belvedere
Giardinauta Senior
Sono in preda ad un sordo dolore.
La mia vicina mi ha fatto notare che c’è una terribile infestazione dei castagni nella zona in cui ho la campagna.
Mi sono guardata intorno, nel mio terreno e nei boschi limitrofi (entroterra chiavarese a 30 km dal mare, boschi finora incontaminati a perdita d’occhio).
Ho cercato su internet, si chiama CINIPEDE GALLIGENO del castagno (Dryocosmus kuriphilus).
Parassita temibile, non esiste ne’ prevenzione ne’ cura.


Il parassita, arrivato dalla Cina anni addietro, si riproduce a gran velocità e sta distruggendo ampie aree in molte regioni italiane; inocula le uova nei germogli o nella corteccia e nascono poi delle galle, escrescenze rossastre che a giugno vedranno schiudersi nuovi esemplari. Se l’infestazione è lieve si può tentare di limitare i danni con drastica potatura e bruciatura immediata dei germogli, se l’infestazione è generalizzata a zone ampie ovunque ho letto che è inutile ogni tipo di azione.
Il parassita vola e non c’è modo di fermarlo.
La pianta riduce la fruttificazione sino al 70% e via via deperisce sino alla morte.
Inutile ogni tipo di intervento (ho letto molto su internet) qualunque trattamento chimico risulta inefficace.
Io ho tre castagni, molto belli, enormi, hanno molti anni, sono devastati da galle, come tutti i castagni della zona. Nei boschi i castagni più vecchi o deboli sono ridotti già a scheletri.
Ho il cuore piccolo piccolo, mi sento disperata.
Il mio è solo uno sfogo, non c’è proprio nulla da fare.




La mia vicina mi ha fatto notare che c’è una terribile infestazione dei castagni nella zona in cui ho la campagna.
Mi sono guardata intorno, nel mio terreno e nei boschi limitrofi (entroterra chiavarese a 30 km dal mare, boschi finora incontaminati a perdita d’occhio).
Ho cercato su internet, si chiama CINIPEDE GALLIGENO del castagno (Dryocosmus kuriphilus).
Parassita temibile, non esiste ne’ prevenzione ne’ cura.
Il parassita, arrivato dalla Cina anni addietro, si riproduce a gran velocità e sta distruggendo ampie aree in molte regioni italiane; inocula le uova nei germogli o nella corteccia e nascono poi delle galle, escrescenze rossastre che a giugno vedranno schiudersi nuovi esemplari. Se l’infestazione è lieve si può tentare di limitare i danni con drastica potatura e bruciatura immediata dei germogli, se l’infestazione è generalizzata a zone ampie ovunque ho letto che è inutile ogni tipo di azione.
Il parassita vola e non c’è modo di fermarlo.
La pianta riduce la fruttificazione sino al 70% e via via deperisce sino alla morte.
Inutile ogni tipo di intervento (ho letto molto su internet) qualunque trattamento chimico risulta inefficace.
Io ho tre castagni, molto belli, enormi, hanno molti anni, sono devastati da galle, come tutti i castagni della zona. Nei boschi i castagni più vecchi o deboli sono ridotti già a scheletri.
Ho il cuore piccolo piccolo, mi sento disperata.
Il mio è solo uno sfogo, non c’è proprio nulla da fare.



