su "Giardini" di giugno c'è un bell'articoletto sulle lavande...... ti riassumo un po':
Si possono suddividere in tre categorie
- le rustiche, che sopportano anche temperature fino a -15°C e tra queste ci sono la classica L. angustifolia conosciuta anche come English Lavender, L. Spica, L. Vera o L. officinalis.... tutti nomi per indicare un unico tipo di lavanda, quella che si vede usata dappertutto, facilmente riproducibile (in luglio dopo la fioritura, facendo talee verdi e tenendole in sabbiae torba, all'ombra e umido). Oltre a questa c'è la L. latifolia, abbastanza simile, ma con foglie un po' più larghe, ma meno resistente (-10°C)
- le moderate, che sopportano temperature attorno ai -5°C. Tra queste ci sono le bellissime L. stoechas o "French lavender", caratteristiche per le loro spighe con tanto di "ciuffetto" (brattee)in varie tonalità. Poi ci sono le L. virdis con brattee verdi sopra la spiga, L. dentata con foglioline dentate ai margini e L. lanata con fusti tormentosi
- le delicate, che desiderano una temperatura invernale sopra i +5°C, tra queste le L. multifida con peluria grigia, le L. canariensis, le L. pinnata con spighe lunghe 9 cm. di colore azzurro, le L. maroccana dal portamento disordinato ma fiori viola-blu scuro e L. christiana dalla fioritura prolungata
Coltivazione:
tutte le specie vivono in luoghi esposti al sole, rocciosi, secchi o addirittura aridi. Purchè non vi siano ristagni di acqua, non tollera infatti troppa umidità. La messa a dimora in terra avviene in tarda primavera, lasciando libero il colletto della pianta, annaffiando nei primi tempi finchè la pianta si sarà sistemata bene, poi le annaffiature si ridurranno fino ad essere nulle (basta la pioggia). Spesso non necessitano di alcuna concimazione se non al momento del trapianto e difficilmente si ammalano.