto ovest: si tratta di una zona di circa 40mq di forma irregolare (ricorda vagamente un triangolo isoscele) che nella parte davanti, verso sud, riceve almeno 4-6 ore di sole al giorno (fino alle 1230/13 il sole comunque è dietro al palazzo), mentre nell'angolo opposto in questa stagione ne riceve anche meno di 3 (circa dalle 15, quando il sole ha girato intorno al palazzo e raggiunge anche l'angolo più lontano del giardino, alle 17). Parlo di sole diretto: dalle 17 circa, metà giardino non è comunque in ombra come quello dietro a casa. L'ombra del pomeriggio deriva infatti non tanto dal palazzo, quanto da una grande e alta quercia del vicino (che non vuole neanche potare...) che nasconde il sole dalle 17 in poi, ma è talmente alta che non si vedono neanche "macchie" d'ombra nel mio terreno: semplicemente la luce arriva molto filtrata, come se il cielo fosse leggermente velato di nuvole, e l'effetto è quindi di un prato per metà al sole e per metà a mezz'ombra. Per avere un prato a risparmio idrico e resistente, idealmente da irrigare una/due volte a settimana a regime, mi sarei orientata sulle macroterme: devo rassegnarmi allo stenotaphrum secundatum, che esteticamente non è il massimo (anche pensando alla zona piscina, dove staremo a piedi nudi) ma dovrebbe crescere anche nelle zone più ombreggiate (e magari anche nella fascetta con gli ulivi), o ho qualche chance con la zoysia? Ho letto di alcune cultivar che resistono anche a pochissime ore di sole al giorno ma in Italia ho trovato solo japonica, tenuifolia, matrella, e tra queste forse potrei provare con l'ultima, eventualmente pensando di "tappare i buchi" con una festuca... ma costa tanto, e non vorrei buttare via centinaia di euro per un esperimento se non ci sono buone chances di riuscita. Sono davvero molto indecisa, cosa mi consigliate? Ogni suggerimento (o anche alternativa) sarà più che bene accetto! Allego foto della parte di area in questione, alle 1430, quando inizia ad arrivare il sole anche nella zona peggio esposta. Grazie davvero per i preziosi suggerimenti che vorrete darmi, e per questo forum da cui ho imparato davvero molto!
 

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Enrico Canaletti

Aspirante Giardinauta
Ciao @Irene De Felice
Hai già fatto un'analisi molto precisa della situazione, quindi arrivo subito al punto.

Zoysia matrella vs tenuifolia vs stenotaphrum

La tua intuizione sulla matrella è fondata, ma prima di escludere la tenuifolia vale la pena considerarla — soprattutto per una zona a bordo piscina dove l'estetica conta. La tenuifolia ha una foglia sottilissima, quasi filamentosa, che crea un effetto morbido e "a cuscino" molto ricercato: camminare sopra è più simile a un tappeto che a un prato tradizionale. Il rovescio della medaglia è che proprio per quella densità tende a fare dei rilievi ("panettoni") nel tempo se non gestita bene, e soprattutto è la meno tollerante all'ombra tra le zoysia — ha bisogno di pieno sole e soffre anche più della matrella sotto le 4 ore dirette. Per la tua zona frontale (4–6 ore di sole) potrebbe funzionare egregiamente e darti un risultato estetico superiore; per l'angolo arretrato invece la escluderei del tutto.

La matrella rimane quindi la scelta più equilibrata sull'intera superficie: foglia fine (non quanto la tenuifolia, ma comunque piacevole a piedi nudi), buona resistenza alla siccità, e la migliore tolleranza all'ombra tra le zoysia disponibili in Italia. Nella zona frontale non hai nessun problema. Il nodo vero è l'angolo arretrato, dove scendi sotto le 3 ore di sole diretto. Lì la matrella comincia a soffrire — ma il microclima costiero genovese gioca a tuo favore: la luminosità ambientale alta anche senza sole diretto fa differenza rispetto alla stessa situazione in una città padana, e le probabilità di successo su quell'angolo le stimerei intorno al 60–70%.

Cosa sconsiglio

In primi ti sconsiglio il mix zoysia/festuca che hai ipotizzato: cicli completamente diversi (la zoysia va in dormienza invernale, la festuca no), ritmi di crescita incompatibili, e nel tempo si crea quasi sempre un risultato caotico e antiestetico. Non vale la spesa né il rischio.

Potresti invece, impiantare la matrella nella zona frontale "sicura" e aspettare una stagione prima di decidere per l'angolo critico. Osservi come si comporta davvero quel microclima nel corso dell'anno, e nel frattempo quell'angolo puoi tenerlo con pacciamatura o qualche vaso. Se poi vedi che la matrella frontale prospera, estendi con più cognizione di causa. Se invece vuoi rischiare il lusso della tenuifolia, limitala alla zona davanti dove il sole è garantito — e usa la matrella per il resto.


Due possibili alternative: 1) Paspalum vaginatum — poco proposto dai vivai italiani ma reperibile da vivaisti specializzati o online. Resistenza alla siccità simile alla zoysia, tolleranza all'ombra leggermente superiore allo stenotaphrum, foglia relativamente fine. È usato molto in ambienti costieri mediterranei proprio per l'adattabilità. Se riesci a trovare seme o zolle, vale una ricerca; 2) usa la zona d'ombra come punto focale, un'aiuola con piante mediterrane adatte all'ombra mezz'ombra.

Per la fascetta con gli ulivi, ti suggerisco di lasciar perdere il prato a graminacee e puntare su idee coprisuolo: ajuga reptans, vinca minor oppure bellissimi iris sotto gli ulivi e intorno la stessa dichondra che stai già usando nell'aiuola rialzata. Stessa estetica rustica, zero irrigazone, zero manutenzione.

