E' passato molto tempo e mi sembra che sia stato detto praticamente tutto sull'oziorrinco, ma posso aggiungere qualcosa. Ho visitato nuovamente la vecchia pagina di GreenTarget, indicata da Teo, su Otiorrhynchus: il colore dell'adulto lì appare verde, ma in realtà è nero (mimetico!) e misura circa 1 cm di lunghezza. Questo coleottero curculionide è fitofago a largo spettro, dannoso alle radici allo stato larvale (vedi figura) ed allo stato adulto come defoliatore, lasciando evidenti rosure. Il ciclo vitale dura un anno: in primavera sono presenti gli adulti, molti dei quali femmine partenogenetiche (non abbisognano quindi dei maschi per riprodursi!); le larve, sotterranee, possono essere presenti quasi sempre. La lotta non è facile, vuoi perché l'insetto è molto diffuso e quindi reinfesta le piante, vuoi per abitudini ed habitat. Le larve sono infatti ben protette dalla terra; gli adulti dalla robusta corazza, dal colore, dall'attività notturna e dall'abilità di cadere istantaneamente a terra e di restare immobili se disturbati; questi di giorno si riparano generalmente sul terreno in fessure o sotto qualche detrito, per cui possono risultare "invisibili". Da quanto detto scaturiscono le indicazioni per una lotta ecologica, tralasciando l'uso di potenti insetticidi (comunque tra i meno tossici: Imidacloprid in forma liquida -Confidor- o solida -Provado pin-; Acefate per gli adulti e Diazinone -Basudin- per le larve).
Lotta biologica - contro le larve: con preparati a base di micro-nematodi entomoparassiti (Heterorhabditis o Steinernema), innocui per gli animali utili; - contro gli adulti: a mano, come già detto, di notte, con l'accortezza di usare un bel recipiente in cui far cadere gli insetti, che vanno poi distrutti.
Ho letto che avendo messo un po' di paglia sul terreno, lì sotto si potrebbero ritrovare di giorno gli adulti (ciò vale per chi ha ad esempio una pianta come edera o vite americana, troppo sviluppata per effettuarvi la caccia); in mancanza di paglia si potrebbe provare con pezzi di cartone o legna.
Riguardo a nuovi acquisti, se il vivaio da cui provengono non ha effettuato trattamenti ad hoc e le piante sono all'aperto, c'è il rischio che esse abbiano già delle larve nel vaso, quindi per sicurezza andrebbe effettuato un trattamento "preventivo": ogni primavera c'è la possibilità di infestazione
Ciao a tutti, Ugo