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In Un Libro Consigli Per Affrontare Ultima Ora

Discussione in 'Cani' iniziata da Piera1, 9 Novembre 2006.

  1. Piera1

    Piera1 Guest

    ANIMALI: IN UN LIBRO CONSIGLI PER AFFRONTARE ULTIMA ORA

    (ANSA) - ROMA - Servono veterinari che facciano un po' di piu' gli
    psicologi, non solo di cani e gatti, ma anche dei loro 'padroni'. Il
    pericolo e' quello di compiere scelte affrettate in momenti
    particolarmente delicati, come quello degli ultimi giorni di vita
    degli amici a quattro zampe. E' questo il difficile argomento
    affrontato da Stefano Cattinelli, veterinario, nel volume 'Amici
    fino in fondo' (Editrice Aam Terra Nuova, pp 124, euro 9), che
    tramite il racconto di alcune esperienze cerca di dare consigli
    utili a medici e pazienti. La vita degli animali infatti e' piu'
    breve di quella dell'uomo e quando il momento di separarsi si
    avvicina spesso una decisione molto diffusa e' anche quella piu'
    rapida: praticare la 'puntura'.
    ''Quella della morte dell'amico a quattro zampe e' un' esperienza
    devastante nel rapporto fra uomo e animale - spiega Cattinelli - ma
    il veterinario in questo caso puo' svolgere il ruolo di anello di
    congiunzione fra i due, accompagnando la persona nello stare al
    fianco del suo amico''. La puntura insomma, secondo Cattinelli, non
    e' la soluzione obbligata, anzi, lo e' in un numero ridotto di casi.
    Il problema non sarebbero tanto le sofferenze dell'animale, quanto
    le resistenze della persona che non riesce ad affrontare questo
    naturale passaggio della vita, facilitando cosi' la decisione del
    veterinario che vede il 'padrone' in crisi. Il periodo che precede
    il distacco, secondo l'autore, e' utile per elaborare la perdita,
    che avverrebbe con maggiore serenita'. Il medico potrebbe quindi
    contribuire maggiormente nel compiere una scelta lucida: ''In
    realta' e' solo chi ha vissuto tanto a lungo con l'animale che puo'
    sapere veramente quando viene raggiunto il limite consentito,
    perche' la soglia tra il lasciar andare l'animale e l'accanimento
    terapeutico e' molto sottile - spiega Cattinelli. E sostenere la
    persona, ragionare insieme su cosa fare, significa dedicare molto
    tempo a un singolo paziente'' spiega il veterinario.
    La questione allora e' capire quando non bisogna accanirsi con le
    medicine, per lasciar morire l'animale in modo naturale. Il rapporto
    con l'amico a quattro zampe infatti e' sempre puramente
    emozionale: ''Con un animale non puo' esserci contrasto come con gli
    esseri umani, spiega Cattinelli. Cane o gatto restano semplicemente
    al nostro fianco, non giudicano. Il contrasto arriva quando stanno
    male, e' allora che non si e' piu' in grado di gestire il
    rapporto''. E' in quel momento che la figura del veterinario diventa
    importante, nell'assistere il 'padrone' che analizza il suo rapporto
    con l'animale. ''In questi casi bisogna mettersi in gioco, ciascuno
    con il proprio vissuto - racconta il medico. Il veterinario puo'
    sostenere nel percorso fino alla morte dell'animale, ma sta alla
    persona cercare di dare un senso a questo dolore. Si pensa che
    rimanere al fianco dell'animale sia piu' doloroso, mentre bisogna
    essere lucidi in questo passaggio e lasciarlo andare.
    Piu' e' lunga un'agonia, piu' viene richiesta l'analisi di questo
    rapporto. Se l'animale - spiega il veterinario - ad esempio riempie
    altri vuoti emozionali, come quello di un partner o di una famiglia
    che non c'e', oltre al vuoto dell'animale alla sua morte si
    aggiungera' il vuoto che gli abbiamo chiesto di riempire''. Per
    questo e' necessario analizzare il valore della perdita per poi
    superarla. Secondo le esperienze raccolte da Cattinelli, riuscire
    a 'salutare' l'animale restando al suo fianco nel momento piu'
    doloroso renderebbe il distacco meno drammatico. E metodi
    alternativi come i fiori di Bach possono aiutare nel periodo piu'
    difficile. (ANSA).
    http://www.centopercentoanimalisti.biz/phpBB2/viewtopic.php?t=10515
     
  2. ErikaErika

    ErikaErika Maestro Giardinauta

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    Cascina (Pisa)
    Son qui che frigno..
     
  3. ErikaErika

    ErikaErika Maestro Giardinauta

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    Cascina (Pisa)
    Purtroppo Ottavio ha 17 anni e prima o poi dovrò affrontare la cosa. Tutte le volte che ci penso per un pò inevitabilmente piango.
     
  4. assenzio

    assenzio Aspirante Giardinauta

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    grazie carissima, prendo nota e lo compro subito!!!
     

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