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Melo

carne

Florello Senior
E' un bonsai di circa 12 anni...ha avuto i suoi alti e bassi ma ogni anno ha regalato i suoi fiori. Io amo tutte le piante ma i bonsai è l'hobby di mio marito, io mi limito a curarli...dissetandili.
Questo è un melo ma non so altro...sapete che qualità sia?
melo-1.jpg melo-3.jpg
 
P

personalbonsai

Guest
stupendo....nn riesco a capirlo ...forse perchè nn mi intendo molto dei meli....lascio agli esperti la risposta
 

carne

Florello Senior
Credo che si chiami genericamente "melo da fiore" ma non so dirti altro, mi dispiace.

http://www.giardinaggio.it/giardino/Alberi/Malus/Malus.asp

Ciao

E' proprio il melo del link che hai scritto.
Ho altri due meli...meglio, li ha mio marito , e questi hanno foglie verdi e fiori bianchi; i frutti sono delle meline piccole, rosse quello rosso e verdi/rosse gli altri. Quest'anno le ho usate (circa 1 kg e 1/2 ) per fare la marmellata ed era buonissima.
Saranno meli da fiore ma fanni i frutti e ...buoni se ben maturi.
 

Greenray

Esperto di Bonsai
Il melo in origine è bianco, ma noterai che la parte rosa appartiene ad un innesto probabilmente sulla sommità del tronco, punto da cui si diramano ...i rami (scusa il gioco di parole).
I rami al di sopra dell'innesto sono rosa, mentre quelli al disotto, nati dalla circonferenza del tronco, al disotto dell'innesto produce fiori bianchi.
Non chiedermi come facciano a impollinare la pianta in modo che produca fiori rosa, ma una volta ottenuto questa caratteristica non sarebbe possibile riprodurla seminando ed andrebbe perduta, mentre con l'innesto la si mantiene, ma solo nell'ambito dei rami innestati ed in quelli che nascono da essi.
Lo potrai osservare meglio nei viali adornati con quella stessa pianta.

Per la marmellata ti credo. Molti anni fa avevo una casetta in Toscana con attorno un podere di 4 ettari, con molte piante anche da frutto. Fra esse c'era un melo che produceva mele asprissime, quasi immangiabili, o se devo essere esatto diciamo che mangiandole la lingua diventava per un po' di legno, la "erre" e le "zeta" non erano più pronunciabili e le espressioni del viso venivano alterate per mezz'oretta.
Ciononostante, anche perché non sapevamo come sfruttare quel ben di Dio, provammo a farci la marmellata .........
Mi vengono le lacrime pensando che oltre a quella casa non ho più qul melo (né il fico, né le querce, né la vigna, né le pere, nè il respiro).

Ciao
 
Ultima modifica:

carne

Florello Senior
Il melo in origine è bianco, ma noterai che la parte rosa appartiene ad un innesto. Non ci avevo pensato, credevo fosse una qualità di meli diversa.

Molti anni fa avevo una casetta in Toscana ...
Mi vengono le lacrime pensando che oltre a quella casa non ho più qul melo (né il fico, né le querce, né la vigna, né le pere, nè il respiro).
Ciao
Amo la toscana per esserci stata alcuni anni per il lavoro di mio marito e capisco il tuo rimpianto...dalla natura al cemento e smog.
Forse conoscerai il vivaio Franchi a Pescia, andavamo a vedere il loro museo anche solo per lucidarci gli occhi e non potevamo non fare qualche acquisto di pre bonsai.
 

Greenray

Esperto di Bonsai
No, non conosco direttamente il vivaio Franchi, ma solo di fama.
Io la casetta l'avevo in alta Garfagnana, sotto la Pania di Corfino.
Per il mio lavoro sono stato in uno stabilimento a Pistoia, praticamente in mezzo ai vivai, ma porca miseria, non ho mai avuto il tempo per visitarne uno.
C'è però nella bassa valle del Serchio un vivaio che vorrei visitare e che produce piantine da seme piuttosto piccole a buon mercato, peccato che siano altissimi i costi del trasporto.
Mi interessa perché da quanto ho capito è un appassionato che è riuscito ad unire l'utile al dilettevole, quindi non propriamente una azienda e la cosa mi incuriosisce.

Per il melo, alludevo in particolare alle piante che hanno sia fiori rossi che bianchi, anche se credo che fiori rossi il melo non ne faccia proprio se non modificato e che quindi in natura non esisterebbero.
 

carne

Florello Senior
No, non conosco direttamente il vivaio Franchi, ma solo di fama.
allora, se tu avessi la possibilità di visitarlo...non te ne pentiresti...anche per le occasioni che a volte offre nel suo vivaio.[/COLOR]
Io la casetta l'avevo in alta Garfagnana, sotto la Pania di Corfino.
Conosco la Garfagnana per la sua bellezza che praticamente assomiglia al nord, colline, vegetazione e...la ricordo in particolare per un fatto a dir poco eccezionale....avevamo visitato le "grotte del vento" il giorno prima del disastro...non dico altro se non che difficilmente vedrò altre grotte.
Per il mio lavoro sono stato in uno stabilimento a Pistoia,
proprio a Pt mio marito ha lavorato per 3 anni e mezzo ed abbiamo ancora carissimi amici.
praticamente in mezzo ai vivai, ma porca miseria, non ho mai avuto il tempo per visitarne uno.
Peccato mancare l'occasione, abbiamo visitato il vivaio Vannucci e...un aneddoto...ci stavamo avviano a vederlo a piedi quando il titolare ci fermò dicendo di prendere l'auto; il vivaio era servito da strade sterrate e anche in parte asfaltare...immagina la vastità.
Pt è il paradiso delle piante non da fiore e le loro tecniche di lavoro sono eccezionali.
Una curiosità che avrai certamente notato, le abitazioni non avevano e non hanno l'orticello ma piantumazioni anche nelle aiuole.
Per le rose, Barni rose l'abbiamo visitato parecchie volte e quello era il mio mondo.

C'è però nella bassa valle del Serchio un vivaio che vorrei visitare e che produce piantine da seme piuttosto piccole a buon mercato, peccato che siano altissimi i costi del trasporto.
Mi interessa perché da quanto ho capito è un appassionato che è riuscito ad unire l'utile al dilettevole, quindi non propriamente una azienda e la cosa mi incuriosisce.

Per il melo, alludevo in particolare alle piante che hanno sia fiori rossi che bianchi, anche se credo che fiori rossi il melo non ne faccia proprio se non modificato e che quindi in natura non esisterebbero.


Dell'azienda che citi nella bassa valle del Serchio, non ne ho mai sentito parlare.
 

carne

Florello Senior

Greenray

Esperto di Bonsai
Atropurpureum è una proprietà che significa scuro-rosso, quasi tetro e può essere affibbiata al colore di qualsiasi foglia o parte della pianta, ma anche a qualsiasi altro oggetto. In pratica e come qualificare un colore.

Fra tantissime piante, anche l'acero nelle sue varietà ne ha più d'una con foglie "atropurpureum", ma la stessa cosa la troverai anche per altre piante.
 
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