il Paphiopedilum bellatulum e`un po`schifosetto da coltivare, e visto che cresce su rupi o rocce calcaree abbisogna non solo di fertilizzante ma anche di calce estinta in polvere (formula Ca Co³) non molta ma un cucchiaino da the ogni rinvaso io adopero anche polvere di dolomite, comperata in garten center.
Come posto di crescita abbisogna di un posticino con molta luce diffusa e un po`di sole al mattino o alla sera, e molto importante un posto ben ventilato, almeno d' estate. visto che cresce in birmania e in tailandia, zone del monsone ma anche di periodi un po`asciutti bisogna annaffiarlo con parsimonia e di tanto in tanto a novembre/dicembre e giugno/luglio lasciarlo asciugare quasi del tutto, pero`attenzione che l'umidita`relativa non scenda sotto il 50 %
il bellatulum fiorisce in genere in primavera, e come la maggior parte delle altre orchidee e`soggetto ad una induzione termica Giorno/Notte di almeno 10-12 gradi se in novembre hai una temperatura giornaliera di 22 ° di notte devi scendere sui 10-12 °
x Lorenzo,
gli ibridi sono soggetti alla "memoria" biologica solo parzialmente, percio`sono piu`facili da coltivare non essendo costretti a fare delle pause
stagionali, solo l'induzione termica deve essere rispettata, pero`se ogni tanto lo lasci quasi asciutto non soffre anzi ti ripaga crescendo meglio.
lo sbaglio piu`frequente non solo dei principianti e`di tenere i paphio bagnati fradici, = condanna a morte.
ciao
Gianni