No, naturalmente.
Si tratta di parassitoidi, ossia insetti che depongono le loro uova sulla loro vittima quando questa sta sviluppandosi e le larvette neonate si nutrono del corpo appunto della larva ospite, cioè di
Ophelimus. In particolare è stato osservato che è molto attivo
Closterocerus chamaeleon (un imenottero, stesso ordine delle api ma ovviamente assai piccolo e con etologia totalmente diversa), il quale non è indigeno ma da prove preliminare condotte da ricercatori palermitani è risultato in laboratorio non attivo verso altre specie indigene, cioè parassitizza solamente
Ophelimus e quindi non dovrebbe causare problemi alla entomofauna autoctona (tale valutazione, che ormai è prassi usuale prima di introdurre per la lotta biologica specie importate, è detta
risk-assessment). In Israele tale parassitoide sta fornendo risultati molto buoni per il controllo di
Ophelimus maskelli.
C. chamaeleon allevato su galle di Ophelimus