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Ophelimus prope eucalyptus eucalipto

Emanuele86

Aspirante Giardinauta
Ragazzi io abito in versilia dalle mie parti ho a che fare con tanti eucalipti. Quasi tutti hanno questo fogliame nella parti più vecchie della pianta , come curarle che fare ? Grazie a tutti

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Emanuele Giardiniere
 

Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
Il rame non ha efficacia contro questo piccolo imenottero galligeno (a me risuta che quello introdotto una quindicina di anni fa in Italia sia stato classificato, dopo alcune incertezze iniziali, come Ophelimus maskelli).
Benché alcune specie di eucalipto siano coltivate per fronda, attualmente disponiamo di ben poche prove di lotta dirette (il CRA-FSO di Sanremo ha testato l'efficacia dell'azadiractina nel 2011 ma non ho la pubblicazione; l'Università di Palermo ha condotto una prova impiegando caolino+bagnante con esito statisticamente migliore rispetto al testimone; in un notiziario del Cespevi per il florovivaismo pistoiese viene suggerito di impiegare dimetoato alla comparsa dei primi puntini); sappiamo però che l'insetto in argomento ha degli antagonisti naturali e in tal senso vanno la maggior parte delle ricerche.
 

Emanuele86

Aspirante Giardinauta
Grazie per la risposta Alessandro . Molto dettagliata e precisa . C'è ne sono parecchi ma parecchi in versilia di questi imenotteri..sopratutto sul litorale bonifica padule lago Massaciuccoli "Gli antagonisti naturali quali sono ??? " le api ???


Emanuele Giardiniere
 
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Alessandro2005

Esperto in Fitopatologie
No, naturalmente.
Si tratta di parassitoidi, ossia insetti che depongono le loro uova sulla loro vittima quando questa sta sviluppandosi e le larvette neonate si nutrono del corpo appunto della larva ospite, cioè di Ophelimus. In particolare è stato osservato che è molto attivo Closterocerus chamaeleon (un imenottero, stesso ordine delle api ma ovviamente assai piccolo e con etologia totalmente diversa), il quale non è indigeno ma da prove preliminare condotte da ricercatori palermitani è risultato in laboratorio non attivo verso altre specie indigene, cioè parassitizza solamente Ophelimus e quindi non dovrebbe causare problemi alla entomofauna autoctona (tale valutazione, che ormai è prassi usuale prima di introdurre per la lotta biologica specie importate, è detta risk-assessment). In Israele tale parassitoide sta fornendo risultati molto buoni per il controllo di Ophelimus maskelli.

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C. chamaeleon allevato su galle di Ophelimus
 
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