Tienici aggiornati
 

Irene De Felice

Aspirante Giardinauta
Grazie mille per la risposta, davvero esaustiva e piena di suggerimenti!! Il paspalum vaginatum mi era stato proposto da uno dei centri a cui mi sono rivolta per preventivi di prato a zolle o piantine (prato Mediterraneo), ma lo avevo escluso perché mi sembrava che come tolleranza all'ombra fosse decisamente inferiore alla matrella o soprattutto allo stenotaphrum. Nella scheda tecnica che mi era stata inviata c'era scritto che necessita di almeno 5/6 ore di sole al giorno. Se mi dici che addirittura può essere superiore però allo stenotaphrum, vale sicuramente la pena rivalutarlo, perché esteticamente mi sembra molto più gradevole! Magari mi informo meglio. Nel frattempo mi sono però anche più rassicurata sulla matrella e la probabilità di riuscita che mi indichi è rassicurante. Quindi grazie mille!
 

Irene De Felice

Aspirante Giardinauta
Ciao, mi sono informata sul paspalum vaginatum da rivenditori e su internet maho trovato solo l'indicazione che vuole almeno 5 ore di sole diretto per crescere bene, soprattutto nelle mie zone... Questo un po' mi scoraggia! Quando mi hai detto che può resistere anche meglio dello steno è perché lo hai visto effettivamente crescere bene anche in zone di semi ombra? Da me non è molto diffuso quindi non ho trovato nessuno con esperienza personale...
Sulla zoysia: ho trovato pochissimi che vendano (e soprattutto abbiano effettivamente disponibile) la matrella, e soprattutto hanno prezzi molto alti. Però, ho trovato dei rivenditori qui al nord di prato a rotoli di Zoysia Innovation (un mix matrella e japonica) che avrebbe un prezzo decisamente più ragionevole rispetto alla matrella in purezza in alveoli, e sembra essere adatto anche a situazioni di mezz'ombra... mi chiedevo quindi se qualcuno avesse esperienza di questo prato e se pensate che, ben curato, possa prosperare anche in zone che non ricevono tantissima luce diretta (eventualmente posandolo solo dove ci sono almeno 4 ore di luce diretta, con meno la vedo troppo difficile). Grazie mille a chi mi potrà dare qualche consiglio in più :)
 

Admantix

Giardinauta
Ciao, mi sono informata sul paspalum vaginatum da rivenditori e su internet maho trovato solo l'indicazione che vuole almeno 5 ore di sole diretto per crescere bene, soprattutto nelle mie zone... Questo un po' mi scoraggia! Quando mi hai detto che può resistere anche meglio dello steno è perché lo hai visto effettivamente crescere bene anche in zone di semi ombra? Da me non è molto diffuso quindi non ho trovato nessuno con esperienza personale...
Sulla zoysia: ho trovato pochissimi che vendano (e soprattutto abbiano effettivamente disponibile) la matrella, e soprattutto hanno prezzi molto alti. Però, ho trovato dei rivenditori qui al nord di prato a rotoli di Zoysia Innovation (un mix matrella e japonica) che avrebbe un prezzo decisamente più ragionevole rispetto alla matrella in purezza in alveoli, e sembra essere adatto anche a situazioni di mezz'ombra... mi chiedevo quindi se qualcuno avesse esperienza di questo prato e se pensate che, ben curato, possa prosperare anche in zone che non ricevono tantissima luce diretta (eventualmente posandolo solo dove ci sono almeno 4 ore di luce diretta, con meno la vedo troppo difficile). Grazie mille a chi mi potrà dare qualche consiglio in più :)
Per esperienza diretta fai bene a evitare il paspalum in quanto se non ha almeno 5 ore non ce la fa, ma è uno spettacolo di prato.
Ma perché al nord con poca luce proprio una macroterma?
Io ho messo la festuca rubra su un area con 3 ore di sole in estate, pensa in inverno...
 

Irene De Felice

Aspirante Giardinauta
Grazie mille per la risposta sul paspalum! Allora, direi, lo escludo... Per rispondere a mia volta alla tua domanda, mi sono orientata su una macroterma principalmente perché: (i) pur sapendo che ogni prato ha bisogno di acqua, potendolo progettare da zero mi piacerebbe scegliere un prato con scarsa esigenza idrica (per praticità, ma anche anche per una scelta ecologica); (ii) d'inverno il giardino non viene quasi per niente usato, quindi il periodo di dormienza non sarebbe un problema (anzi, comportando pochissima manutenzione, sarebbe quasi un vantaggio); (iii) d'estate il prato sarà molto soggetto a calpestio intenso; (iv) vorrei che il prato nel periodo estivo possa resistere a brevi periodi di siccità senza andare immediatamente in stress o seccare. Per questi motivi avevo escluso le microterme da ombra. Inoltre visto che vivo in una zona molto mite, in cui difficilmente le temperature scendono sotto gli 8/10 gradi, una macroterma mi sembrava una scelta sensata...
Tra l'altro ho trovato un rivenditore di Pisa che avrebbe la zoysia matrella in alveoli, e per noi potrebbe essere una buona soluzione... sarebbe più bella esteticamente del gramignone e forse riusciremmo a farla crescere bene (magari però pensando sin d'ora di posare luserna dove sappiamo già che il sole arriva meno di 3 ore e mezza, che mi pare di capire sia una zona comunque troppo problematica per qualunque cosa, eccetto forse la dicondra). Qualcuno ha esperienza diretta con la matrella, magari proprio in zone ombreggiate?
 
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